Carburanti: accise ridotte prorogate al 3 luglio. Quello che c'è da sapere sui nuovi prezzi

Carburanti: accise ridotte prorogate al 3 luglio. Quello che c'è da sapere sui nuovi prezzi
Il governo ha firmato il decreto ministeriale che estende i tagli alle accise fino al 3 luglio 2026. Benzina invariata, consumatori sul piede di guerra, e un meccanismo fiscale che potrebbe essere al capolinea. Tutto quello che c'è da sapere sui nuovi prezzi alla pompa
8 giugno 2026

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale firmato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti di concerto con il ministero dell'Ambiente, il provvedimento estende fino al 3 luglio 2026 la quinta tornata consecutiva di riduzioni delle accise sui carburanti. Una boccata d'ossigeno per chi fa il pieno, ma con una differenza importante rispetto alle ultime settimane: chi va a gasolio ci rimette.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Cosa succede

Il decreto mantiene invariata l'accisa sulla benzina a 622,90 euro per mille litri, confermando lo sconto di 5 centesimi al litro (6,1 centesimi includendo l'IVA al 22%). Nulla cambia, dunque, per chi guida uno scooter o moto a benzina.

Ben diversa la situazione per il gasolio. L'accisa sale a 622,90 euro per mille litri dai precedenti 572,90, riducendo il risparmio da 10 centesimi a 5. È il secondo dimezzamento consecutivo sul diesel, dopo quello che aveva già portato lo sconto da 20 a 10 centesimi con il decreto-legge accise quater. Un'operazione che pesa circa 150 milioni di euro sulle casse dello Stato, coperti grazie all'extragettito IVA del mese di maggio 2026.

Nonostante il taglio ridotto, i prezzi medi restano sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro sulla rete stradale ordinaria. Secondo gli ultimi rilevamenti dell'Osservatorio prezzi del Mimit, il self service segna 1,921 euro per la benzina e 1,980 euro per il gasolio. Sulle autostrade, invece, i prezzi salgono rispettivamente a 2,020 e 2,072 euro al litro — soglie che, con la riduzione dello sconto sul diesel, potrebbero presto superare quota 2,1 euro.

Le associazioni dei consumatori protestano

La reazione delle associazioni di categoria non si è fatta attendere. L'Unione Nazionale Consumatori ha definito il dimezzamento dello sconto sul gasolio "una pessima idea" e un "autogol", avvertendo che il diesel in autostrada "varcherà nuovamente la soglia di 2,1 euro al litro". Il Codacons ha quantificato l'impatto: il minor sconto costerà agli automobilisti italiani circa 17,1 milioni di euro a settimana in maggiori costi di rifornimento.

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha difeso la misura, assicurando che il governo proseguirà "con questa politica di responsabilità e di cautela per ridurre l'impatto sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese".

Dopo quattro decreti-legge e due decreti ministeriali, quello appena pubblicato dovrebbe essere l'ultimo intervento sulle cosiddette accise mobili — il meccanismo che utilizza il maggior gettito IVA generato dall'aumento dei prezzi per finanziare sconti temporanei sui carburanti. Lo strumento è stato peraltro criticato sia dall'Unione Europea che dal Fondo Monetario Internazionale, che suggeriscono soluzioni più mirate e strutturali.

Tramontata l'ipotesi di un voucher legato alla carta "Dedicata a te" per i redditi sotto i 15.000 euro, il governo starebbe ora valutando un potenziamento dei fringe benefit aziendali, con l'introduzione di bonus carburanti e altri benefit erogabili direttamente dalle imprese ai propri dipendenti. Una svolta che — se confermata — cambierebbe radicalmente la logica degli aiuti: non più un sussidio universale alla pompa, ma un beneficio selettivo legato al rapporto di lavoro.

Cosa aspettarsi dopo il 3 luglio

Con la scadenza fissata a inizio luglio, il governo si troverà a dover scegliere: prorogare nuovamente, cambiare strumento o lasciar scadere del tutto i tagli. Considerando il calo strutturale dei prezzi del petrolio registrato nelle ultime settimane, è possibile che i prezzi alla pompa si mantengano comunque sotto la soglia dei 2 euro anche senza sussidi — almeno sulla rete ordinaria.

Per chi percorre migliaia di chilometri in sella ogni estate, tra raduni, tour e weekend lunghi, il monitoraggio dei prezzi resta comunque una variabile da tenere d'occhio. L'estate 2026 si preannuncia densa di chilometri: meglio sapere quanto costeranno.

Fonte e immagine: ANSA

Argomenti

Caricamento commenti...

Hot now