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Ancora qualche settimana di immaginario "respiro" al distributore. Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella serata del 22 maggio 2026 un nuovo decreto legge che proroga il taglio temporaneo delle accise sui carburanti per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026. La riduzione confermata è di circa 5 centesimi al litro sulla benzina e 10 centesimi al litro sul gasolio, con le stesse misure estese anche a GPL, gas naturale, HVO e biodiesel. Il provvedimento, atteso in Gazzetta Ufficiale già nelle ore successive all'approvazione, arriva in un momento di forte pressione sui mercati energetici internazionali, aggravata dalla crisi geopolitica legata al conflitto in Iran, e rappresenta per milioni di motociclisti, automobilisti e operatori del trasporto un segnale — anche se temporaneo e marginale — di attenzione.
Per i motociclisti, la proroga del taglio delle accise si traduce in un risparmio diretto e immediato sul costo del pieno. Con la benzina che nelle ultime settimane ha continuato a oscillare su livelli elevati, lo sconto di circa 5 centesimi al litro non risolve il problema strutturale del caro-carburanti, ma alleggerisce comunque la spesa per chi usa la moto come mezzo di trasporto quotidiano o per chi è in procinto di affrontare i lunghi viaggi del periodo estivo. Per i possessori di moto a gasolio — segmento ancora di nicchia ma in crescita, soprattutto tra i turisti adventure — lo sconto raddoppia, arrivando a 10 centesimi al litro. Le stesse riduzioni si applicano anche ai carburanti alternativi come HVO e biodiesel, un segnale di attenzione verso una platea di utenti sempre più ampia.
Il decreto non riguarda solo i privati. Al suo interno c'è una misura significativa per il settore dell'autotrasporto: ulteriori 200 milioni di euro stanziati dal governo, che si sommano ai 100 milioni già previsti, portando il totale a 300 milioni. Le risorse serviranno principalmente a riconoscere un credito d'imposta a compensazione del mancato rimborso dei 20 centesimi sul gasolio commerciale, voce che negli ultimi mesi aveva messo in ginocchio molte imprese di trasporto. Il pacchetto include anche la riduzione dei tempi per il silenzio-assenso sui crediti d'imposta — che dal 1° ottobre 2026 scenderanno da 60 a 30 giorni per le richieste telematiche — e la valutazione di una sospensione temporanea dei versamenti di alcune imposte e contributi per giugno e luglio, a sostegno della liquidità delle imprese. Previsti anche sostegni specifici per il settore agricolo.
Il decreto è arrivato al termine di un incontro a Palazzo Chigi tra il governo, presieduto da Giorgia Meloni, e le sigle dell'autotrasporto riunite nel coordinamento Unatras. Sul tavolo c'era il fermo nazionale delle attività inizialmente proclamato per il periodo 25-29 giugno: una prospettiva che avrebbe rischiato di bloccare le forniture in tutta Italia proprio alla vigilia dell'estate. L'approvazione del decreto ha sbloccato la situazione. «Ci sono le condizioni per la sospensione dello sciopero», ha dichiarato Sergio Lo Monte, segretario di Unatras, al termine della riunione. Il governo ha inoltre annunciato la costituzione di una consulta generale per l'autotrasporto, con l'obiettivo di affrontare in modo strutturato tutte le questioni normative del settore: un segnale di apertura a un dialogo più continuativo, al di là dell'emergenza contingente.
La vera domanda, per automobilisti e motociclisti, è cosa accadrà alla scadenza del decreto. Palazzo Chigi ha definito l'intervento un provvedimento calibrato per affrontare «l'estrema incertezza dei mercati internazionali», lasciando intendere che ulteriori proroghe dipenderanno dall'evoluzione del quadro geopolitico e dei prezzi del petrolio. Con l'estate alle porte e i consumi di carburante destinati a salire — complici le vacanze, i viaggi in moto e l'aumento del traffico — la pressione sul governo per mantenere lo sconto resterà alta. Nel frattempo, la consulta per l'autotrasporto appena annunciata potrebbe diventare la sede in cui si discute finalmente di una soluzione più strutturale: meno decreti tampone, più politica energetica. Almeno nelle intenzioni.
Fonte: Rai News