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Il 21 ottobre 2026 Kawasaki ha pubblicato sui propri canali social ufficiali un video teaser di circa venti secondi dedicato a una nuova adventure. Nessun nome, nessun dato tecnico, solo inquadrature strette e montaggio serratissimo, come da copione. Il tempismo però dice molto: il video arriva a pochi giorni dalla scoperta di un documento di omologazione australiano datato 16 ottobre che riporta la denominazione KLE 650 (SE). Due indizi che puntano nella stessa direzione: dopo il ritorno della KLE 500, a Akashi sta per arrivare (o sarebbe meglio dire ritornare) la sorella maggiore. E con EICMA 2026 alle porte, il debutto potrebbe avvenire direttamente il 3 novembre prossimo.
C'è chi ha guardato il video fotogramma per fotogramma, e in rete in tanti lo hanno fatto, e ha isolato alcuni dettagli concreti.
Il primo è il telaio a traliccio in tubi d'acciaio verniciato nel classico verde metallizzato Kawasaki, la stessa soluzione della KLE 500. Troppo presto per dire se sia lo stesso telaio, ma l'impostazione lega chiaramente la moto alla famiglia KLE. Il secondo, ben più interessante, è il coperchio frizione sul lato destro, completamente diverso da quello della KLE 500 e molto più vicino al telaio. Sulla 500 tra carter e tubi c'è parecchio spazio, qui no: segno di un motore più ingombrante. TopSpeed ha messo a confronto il fotogramma con il carter della Ninja 650 2027, rilevando forma, disposizione delle viti e tappo in plastica praticamente sovrapponibili, con il tappo di riempimento dell'olio spostato più in alto.
Il terzo è l'impianto frenante anteriore a doppio disco, con dischi fissi e non flottanti. La KLE 500 si affida invece a un disco singolo da 300 mm. Un upgrade coerente con una moto più potente e, inevitabilmente, più pesante.
Completano il quadro le barre paramotore, che sembrano identiche a quelle della KLE 500, i fari supplementari e gli indicatori di direzione di serie, componenti che Kawasaki monta su mezza gamma. Anche il frontale, messo a confronto con quello della 500, appare simile.
Cosa manca? Tutto il resto: misura dei cerchi, sospensioni, linea della moto. Il teaser fa il suo mestiere, cioè incuriosire senza spiegare e ci dà modo di speculare.
Il documento scovato da Motorrad è il tassello più solido di tutta la vicenda. Riporta la denominazione commerciale KLE 650 (SE), il tipo LE650L e la variante LE650N, con riferimento al model year 2027. È probabile che la variante N corrisponda alla versione standard e la L alla SE, ma Kawasaki non ha confermato nulla.
C'è un dettaglio che vale la pena sottolineare. La sigla LE650 non è nuova: è il codice di omologazione che accompagna la Versys 650 fin dal suo debutto nel 2007, quando la moto era conosciuta in alcuni mercati proprio come KLE650 (i primi esemplari sono catalogati come LE650A). Nella logica dei codici Kawasaki, dunque, la nuova arrivata appartiene alla stessa piattaforma tecnica della Versys 650. È una nostra lettura, non una conferma ufficiale, ma va nella stessa direzione indicata dal carter frizione del teaser.
Il nome, peraltro, chiude un cerchio curioso: la KLE 500 originale del 1991 è stata sostituita proprio dalla Versys 650. Oggi la sigla KLE torna a scalare di cilindrata.
Mettendo insieme carter frizione e codici di omologazione, la candidatura più forte resta quella del bicilindrico parallelo da 649 cc già montato su Ninja 650, Z650 e Versys 650. Su quest'ultima dichiara 67 CV e 61 Nm: una ventina di cavalli in più rispetto ai 45 CV del 451 cc della KLE 500. Una scelta che avrebbe senso sul piano industriale: un motore collaudato, già omologato, con costi di sviluppo contenuti.
Il dubbio sulla taratura resta aperto. Kawasaki potrebbe lavorare su rapportatura ed erogazione per un uso più fuoristradistico, come accaduto con la 500, ma al momento nessuno ha dati per dirlo. Probabilmente ci sarà poi anche una versione depotenziabile per la patente A2.
C'è anche un piccolo contrappasso giornalistico. Un anno fa, alla vigilia del debutto della prima KLE, qui su Moto.it ci si chiedeva se la nuova KLE avrebbe montato il 450 o il 650, con una preferenza per il bicilindrico più giovane. Previsione azzeccata. Oggi il 650 però si starebbe per prendere la rivincita.
Sul piano ciclistico le certezze sono poche. Il doppio disco e le barre paramotore identiche alla 500 suggeriscono una moto che condivide molto con la sorella minore, a cominciare dall'impostazione stilistica rally e forse addirittura il telaio. Ipotizziamo una ruota anteriore da 21 pollici, cerchi a raggi e sospensioni a lunga escursione, sulla falsariga della KLE 500, ma il video non lo mostra. Per avere un riferimento: la KLE 500 monta cerchi da 21 e 17 pollici, forcella rovesciata KYB da 43 mm con 210 mm di escursione, 200 mm al posteriore, serbatoio da 16 litri e pesa meno di 200 kg. Per il 2027 è in arrivo anche la SE Smartride con frizione centrifuga meccanica e cerchi per pneumatici tubeless. Viene spontaneo chiedersi se la tecnologia Smartride possa salire di categoria e ci appare cosa sensata anche per rispondere alla concorrenza, ma per ora rimane solo una domanda.
Se le ipotesi venissero confermate, la KLE 650 andrebbe a occupare uno spazio ancora vuoto nel listino Kawasaki seppur un po' strettino: una adventure di media cilindrata con vocazione off-road, più prestazionale della KLE 500 in ottica lunghe distanze e decisamente più sterrata della Versys 650, che resta una crossover stradale con cerchi da 17 pollici. La KLR650, appena aggiornata per il 2027, è invece una monocilindrica spartana pensata per il Nord America e, come abbiamo raccontato, continua a non esser prevista in Europa (fatevene una ragione!).
Il segmento di arrivo è uno dei più affollati del mercato: Yamaha Ténéré 700, Honda XL750 Transalp, KTM 790 Adventure e una schiera crescente di proposte cinesi a prezzi aggressivi. Una 650 da 67 CV partirebbe già con qualche cavallo in meno rispetto alle rivali, ma potrebbe giocarsela su prezzo, accessibilità e affidabilità percepita, le stesse carte però della 500 con la quale rischia di mettersi in concorrenza interna.
Sul prezzo non esistono indicazioni e l'unico riferimento è il listino della KLE 500, che oggi parte da 6.340 euro per la standard e 6.990 euro per la SE. Una 650 si posizionerebbe appena più in alto, ma è impossibile dirlo senza conoscere la reale dotazione della moto.
Che sia o meno la KLE 650, lo scopriremo di certo ad EICMA 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 3 all'8 novembre, con le giornate del 3 e 4 riservate a stampa e operatori. A meno che Kawasaki non decida di fare come ha già fatto per la KLE 500 lo scorso anno, svelandola online il 24 ottobre, o soltanto pochi giorni fa con la Versys 900. Noi ci teniamo pronti...
Kawasaki ha pubblicato un teaser di una nuova adventure che, insieme all'omologazione australiana della KLE 650 (SE), rende l'arrivo della sorella maggiore della KLE 500 molto più di un'indiscrezione. Telaio a traliccio, doppio disco e un carter frizione che richiama da vicino il bicilindrico da 649 cc della Ninja 650 indicano una moto più potente e più pesante della 500, pensata per inserirsi tra la KLE 500 e la Versys 650 e per sfidare Ténéré 700 e Transalp. Per ciclistica, prezzo e caratteristiche definitive bisogna attendere la presentazione ufficiale, che con ogni probabilità arriverà entro EICMA 2026.