MotoGP

Capirossi: per Valentino Rossi dovremo cambiare il regolamento

- Il tre volte campione del mondo, e rappresentante Dorna nella direzione gara MotoGP, dice che difficilmente il mondiale potrà prorogarsi oltre il 15 dicembre. Mentre per Rossi occorrerà cambiare la regola sul limite d'età
Capirossi: per Valentino Rossi dovremo cambiare il regolamento

Loris Capirossi ha corso in tutte le classi del mondiale, 125,250, 500 e MotoGP, dal 1990 al 2011, e vinto tre titoli in 125 e 250.

Nel giorno del suo 47° compleanno è stato intervistato da Sky Sport e ha raccontato alcune cose interessanti rispondendo alle domande di Guido Meda, Paolo Sanchini e Fabio Tavelli.
Capirex rappresenta Dorna nella direzione gara durante i gran premi, ed è in costante contatto con chi organizza il mondiale velocità.

Racconta che team e Dorna sono pronti a iniziare in qualsiasi momento e che una data credibile per una ripresa del campionato potrebbe essere l'inizio di giugno con il GP di Barcellona, di fatto escludendo la gara del Mugello prevista il 31 maggio.

Gli eventi hanno di fatto annullato anche il il GP di Spagna – anche se non ancora in forma ufficiale – che si sarebbe dovuto correre a Barcellona, e quindi la questione del calendario 2020 si complica ulteriormente dopo le cancellazioni dei GP di Jerez e Le Mans, per i quali non sono state indicate date alternative.

Capirossi crede che si possa ancora organizzare un buon campionato, anche partendo a metà agosto, sfruttando le date in Europa il più possibile finché il meteo lo permette, per poi posticipare le trasferte in Paesi dal clima più mite quando in Europa inizierà a far freddo, ma senza sforare la metà di dicembre.
Senza insomma prolungare la stagione a gennaio o febbraio sfruttando i circuiti nel sud dell'Asia, in Argentina e Australia. Per Loris anche i piloti hanno bisogno di fermarsi e fine stagione e, probabilmente, non si vuole intaccare il programma del mondiale 2021 con la speranza che possa svolgersi regolarmente.

Non è mancata una battuta su Valentino Rossi, “un pilota molto corretto e rispettoso con il quale è stato fantastico gareggiare”, per il quale bisognerebbe pensare a modificare il regolamento che impedisce di correre dopo i cinquant'anni di età.

“Non ha assolutamente voglia di fermarsi, penso che sarà la prima volta che dovremmo modificare il regolamento per permettere a Valentino di continuare a correre”.

  • Ldai, LALLIO (BG)

    chi e' senza peccato scagli la prima pietra ...
    le si da le si prende ...
    ci sono piu furbi (sportivamente), ci sono quelli meno ...

    ogni pilota ha le sue caratteristiche chi piu chi meno ...

    una cosa su tutte incontestabile che chi arriva ad una certa eta in tutti gli sport significa che mentalmente c'e', significa convinzione, impegno, significa mettercela sempre, trovare la motivazione fisica ma soprattutto mentale, quando hai montagne di soldi hai tutto e trovi la forza di allenarti, combattere, sportellare, in tutti gli sport dal motociclismo al calcio al basket, ecco quello e' un insegnamento per tutti, restare al top di livello di prestazioni per anni anni decenni e' da incorniciare ...

    ciao.
  • Gaal Dornik, Modena (MO)

    Niente di personale, ma di un regolamento che cambia "ad personam" forse se ne può fare a meno.
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