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Cambiamenti in arrivo per la viabilità di Genova. Il Comune, su impulso dell'assessore alla Mobilità Emilio Robotti, ha avviato concretamente la fase operativa del piano zone 30. Come ormai noto, si tratta di aree urbane dove il limite massimo di velocità scende da 50 a 30 km/h, con l'obiettivo dichiarato di ridurre incidenti e migliorare la sicurezza stradale.
La prima area ad essere interessata è piazza Baracca, a Sestri Ponente. Le lavorazioni notturne sono già in corso, il programma prevede le notti del 18, 19 e 20 marzo: oltre alla nuova segnaletica orizzontale e verticale, verranno tracciati gli attraversamenti pedonali che oggi mancano, regolarizzando una situazione che chiunque abbia percorso via Sestri conosce bene.
Tre altre zone sono già state individuate, in attesa dei tempi tecnici di esecuzione con Aster. In Valbisagno, il limite dei 30 km/h coprirà l'intera via Burlando, da largo Giardino a via delle Ginestre. Una strada che, a onor del vero, già oggi non incoraggia la velocità: le auto parcheggiate sui marciapiedi restringono costantemente la carreggiata. Più significativa è la misura su via Montaldo, dove i tratti rettilinei in discesa — storicamente frequentati da automobilisti con il piede pesante e motociclisti anche arrembanti — saranno soggetti al nuovo limite. La strada è già tristemente nota per i frequenti investimenti di pedoni per cui sarà un po' un'osservata speciale di questa sperimentazione.
A Nervi, la zona 30 abbraccerà un'area estesa che include anche il tratto urbano della strada statale, dove oggi vige il limite di 50 km/h. Le strade coinvolte sono via Oberdan, via Sala, via Casotti, via Capolungo, via Aurelia, via Somma e le vie interne al perimetro.
Sulle alture della Valbisagno, limiti a 30 km/h anche in via Giovanni da Verazzano a Fontanegli, strada senza marciapiedi che attraversa un abitato residenziale.
In arrivo anche una zona scolastica nei pressi della scuola Diaz-Mazzini di Albaro, che interesserà via Cadore, via Battisti, via Argonne e piazza Merani. La regolamentazione specifica però è ancora in fase di definizione.
Questo è il punto che interessa più da vicino chi è in sella. Le nuove norme ministeriali non consentono l'installazione di autovelox fissi nelle zone 30: i controlli saranno quindi affidati ai presidi della Polizia Locale, con funzione prevalentemente dissuasiva, e all'uso del telelaser in presenza degli agenti. Il che significa, nella pratica, controlli a campione e non sistematici — almeno fino a eventuali modifiche normative.
"È dimostrato da tutti gli studi che in questo modo si riducono gli incidenti gravi e mortali", ha spiegato Robotti, richiamando i dati sulla correlazione tra velocità e gravità dei sinistri. Anche qui a Moto.it abbiamo affrontato l'argomento più volte.
In parallelo alle zone 30, il Comune ha già adottato un'ordinanza per la tracciatura di rallentatori ottici di velocità in numerosi quartieri. Si tratta di strisce bianche che creano l'illusione visiva di un ostacolo fisico in prossimità degli attraversamenti pedonali. L'ordinanza specifica l'uso di vernice bicomponente, più costosa ma significativamente più duratura rispetto alle soluzioni tradizionali.
Le strade interessate spaziano su quasi tutti i municipi: nel Centro Est (via Polleri, corso Paganini, corso Firenze), nel Ponente (via Buranello, via Fillak, via Balbi Piovera), in Valbisagno (corso Sardegna, piazza Martinez, via Piacenza), in Valpolcevera (via Poli, via San Quirico, via Canepari), nel Levante (corso Italia, via Quarto, via Timavo) e in altre zone.
Il cantiere è avviato. Che i 30 km/h diventino una abitudine diffusa o restino una soglia spesso ignorata dipenderà, come sempre, dalla concretezza dei controlli.
Fonte: Genova 24.it