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Benda torna a far parlare di sé, e questa volta lo fa con un brevetto. Il marchio cinese ha depositato una domanda che mostra un cambio a doppia frizione a innesto continuo (DCT) montato sulla sua streetfighter quattro cilindri LFS700. La notizia arriva dopo che l'azienda aveva già mostrato lo scorso anno un prototipo di trasmissione DCT abbinato al nuovo motore sei cilindri da 1700 cc. Questa volta, però, si tratta di una soluzione diversa e concretamente più vicina alla produzione di serie.
Il cambio illustrato nel brevetto non è abbinato al futuristico sei cilindri in linea, ma al motore quattro cilindri da 680 cc già in produzione — lo stesso che anima la muscle-cruiser LFC700 e la streetfighter LFS700 protagonista del documento. Questo dettaglio non è secondario: significa che la tecnologia potrebbe arrivare su modelli già esistenti, abbassando la soglia di ingresso al mercato. Il medesimo propulsore è stato inoltre anticipato come base per la futura sportiva LFR700, presentata come concept nel 2023. Un'architettura tecnica, quindi, con un potenziale di diffusione su più modelli della gamma.
Il sistema funziona secondo lo stesso principio dei cambi a doppia frizione usati in ambito automobilistico e nelle moto Honda DCT: un albero primario diviso in due metà, una per le marce pari e una per le marce dispari, ciascuna con la propria frizione collegata al basamento motore. In questo modo è possibile avere due rapporti innestati contemporaneamente, passando dall'uno all'altro tramite il disinnesto di una frizione e l'innesto dell'altra — operazione gestita elettronicamente, così da garantire una transizione senza interruzioni nella trasmissione del moto alla ruota posteriore.
La differenza sostanziale rispetto ai sistemi concorrenti sta nella geometria: le due frizioni di Benda sono collocate alle estremità opposte dell'albero primario diviso, collegate a entrambe le estremità del basamento, invece di essere montate concentricamente sullo stesso lato del cambio come avviene sulle Honda DCT.
Sul prototipo del sei cilindri in linea, Benda aveva dichiarato di utilizzare frizioni elettromagnetiche. Il brevetto sulla LFS700 mostra invece un approccio più pragmatico: attuatori elettromeccanici già impiegati sulle versioni e-clutch della gamma Benda, praticamente identici a quelli adottati da Honda sulle sue moto E-Clutch.
Il contesto in cui si inserisce questa mossa di Benda è tutt'altro che casuale. In Cina le trasmissioni automatizzate per moto sono sempre più richieste, e i dati globali confermano la tendenza: il cambio DCT di Honda rappresenta oltre il 50% delle vendite totali su alcuni modelli in cui è proposto come opzione. Un segnale inequivocabile di un mercato maturo e ricettivo, che Benda sembra intenzionata ad aggredire con una proposta tecnica propria, originale e potenzialmente più accessibile.
Fonte e immagini: Motor Cycle