Taglio accise. Governo al lavoro per la proroga per tutto Aprile

Taglio accise. Governo al lavoro per la proroga per tutto Aprile
Venerdì 3 aprile il Consiglio dei Ministri dovrebbe confermare la proroga al taglio delle accise fino al 30 aprile. Questo dovrebbe anche ridurre "l'ansia da rifornimento" che sta spingendo gli italiani a fare continuamente il pieno...
2 aprile 2026

Idecreto carburanti varato a metà marzo — che prevedeva un taglio delle accise di 25 centesimi al litro per venti giorni — arriva a scadenza il 7 aprile. Troppo presto, evidentemente, per un governo che si trova a fare i conti con tensioni geopolitiche tutt'altro che risolte e con crescenti difficoltà anche delle compagnie petrolifere a tenere a bada una domanda "impazzita" che ha lasciato molte pompe a secco. Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sui prezzi di petrolio e gas si stanno rivelando più persistenti del previsto, e così l'esecutivo corre ai ripari con una proroga.

Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che il Presidente del Consiglio Meloni è in contatto con il ministro dell'Economia Giorgetti per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie. La parola ufficiale, però, arriva dal ministro agli Affari europei Tommaso Foti, che a SkyTg24 non lascia spazio a dubbi: «Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni». La data cerchiata sul calendario è venerdì 3 aprile, quando è previsto il prossimo Consiglio dei ministri. L'orizzonte temporale della proroga, secondo le indiscrezioni, sarebbe il 30 aprile.

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Camionisti verso lo sciopero e ansia da pieno

Nel frattempo i camionisti italiani hanno annunciato uno sciopero dal 20 al 25 aprile proprio per protestare contro il caro carburanti e lasciare scadere il taglio delle accise a soli pochi giorni dall'inizio della protesta avrebbe avuto l'effetto di aggiungere... benzina sul fuoco. Per i motociclisti e gli scooteristi, la notizia non può che essere positiva, avendo notoriamente serbatoi più piccoli non possono pensare di stivare molto carburante. Ci auguriamo ovviamente che si riduca quell'effetto ansiogino che sta portando tutti a rabboccare il serbatoio in modo di avere sempre il pieno con il terrore di un aumento o di rimanere a secco. Questo atteggiamento - comprensibile sia chiaro - ha però portato le pompe di benzina ad avere difficoltà logistiche perché non riescono a seguire l'impennata della domanda. Diversi benzinai ci stanno confermando di avere richieste ben al di sopra dei valori consueti e che quindi la benzina scarseggia al distributore non per mancanza di materia prima ma perché se ne sta vendendo di più. 

Forse non serve specificarlo, ma lo facciamo ugualmente. Il taglio delle accise è una misura emergenziale e temporanea, non una riforma strutturale. Il problema di fondo — accise italiane tra le più alte d'Europa, prezzi dei carburanti legati a dinamiche geopolitiche difficilmente controllabili — rimane tale. Ma nell'attesa che la situazione internazionale si stabilizzi, qualche settimana in più di sconti sul pieno è sempre meglio di niente.

La conferma ufficiale è attesa per venerdì 3 aprile.

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