Guida un monopattino truccato: venti multe in nove mesi, scatta il sequestro

Guida un monopattino truccato: venti multe in nove mesi, scatta il sequestro
A Saluzzo un giovane accumulava infrazioni da mesi sul suo monopattino elettrico illegale, sino al sequestro definitivo. Il caso emerge in un contesto di controlli rafforzati sulla micromobilità urbana, con 162 verbali elevati in poco più di un anno. E dal 16 luglio scatta l'obbligo di assicurazione per tutti i monopattini elettrici
3 giugno 2026

Senza casco, contromano, sui marciapiedi, con un passeggero a bordo e — nei momenti di maggiore audacia — dandosela a gambe all'alt dei carabinieri. Per mesi, un giovane di Saluzzo ha trasformato la micromobilità urbana in un catalogo sistematico di violazioni del Codice della strada. Lunedì mattina, i carabinieri della città piemontese hanno messo fine alla serie: il monopattino è stato sequestrato e il conducente si è trovato di fronte al conto complessivo di circa venti sanzioni accumulate negli ultimi nove mesi.

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Il mezzo era illegale: motore elettrico oltre i limiti di legge

L'elemento che ha fatto scattare il sequestro non è stato soltanto il lungo elenco di infrazioni pregresse, ma una scoperta tecnica: il monopattino era equipaggiato con un motore elettrico da oltre 1 kW di potenza, soglia superiore al limite consentito dalla normativa italiana. Un intervento di modifica che, nella pratica, trasformava il mezzo da veicolo di micromobilità a qualcosa di tecnicamente diverso — e molto più pericoloso — rispetto a quanto dichiarato dalla classificazione legale.

Non si tratta di un dettaglio marginale. Un monopattino "truccato" in questo senso può raggiungere velocità più elevate, ha frenate meno prevedibili e, soprattutto, circola senza le coperture assicurative e le omologazioni previste per veicoli con quelle caratteristiche.

Saluzzo, 162 verbali in poco più di un anno

Il fermo di lunedì non è un episodio isolato, ma l'esito più eclatante di una strategia di controllo avviata con continuità sul territorio. A Saluzzo, tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026, i verbali elevati per monopattini e biciclette hanno raggiunto quota 162. Nel solo 2025 ne sono stati emessi 131: 93 a carico di monopattini elettrici e 38 per bici. Nei primi mesi del 2026 il contatore segna già 31 verbali, di cui 22 su monopattini e 9 su biciclette.

Le violazioni più ricorrenti? La circolazione senza dispositivi di sicurezza, il transito sui marciapiedi, la marcia contromano e l'uso di mezzi con caratteristiche tecniche non conformi alla categoria d'uso. Un quadro che non riguarda soltanto i giovanissimi: i controlli hanno interessato una platea eterogenea di utenti, adulti compresi.

Il caso arriva in un momento di transizione normativa significativo per tutto il settore. Dal 16 maggio è già in vigore l'obbligo della cosiddetta "mini targa" per i monopattini elettrici, misura che punta ad aumentare la tracciabilità dei mezzi e a rendere più efficace l'attività sanzionatoria. Ma il passaggio più rilevante è atteso per il 16 luglio: da quella data scatterà l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile, un requisito che avvicina sensibilmente il monopattino elettrico al regime normativo di un veicolo vero e proprio.

Si tratta di un cambio di paradigma non banale, che risponde a una crescita esponenziale della diffusione di questi mezzi nelle aree urbane — spesso accompagnata, come dimostrano i dati di Saluzzo, da un tasso di irregolarità tutt'altro che trascurabile.

Immagine apertura: ANSA

Fonte: La Stampa