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Royal Enfield conferma la strategia a doppio canale che prevede il progressivo ampliamento della gamma elettrica senza però abbandonare il core-business che rimane quello delle moto a benzina. La notizia arriva dal report annuale di Eicher Motors Limited, la casa madre indiana, un documento che per sua natura pesa più di una semplice dichiarazione d'intenti perché si rivolge agli investitori, non al pubblico degli appassionati.
Queste conferme arrivano proprio mentre iniziano le consegne della nuova Flying Flea C6 a Bangalore, in India. Da lì la prima moto elettrica di Royal Enfield inizierà un rollout nazionale prima di sbarcare in Europa, mercato chiave per la strategia di elettrificazione del marchio. Le sue prime apparizioni nel Vecchio Continente sono attese per la fine di settembre. Al fianco della C6 c'è già la Flying Flea S6, mentre la variante scrambler della famiglia Flea, ancora non disponibile al pubblico, dovrebbe arrivare in tempi piuttosto brevi. Non è stato invece specificato quali altri modelli elettrici si aggiungeranno alla gamma nel prossimo futuro: Royal Enfield parla genericamente di una "più ampia famiglia" di moto a batteria, senza sbilanciarsi su nomi o tempistiche. Eppure fino a qualche tempo fa si parlava con insistenza della Himalayan elettrica che, vista negli ultimi due EICMA era stata anche testata con modelli pre-serie che apparivano ormai vicini alla produzione. Per ora nessun riferimento a lei.
A mettere nero su bianco la linea del marchio è come sempre Siddhartha Lal, Executive Chairman di Eicher Motors Limited, che nel report descrive un percorso a doppio binario: da un lato l'elettrico come impegno concreto e non come semplice esercizio di immagine, dall'altro la benzina come colonna portante del business attuale. Lal parla esplicitamente di voler continuare a investire in nuovi modelli, piattaforme e tecnologia per i motori termici, definendo la transizione elettrica un percorso da costruire con gradualità, senza però smettere di produrre le moto che i clienti scelgono oggi.
Se sull'elettrico Royal Enfield resta ancora cauta e vaga sui dettagli, sul fronte termico i piani appaiono più concreti. Il report cita esplicitamente l'arrivo, previsto entro la fine dell'anno, di nuovi modelli appartenenti alla gamma 750cc, tra cui l'Himalayan 750 e la Continental GT 750. Sono proprio questi due modelli, insieme al resto della famiglia bicilindrica, a rappresentare il vero banco di prova per la strategia dichiarata: dimostrare che l'attenzione all'elettrico non si traduce in un rallentamento dello sviluppo delle moto a benzina, che restano il core business del marchio.
Royal Enfield dunque non cambia rotta, ma la allarga: da un lato prosegue con convinzione il progetto Flying Flea, in vista dello sbarco europeo e dell'arrivo della variante scrambler; dall'altro rilancia sull'endotermico con la gamma 750, confermando Himalayan e Continental GT 750 tra le uscite più attese dell'anno. Una strategia a due velocità che, almeno sulla carta, prova ad accontentare sia chi guarda già al futuro elettrico sia chi non ha alcuna intenzione di rinunciare al classico bicilindrico.