Bari, la rivoluzione dei 30 km all'ora arriva anche al Sud!

Bari, la rivoluzione dei 30 km all'ora arriva anche al Sud!
Il Piano della Mobilità Sostenibile ridisegna il territorio per proteggere i pedoni e azzerare gli incidenti
6 agosto 2026

Uscire dai vecchi schemi e puntare alla coesistenza pacifica e serena di tutte le categorie di utenti della strada: passa da questa premessa il lavoro che che ridefinendo vie di Bari, dal quartiere di San Pasquale fino al lungomare Santo Spirito, passando per i vicoli di Bari Vecchia.

Dopo Bologna, anche Bari prova a muoversi ad un ritmo diverso e meno frenetico, grazie alle “Zone 30” e “Zone 10” che stanno ridisegnando la quotidianità delle strade del capoluogo pugliese.

Alla base non c'è l'intento di penalizzare chi guida, quanto piuttosto la scelta di tutelare gli “utenti deboli della strada“: pedoni, ciclisti, anziani e i bambini all'uscita dei plessi scolastici.

D'altro canto, l'analisi scientifica degli impatti non lascia spazio a interpretazioni: a 50 km all'ora, l'urto contro un pedone è quasi sempre fatale, mentre portando il limite a 30 km all'ora, le probabilità di sopravvivenza della persona colpita superano il 90%.

Quindi, ridurre la velocità significa abbattere in modo drastico l’incidentalità nei quartieri a densa penetrazione residenziale, restituendo lo spazio pubblico alla socialità e abbassando i livelli di smog e inquinamento acustico.

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Al momento, le “Zone 30” a Bari sono presenti nei quartieri centrali e storici come Murat, Madonnella, Libertà, San Cataldo e Borgo Antico ed in quelli semicentrali e periferici di Santo Spirito, Carbonara, Ceglie, Loseto e Poggiofranco, mentre limiti temporanei di 30 km/h sono previsti in prossimità delle aree di cantiere dei lavori stradali in corso.    

In Italia, Bologna fin dal 2023 ha esteso il limite a 30 km/h a circa il 70% delle strade cittadine, diventando il primo capoluogo a sperimentare questa misura su larga scala; un esempio seguito da altre città come Milano, Roma e Torino, che hanno introdotto “Zone 30” in aree specifiche - zone scolastiche, quartieri residenziali, lungomari - senza però estendere la misura a tutta la rete viaria urbana. 

In Europa, il modello più avanzato è quello di Parigi e Bruxelles, dove 30 km/h sono diventati il limite predefinito su tutta la città, elevato a 50 km/h nelle sole arterie principali.

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