Accise carburanti: addio allo sconto universale, arriva il bonus da 100 euro per i più deboli

Accise carburanti: addio allo sconto universale, arriva il bonus da 100 euro per i più deboli
Il taglio delle accise sui carburanti scade il 6 giugno e potrebbe non essere rinnovato. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri l'ipotesi di un voucher mirato da 100 euro per le famiglie con ISEE sotto i 15mila euro. Una svolta che segna la fine di una misura costata quasi 2 miliardi in meno di tre mesi
4 giugno 2026

Il decreto sui carburanti, prorogato lo scorso 23 maggio, scade il 6 giugno e garantisce attualmente un risparmio di 6,1 centesimi per la benzina e di 12,2 centesimi per il gasolio (IVA inclusa). Ma potrebbe essere l'ultima volta.

Quella che si apre oggi è, secondo Il Sole 24 Ore, la "quinta puntata" del taglio accise — e potrebbe essere decisiva. Il governo starebbe cercando di uscire dalla striscia consecutiva di sconti per spostarsi su interventi più mirati.

Il voucher da 100 euro: chi lo riceverebbe

L'ipotesi che sembra prendere quota è quella di un voucher da 100 euro destinato ai nuclei più deboli, da caricare sulla social card "Dedicata a te". La misura riguarderebbe circa 1,2 milioni di famiglie con ISEE fino a 15mila euro e avrebbe un costo stimato in 120 milioni di euro — copribile con l'extra gettito IVA incassato grazie all'aumento dei prezzi dei carburanti, valutato intorno ai 150 milioni (Il Sole 24 Ore).

Un cambio di logica netto: non più uno sconto lineare per tutti gli automobilisti alla pompa, ma un sostegno concentrato su chi è davvero in difficoltà. Il costo dell'operazione, 120 milioni, si confronta con i 2 miliardi complessivi spesi dal governo dal 18 marzo a oggi per tagliare le accise (Adnkronos).

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Proroga ancora possibile, ma complicata

Sul tavolo resta anche l'ipotesi di una proroga dello sconto, rimodulando le soglie in base al carburante che ha segnato i rialzi maggiori — la benzina nelle ultime settimane. In quel caso il governo dovrebbe attingere dai Fondi di coesione UE in capo ai ministeri non ancora spesi.

Il via libera della Commissione europea a dirottare fino allo 0,3% del PIL all'anno per tre anni è però vincolato esclusivamente a misure per la transizione energetica — impianti green, reti, accumulo, incentivi per veicoli elettrici — e non finanzia tagli alle tasse sui carburanti.

Cosa succede ai prezzi dal 7 giugno

Alla pompa, nonostante gli sconti fiscali in vigore, il gasolio resta il carburante più caro. Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese, la benzina in modalità self si attesta oggi a 1,934 euro al litro, mentre il diesel a 1,994 euro. Se lo sconto non venisse rinnovato, a partire da sabato i prezzi potrebbero subire una nuova impennata.

Per i motociclisti e gli scooteristi che fanno del rifornimento quotidiano un nodo economico rilevante — soprattutto chi usa il mezzo per lavoro o pendolarismo — il passaggio a un voucher selettivo significa una cosa sola: chi non rientra nella fascia ISEE sotto i 15mila euro torna a pagare il prezzo pieno.