Stretta sui monopattini elettrici: prime multe tra ritardi burocratici e l'allarme dei consumatori

Stretta sui monopattini elettrici: prime multe tra ritardi burocratici e l'allarme dei consumatori
Entrate in vigore le nuove norme su targa, casco e assicurazione obbligatori, le polizie locali iniziano a sanzionare i trasgressori con maxi-controlli. L'associazione Assoutenti denuncia però una repressione ancora troppo blanda, mentre gli utenti lamentano i ritardi della Motorizzazione nel rilascio dei contrassegni
21 maggio 2026

A pochi giorni dall'entrata in vigore, lo scorso 16 maggio, delle nuove disposizioni di legge che impongono l'obbligo di targa, assicurazione e casco per i monopattini elettrici, le Polizie Locali dei principali capoluoghi hanno immediatamente avviato controlli a tappeto per verificare l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza. Nel capoluogo lombardo, ad esempio, i vigili urbani hanno staccato ben settanta contravvenzioni in una sola giornata di verifiche, multando ventotto conducenti sprovvisti di contrassegno e trentaquattro persone alla guida senza casco, oltre a sanzionare manovre pericolose come la circolazione contromano o sui marciapiedi e il trasporto di passeggeri.

Chi viene sorpreso alla guida di un veicolo privo di registrazione rischia sanzioni pecuniarie che partono da 70 euro, una vera e propria stangata per i molti cittadini che utilizzano quotidianamente questi mezzi per gli spostamenti casa-lavoro. Ma dietro alle violazioni si nasconde spesso un grave intoppo burocratico: le sedi della Motorizzazione Civile, letteralmente sommerse dalle richieste di regolarizzazione arrivate negli ultimi giorni, non riescono a smaltire le pratiche in tempi brevi. Molti utenti, pur avendo presentato regolare domanda per ottenere l'identificativo, decidono di circolare ugualmente sfidando i controlli per non rinunciare al proprio mezzo di trasporto.

Nonostante l'eco mediatica di questi primi blitz, il quadro generale a livello nazionale appare ancora frammentato. È quanto denuncia l'associazione dei consumatori Assoutenti, che punta il dito contro un numero complessivo di multe giudicato ancora irrisorio rispetto alla reale mole di infrazioni presenti nelle nostre città. Secondo l'associazione, la sicurezza dei pedoni e degli stessi conducenti deve rappresentare una priorità assoluta per le amministrazioni, e l'attuale livello di controlli non è sufficiente a garantire il pieno rispetto della normativa appena varata. Da qui la richiesta di istituire al più presto un tavolo di confronto con le istituzioni e gli enti locali, affinché le nuove regole si traducano in un effettivo riordino e in una maggiore sicurezza sulle strade italiane.

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