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Notizie convergenti confermano lo sviluppo da parte di KTM di una nuova piattaforma basata su un bicilindrico parallelo intorno ai 490cc. In realtà occorrerà attendere ancora 2 o 3 anni prima di veder comparire nel mercato un nuovo filone di moto basato su questo inedito bicilindrico parallelo frontemarcia, ma a quanto pare arriverà davvero. Già ad agosto 2025 sono comparse alcune foto spia che riguardavano prototipi dotati di questo propulsore e il progetto è già in cantiere da qualche anno. Era stato meso in stanby nel 2023 in favore di una piattaforma bicilindrica di maggiore cubatura, ma l’ingresso predominante degli indiani nel gruppo KTM sembra aver spostato le priorità e accelerato sullo sviluppo di moto su questa base motoristica.
La domanda sorge spontanea: questo motore, prodotto in partnership con Bajaj e CFMoto, sostituirà il monocilindrico da 390cc? Difficile dirlo, ma certamente si suppone che potrà evidenziarsi una certa sovrapposizione capace di indurre i dirigenti KTM e gli indiani a spingere in una singola direzione. La differenza di cilindrata rispetto al 390 non è eccessiva, ma l’architettura a due cilindri del 490 sposta di molto carattere, attitudine e competitor. Tra questi spiccano l’Aprilia RS 457, la Honda CBR 500R e la Kawasaki Ninja 500, un segmento attualmente non presidiato da KTM e che potrebbe portare bene alle “arancioni”.
Tutto questo senza tenere conto che questo motore 490 potrà anche entrare nella mischia delle bicilindriche Adventure di piccola e media cilindrata, anche in questo caso “disturbando” non poco un segmento di mercato che ha visto numeri di vendita importanti, in cima su tutti quelli della CFMoto 450MT. Stesso discorso per le naked, una Duke 490 non sarebbe affatto male per arginare l’egemonia di moto come la Honda CB500 Hornet o la Z500 di Kawasaki. Insomma, i presupposti sono buoni, non ci resta che attendere…