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Kawasaki ha tolto i veli alla Versys 900, modello inedito della gamma 2027 che va a occupare lo spazio che si era venuto a creare tra la bicilindrica Versys 650 e l'ammiraglia Versys 1100. La base tecnica è quella attesa: il quattro cilindri in linea da 948 cm³ di derivazione Z900, qui accreditato di 122 CV (89,6 kW) in versione europea, abbinato a un telaio a traliccio in acciaio completamente nuovo, ruote da 17" e sospensioni con maggiore escursione rispetto alla naked. La vera novità, però, è un'altra: la Versys 900 è la prima Versys della storia a montare gli ARAS (Advanced Rider Assistance Systems), cioè cruise control adattivo, avviso di collisione frontale e monitoraggio dell'angolo cieco via radar. Arriva in quattro varianti perché sia standard sia SE saranno disponibili anche in versione 70 kW, con prezzi compresi tra 12.890 e 13.790 euro.
Il payoff scelto da Akashi è "Destination: Adrenaline", e presentandola la Casa insiste molto sul concetto di "sporty multi-purpose": tradotto, la Versys più sportiva della famiglia, pensata per chi vuole viaggiare senza rinunciare al gusto di tirare le marce su un passo di montagna. Esattamente quello che veniva chiesto a Kawasaki, quindi: eccovi accontentati!
Per chi ci segue non è esattamente una sorpresa. Ad agosto vi avevamo mostrato le prime immagini rubate durante le riprese di un video promozionale sulle strade del Montenegro (Scoop Kawasaki: beccata la nuova Versys 900 2027), mentre pochi giorni fa il teaser social di Kawasaki aveva fissato la data del 13 ottobre lasciando pochi dubbi sull'identità della protagonista.
Le ipotesi di allora reggono quasi tutte: motore della Z900, traliccio in acciaio, forcella rovesciata con doppio disco, vocazione esclusivamente stradale. Avevamo stimato un prezzo d'attacco nell'ordine dei 12.000 euro e il listino definitivo si ferma a 12.890: diciamo che ci siamo andati vicino, con una tolleranza che qualunque concessionario definirebbe "trattabile".
Il quattro cilindri da 948 cm³, raffreddato a liquido, bialbero a 16 valvole, mantiene la configurazione superquadra con alesaggio e corsa di 73,4 x 56,0 mm. Rispetto alla naked da cui deriva cambiano però le priorità: aspirazione e scarico sono stati tarati per avere coppia piena ai bassi e medi regimi, mentre tra 6.000 e 10.000 giri la risposta resta lineare e diretta, con quell'allungo che solo un quattro in linea sa regalare.
Nel dettaglio, troviamo cornetti di aspirazione lunghi e sottili per riempire il basso, una airbox ridisegnata per convivere con il nuovo telaio, corpi farfallati downdraft da 36 mm con acceleratore elettronico, pistoni ottenuti con un processo di fusione simile alla forgiatura e un contralbero di equilibratura per contenere le vibrazioni. Lo scarico 4-in-1 sfrutta una precamera da 5,5 litri sotto il motore, che permette un silenziatore più compatto e favorisce la centralizzazione delle masse.
Il dettaglio che interesserà di più ai viaggiatori è la rapportatura finale lunga (42/15): si viaggia in autostrada con il motore più rilassato e si cambia meno spesso. A completare il quadro ci sono la frizione assistita e antisaltellamento e il quickshifter bidirezionale KQS, operativo già da 1.500 giri.
Per quanto riguarda il nuovo telaio a traliccio in acciaio, Kawasaki dichiara di averlo sviluppato partendo da un'analisi del bitrave in alluminio della Versys 1100, puntando su una rigidità bilanciata che garantisca feeling sull'anteriore senza sacrificare la stabilità a pieno carico. Il motore è portante, ancorato in cinque punti.
Il telaietto posteriore prende ispirazione dalla Z900 per la struttura e dalla Ninja H2 SX per il disegno dei tubi, che scendono fino al perno del forcellone. Risultato: un carico utile di 220 kg, lo stesso della 1100, sufficiente per passeggero, bauletto e borse laterali. Il forcellone in alluminio segue invece l'impostazione della sorella maggiore.
Le quote parlano di una moto che vuole caricare l'avantreno: inclinazione del cannotto di 24,5°, avancorsa di 106 mm, interasse di 1.550 mm e una ripartizione dei pesi 50:50, ottenuta anche spostando in avanti pilota e perno del forcellone e sagomando l'interno del serbatoio da 20 litri per portare il carburante verso l'anteriore.
All'anteriore lavora una forcella rovesciata a cartuccia da 43 mm con 150 mm di escursione, regolabile in precarico ed estensione. Al posteriore c'è un mono con leveraggio Horizontal Back-link, 159 mm di escursione, regolazione dell'estensione e pomello remoto per il precarico, comodo quando si passa dal giro in solitaria al weekend in coppia.
L'impianto frenante prevede due dischi semiflottanti da 310 mm con pinze monoblocco radiali a quattro pistoncini e pompa radiale, più un disco posteriore da 260 mm. I cerchi da 17 pollici a cinque razze riprendono il disegno della Z900 e calzano Metzeler Roadtec 01.
La sella regolabile senza attrezzi offre due altezze, 825 o 845 mm, ed è separata da quella del passeggero. Il parabrezza si regola a mano su sette posizioni per un'escursione complessiva di 48 mm; Kawasaki racconta di aver condotto oltre cento test in galleria del vento per trovare il compromesso tra protezione e linea sportiva, e chi vuole più riparo può optare per il cupolino maggiorato da accessorio, più alto di 98 mm. Manubrio largo su supporti in gomma, contrappesi, leve regolabili e una presa USB-C vicino alla strumentazione completano il quadro.
Capitolo valigie: il sistema accessorio firmato SHAD comprende un bauletto da 47 litri, capace di ospitare due integrali, e due borse laterali da 32 litri ciascuna, con chiave unica e attacchi dotati di elementi smorzanti per non compromettere la stabilità ad alta velocità.
La Versys 900 adotta un radar anteriore e uno posteriore a onde millimetriche che alimentano tre funzioni e si tratta di una prima volta:
A questi si aggiunge l'ESS (Emergency Stop Signal), che fa lampeggiare le frecce in caso di frenata d'emergenza.
Il pacchetto di assistenza alla guida ruota attorno a una piattaforma inerziale IMU a sei assi. La KCMF coordina il controllo di trazione KTRC a tre livelli (disattivabile) e l'ABS cornering con gestione del beccheggio. Ci sono due mappe motore (Full e Low, quest'ultima al 75% circa) e quattro riding mode: Sport, Road, Rain e Rider personalizzabile.
Il TFT a colori da 5" offre due layout: Type 1, più sportivo, con contagiri a barre in evidenza, e Type 2, orientato al viaggio, con navigazione turn-by-turn e notifiche ARAS più leggibili. La connettività passa dall'app Rideology The App Motorcycle, con comandi vocali e navigazione su licenza.
La Versys 900 SE aggiunge di serie dotazioni altrimenti disponibili come accessori: fendinebbia LED, paramani, manopole riscaldabili, griglia radiatore, tamponi paratelaio, puntale motore e cavalletto centrale. Per una differenza di 900 euro sul listino, la somma degli accessori rende l'allestimento piuttosto sensato.
Le versioni da 70 kW, pensate per il mercato europeo e per chi guida con patente A2 previa limitazione, mantengono il KTRC ma rinunciano alle mappe motore e ai riding mode integrati. Prezzo identico alle versioni piene.
La standard è proposta in Metallic Spark Black e Pearl Robotic White; la SE in Plasma Lime Green / Metallic Spark Black e Firecracker Red / Metallic Carbon Gray.
L'arrivo in concessionaria non è ancora stato definito, ma abbiamo motivo di credere che la vedremo su strada a primavera mentre la sua prima apparizione pubblica dovrebbe avvenire ad EICMA su strada a primavera. Kawasaki non l'ha ancora indicato così come non precisa ancora alcuni dati tecnici come peso, consumi e coppia massima. Finché non arrivano i numeri, non ci sentiamo di azzardare cifre ma torneremo volentieri sull'argomento per approfondire le doti oltre che i dati di questa nuova Versys 900.
La Kawasaki Versys 900 2027 è la crossover stradale che la gamma di Akashi aspettava: quattro cilindri da 948 cm³ e 122 CV derivato dalla Z900, telaio a traliccio in acciaio nuovo, ripartizione dei pesi 50:50, ruote da 17" e sospensioni a lunga escursione. Debutta per prima sulla famiglia Versys il pacchetto radar ARAS con ACC Lite, FCW e BSD, affiancato da elettronica IMU completa e quickshifter. I prezzi partono da 12.890 euro e salgono a 13.790 euro per la SE, mentre peso e scheda tecnica definitiva arriveranno nelle prossime settimane.