New York: misure contro bici e monopattini elettrici

New York: misure contro bici e monopattini elettrici
Nella Grande Mela si studiano misure per limitare l'uso illegale dei veicoli elettrici a due ruote
12 agosto 2026

Non sarà stata nelle priorità del programma elettorale che hanno portato all'elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York, il primo a chiara vocazione socialista per la Grande Mela, ma l'emergenza degli ultimi giorni l'ha certo costretto ad affrontare il problema.

Arriva la notizia che anche la più popolosa città degli USA è alle prese con il problema legato a bici e monopattini elettrici, la cui presenza sulle strade è letteralmente esplosa nel giro di pochi mesi, con un parallelo incremento di incidenti legati spesso all'uso disinvolto e non rispettoso delle norme da parte dei loro conducenti.

Le pagine dei quotidiani locali sono piene di resoconti relativi ad infrazioni al Codice della Strada da parte degli utenti e tensione crescente fra chi sceglie per muoversi in città la micromobilità urbana e chi ancora viaggia in auto. 

Tutte questioni che conosciamo bene anche dalle nostre parti, ad iniziare dal problema di individuare i responsabili degli incidenti e garantire quindi la corretta copertura assicurativa a chi ne subisce le conseguenze.

Ecco che all'ombra della Statua della Libertà si discuta seriamente di come contrastare il fenomeno, mettendo in campo diverse misure per contenere l'esuberanza di questi veicoli e porre un freno a biciclette elettriche, monopattini e altri mezzi legati alla micromobilità.

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Il pacchetto di interventi annunciato dal Consiglio comunale non vuole comunque apparire punitivo verso la categoria, quanto cerca di mettere in campo iniziative anche per evitare l'aumento di sinistri che vedono protagonisti SUV di grandi dimensioni che investono e uccidono ciclisti e guidatori di monopattini.

Ecco allora la proposta di vietare la vendita di e-bike più prestazionali, omologate in Classe 3 e pur limitate a 40 km/h a New York, l'obbligo per le le aziende di consegna di condividere i dati sui corrieri e di stipulare un’assicurazione aggiuntiva per una maggiore responsabilità per il comportamento dei propri conducenti; ancora, si parla di intensificare i controlli sui veicoli elettrici più potenti spesso spacciati per bici, con sanzioni più salate a carico dei conducenti dei mezzi illegali o che fuggono dopo un incidente.

Il fenomeno a New York è davvero imponente: si calcola che siano almeno 80.000 i corrieri che ogni giorno corrono lungo le strade della Grande Mela per effettuare consegne, di cibi o prodotti acquistati on-line ed in verità le misura finora ipotizzate appaiono piuttosto velleitarie.

Altro sarebbe arrivare ad introdurre l'obbligo di targa per monopattini e bici elettriche, misura che appare di difficile attuazione visti i numeri citati in precedenza e che anche qui in Italia ha trovato (e trova tutt'ora) grandi difficoltà ad essere messa in pratica e rispettata.

Insomma, il percorso a New York appare ancora lungo; ma già che sia sul tavolo del sindaco è un inizio di soluzione.

(photo courtesy of nbts.it)

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