Addio ai monopattini in sharing, Verona cambia rotta e scommette solo sulle biciclette

Addio ai monopattini in sharing, Verona cambia rotta e scommette solo sulle biciclette
L'amministrazione comunale decide di escludere i mezzi elettrici dal prossimo bando per la micromobilità urbana, complici le recenti normative nazionali e i problemi legati alla sicurezza e al decoro pubblico
22 luglio 2026

A Verona la stagione dei monopattini elettrici a noleggio si avvia verso la conclusione. Palazzo Barbieri ha infatti stabilito che il prossimo bando pubblico destinato alla micromobilità in condivisione non prevederà più la presenza dei monopattini, concentrando la totalità dell'offerta e dei servizi esclusivamente sulle biciclette.

Si tratta di un cambio netto, maturato a seguito delle criticità emerse negli ultimi anni e dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni nazionali sul Codice della Strada.
A incidere in maniera determinante sulla scelta sono stati gli obblighi normativi introdotti di recente, come l'imposizione del casco, la targa identificativa e la copertura assicurativa per i conducenti, che hanno reso più complessa sia l'operatività per i gestori sia il controllo sui flussi in città. A ciò si sommano i cronici problemi relativi al parcheggio selvaggio, al degrado urbano causato dal mancato rispetto delle aree di sosta e alle frequenti infrazioni alla sicurezza stradale.

Con questo provvedimento la città scaligera segue l'esempio di altre importanti realtà italiane e internazionali, optando per una revisione profonda delle strategie di trasporto sostenibile. L'obiettivo del Comune non è quello di penalizzare gli spostamenti ecologici, ma di promuovere un modello più ordinato e sicuro, riorganizzando la rete di bike sharing e mantenendo comunque uno sguardo vigile sulle future evoluzioni normative e tecnologiche del settore.

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