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Royal Enfield ufficializza lo sbarco europeo di Flying Flea, il marchio dedicato alla mobilità elettrica urbana nato come costola tecnologica della Casa di Chennai. Il primo modello, la Flying Flea C6, sarà disponibile da subito nei punti vendita di Parigi, Barcellona, Roma, Berlino e Londra, con consegne previste entro ottobre 2026. Il prezzo di listino è fissato a 5.990 € in tutta Europa e a 5.300 £ nel Regno Unito, prenotazioni già aperte.
La C6 era stata presentata per la prima volta a Bengala, in India, lo scorso luglio e secondo quanto dichiarato da B. Govindarajan, amministratore delegato di Eicher Motors e di Royal Enfield, i primi clienti indiani hanno già accumulato oltre 100.000 km complessivi nei primi tre mesi di commercializzazione. Diciamo che è un dato da prendere come prova generale prima del salto sul mercato europeo, storicamente più esigente in fatto di infrastrutture di ricarica e assistenza.
Il primo elemento che salta all'occhio della C6 è il telaio a esoscheletro, ispirato alla Flying Flea originale degli anni '40, la motocicletta paracadutata insieme ai soldati alleati durante la Seconda Guerra Mondiale (da qui il claim "Born Airborne" oltre che il nomignolo appunto di "pulce volante"). La struttura in alluminio forgiato integra una forcella Girder, soluzione che secondo Royal Enfield rende la C6 l'unica moto attualmente in commercio a utilizzarla in questa configurazione. Beh, perlomeno tra gli elettrici è sicuro. Le sospensioni posteriori affidano il compito a un mono ammortizzatore a pistone flottante interno, con escursioni di 100 mm all'anteriore e 110 mm al posteriore.
Le gomme, fornite da CEAT, sono un 90/90-19 sia davanti che dietro: misure da city bike, coerenti con un peso a secco dichiarato di soli 124 kg.
Sul fronte estetico, Royal Enfield punta molto sul design delle alette della batteria, disegnate per richiamare visivamente un'ala, e disponibili in tre colorazioni: Flea Green, Storm Black e Parachute White.
A spingerla un motore sincrono a magneti permanenti con centralina integrata, capace di 15,4 kW di potenza massima a 3.500 giri/min e 60 Nm di coppia, trasmessi alla ruota tramite una trasmissione a cinghia a due stadi. Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 115 km/h e uno scatto 0-60 km/h in 3,7 secondi.
L'autonomia, misurata con ciclo WMTC, è di 104 km in contesto urbano e 81 km extraurbano: numeri onesti per una moto leggera pensata per il traffico cittadino. La batteria è agli ioni di litio da 3,91 kWh, alloggiata in una struttura in lega di magnesio con raffreddamento ad aria. Sul fronte ricarica, la C6 offre tre modalità selezionabili (Rapid, Standard e Trickle) e promette il passaggio dal 20 all'80% in poco più di 60 minuti, con una resa dichiarata di circa 1 km di autonomia per ogni minuto di carica. Presa domestica da 16 A per l'uso quotidiano, impianto ad alta tensione di Tipo 2 per la ricarica rapida.
Royal Enfield ha scelto di sviluppare un sistema operativo proprietario, Fleaware OS, basato su Android Automotive OS e abbinato all'app Flying Flea Mobile. La promessa è quella di un'interfaccia che apprende le abitudini del pilota e si aggiorna nel tempo tramite aggiornamenti over-the-air.
La selezione della modalità di guida avviene tramite un comando rotativo, mentre lo schermo TFT touchscreen da 3,5 pollici viene gestito anche tramite joystick, con pulsanti Home e Back dedicati. Particolarmente curato il ponte di comando. Non mancano funzioni come cruise control, assistenza vocale, monitoraggio da remoto e navigazione connessa.
Sul fronte sicurezza, la dotazione include ABS a doppio canale sensibile all'angolo di piega (con posteriore disattivabile) e traction control altrettanto sensibile all'inclinazione, oltre a funzioni pensate per l'uso urbano quotidiano come la condivisione di posizione e stato con contatti remoti e l'allarme anti-caduta.
Il prezzo di lancio di 5.990 € colloca la C6 in una fascia competitiva per il segmento delle due ruote elettriche premium, storicamente più caro delle equivalenti termiche di pari cilindrata percepita. Royal Enfield ha aperto cinque flagship store dedicati al marchio Flying Flea, tra cui Royal Enfield Roma Nord in via Mesula per il mercato italiano, con l'obiettivo dichiarato di garantire assistenza e monitoraggio 24 ore su 24 in ogni Paese di commercializzazione. La richiesta, anche in considerazione della tecnologia messa in campo, ci pare interessante e allineata con quelle che erano le nostre aspettative. Dietro il progetto c'è un impegno ingegneristico non banale per il marchio indiano: oltre 200 tecnici al lavoro tra India e Regno Unito e più di 45 domande di brevetto depositate, un dato che accompagna i riconoscimenti già raccolti dalla C6, tra cui il Red Dot Award 2025, il Good Design Award 2025 e lo iF Design Award 2026.
Per ora restiamo nel campo delle specifiche dichiarate dalla casa madre: la nostra Cristina Bacchetti è a Parigi proprio in queste ore per il primo contatto in anteprima con la Flying Flea C6, e a breve pubblicheremo il test completo con le sue impressioni di guida su strada, unico vero banco di prova per capire se agilità e piacere di guida promessi da Royal Enfield reggono anche fuori dal comunicato stampa.
Royal Enfield
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