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Cosa succede quando un marchio che si è costruito una reputazione sulle motociclette elettriche ad alte prestazioni decide di cimentarsi con uno scooter da città a ruote piccole? La risposta si chiama LS1, il debutto di Zero Motorcycles nel segmento degli scooter urbani, provato in questi giorni per le strade di Milano.
Non è un cambio di rotta da poco. Zero si è fatta conoscere in questi anni come il marchio 100% elettrico di enduro, roadster, sport touring e crossover di fascia alta, sia per prestazioni sia per prezzo. La gamma però si sta allargando anche verso il basso, un percorso iniziato lo scorso anno con le piccole endurine e che oggi arriva, con un debutto notevole già notato a EICMA 2025, fino allo scooter.
LS1 è uno scooter compatto, pensato per la città, con ruote da 14 pollici all'anteriore e 13 al posteriore, una misura classica per l'agilità nel traffico urbano. È omologato alla stregua di un 125, guidabile quindi con patente A1 o patente B, e rappresenta di fatto il punto di riferimento attuale per l'elettrico in questa fascia: supera il limite prestazionale dei ciclomotori L1 e garantisce quel margine in più utile per muoversi anche in una città più estesa di un piccolo centro, tangenziali comprese. Due posti, pedana piatta, pedalini a scomparsa per il passeggero e un look curato da piccolo GT.
Il design convince: superfici piene e nette, nervature che ricordano più il linguaggio di un dispositivo elettronico che quello di una moto tradizionale, gruppi ottici a LED sia davanti sia dietro, sella ampia e ben disegnata. Disponibile nelle colorazioni Dark Silver (quella in prova) e Pearl White.
La caratteristica tecnica più rilevante è il motore centrale: a differenza di molti scooter elettrici, soprattutto di produzione cinese, che montano il motore nel mozzo ruota, qui la scelta ricade su un'unità centrale abbinata a trasmissione finale a cinghia. La soluzione è già stata ampiamente rodata sulle moto Zero e si sposa bene con l'erogazione elettrica perché assorbe gli strappi, è silenziosa e richiede poca manutenzione. Il vantaggio pratico è l'assenza di masse non sospese, a beneficio della guidabilità. Lo svantaggio? Beh una progettazione più complessa e una minore economicità di costruzione.
Il motore ha una potenza di picco di 8,4 kW (11,4 CV), con una coppia dichiarata di 240 Nm, gestibile tramite tre mappature (Eco, Standard e Sport) quest'ultima decisamente pronta. Non manca un display TFT a colori da 5 pollici dalla grafica minimal, molto pulita ma con numeri non sempre facilissimi da leggere a colpo d'occhio per le dimensioni piccole.
Sul fronte energetico, LS1 monta due pacchi batteria da 1,86 kWh agli ioni di litio, alloggiati nella pedana (da cui lo spessore importante di quest'ultima). È disponibile una terza batteria opzionale, identica, da posizionare nel vano sottosella. Farlo però porta a rinunciare allo spazio per il casco, che in quel caso dovrete riporre in un bauletto opzionale. La ricarica avviene tramite un caricabatterie esterno da 800 W collegabile a una normale presa Schuko domestica: con il caricatore standard si passa dallo 0 al 90% in 4,5 ore (5 ore per il 100%), mentre un caricabatterie rapido opzionale riduce i tempi a circa 2,6 ore.
L'autonomia dichiarata da Zero con le due batterie standard è di 112 km in ciclo urbano, che sale fino a 173 km con la terza batteria montata sotto sella. Nella nostra prova, con un uso misto e senza risparmiare sull'acceleratore, il dato rilevato è stato più vicino ai 100 km con le due batterie di serie: normale, considerando che il ciclo dichiarato riflette condizioni standardizzate difficili da replicare nell'uso reale cittadino. Con la terza batteria, non ancora testata a fondo, un'autonomia reale tra sui 130 km appare una stima più che plausibile. Chiusura della scheda tecnica con la velocità massima, di poco inferiore ai 100 km/h (99 km/h) in modalità Sport, mentre Zero indica 85 km/h come velocità sostenibile a lungo e comunque più che sufficiente per il contesto urbano.
Altri numeri utili: altezza sella di 780 mm, peso in ordine di marcia di 134 kg, forcella telescopica tradizionale all'anteriore, doppio ammortizzatore al posteriore, freno a disco singolo su entrambe le ruote con pinza a doppio pistoncino davanti e singolo pistoncino dietro, ABS e controllo di trazione (TCS) di serie. Completano la dotazione la chiave keyless, la retromarcia e un sistema antifurto con immobilizzazione attiva e blocco dello sterzo. Il prezzo di listino è di 5.320 euro.
Alla guida, la prima impressione riguarda la qualità dell'erogazione: sempre più pulita e corposa anche quando la potenza non è, per usare un eufemismo, devastante. Zero in questo ha sempre lavorato bene sul software delle sue moto, con potenze ben superiori, e quel know-how si sente anche qui: la spinta è piacevole, mai brusca, e in modalità Sport può risultare addirittura eccessiva ai semafori. Per il traffico cittadino, Standard o anche Eco bastano e avanzano senza risultare castranti.
Dal punto di vista dinamico, la scelta delle ruote da 14”/13” è un compromesso azzeccato per affrontare rotaie e sampietrini, con le sospensioni che lavorano bene. Come sempre le troviamo un po' morbide davanti e più sostenute dietro ma il feeling è di prodotti buoni e non super economici. Le batterie centralizzate nella pedana aiutano la maneggevolezza, così come il motore centrale e la cinghia, quest'ultima praticamente silenziosa.
La pedana, larga e spessa per ospitare le batterie, è comoda per chi ha piede grande (42 nel nostro caso) e priva di ostacoli centrali, ideale per borsa della spesa o zaino ma essendo priva delle scanalature laterali tipiche per il passaggio delle gambe, richiede qualche prova in sella per chi ha gambe corte. Il vano portaoggetti aperto sul retroscudo è pratico per guanti e chiavi, ma privo di chiusura o di un qualsivoglia sportellino perde anche un po' di usabilità.
Sul fronte autonomia, come anticipato, il valore reale osservato su strada resta sotto il dato dichiarato da Zero, uno scarto fisiologico tra ciclo omologativo e uso quotidiano, comune peraltro a gran parte degli scooter elettrici in prova. Al netto di questo possiamo dire che si tratta di un'autonomia soddisfacente.
LS1 è un debutto che conferma le aspettative già maturate a EICMA: uno scooter elettrico di alto livello, non certo economico se guardiamo specialmente alla concorrenza cinese, ma con una qualità dinamica e costruttiva che giustifica il posizionamento. Il motore centrale e la trasmissione a cinghia restano le vere firme tecniche di Zero anche in questo segmento e si traducono in un mezzo piacevole da guidare, silenzioso e adatto sia al traffico cittadino sia a qualche puntata extraurbana. Per chi cerca uno scooter elettrico a ruote piccole di qualità, LS1 è probabilmente il nuovo riferimento attuale della categoria.
Zero
Oester 12
1723 HW Noord-Scharwoude
- Paesi Bassi
+31 (0) 72 5112014
inquiries.eu@zeromotorcycles.com
https://zeromotorcycles.com/it-it
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