25 mila euro se rinunci alla patente per cinque anni. Lo faresti?

25 mila euro se rinunci alla patente per cinque anni. Lo faresti?
L'iniziativa senza precedenti è del governo di Malta che per controllare il traffico ha pensato di incentivare in modo originale la rinuncia alla guida da parte dei guidatori Under 30. Quanti sarebbero disposti ad accettare?
9 marzo 2026

Malta è un arcipelago di poco più di 316 km² con una delle densità di veicoli più alte d'Europa. Negli ultimi anni la congestione stradale è diventata uno dei temi più caldi del dibattito pubblico tant'è che il governo maltese ha deciso di affrontare il problema in modo creativo: invece di stanziare finanziamenti per nuove opere pubbliche (che avrebbero comunque un impatto anche su le caratteristiche di un luogo che riceve molto turismo) o potenziare i mezzi pubblici (entrambe opzioni comunque sul tavolo), ha scelto di pagare direttamente chi rinuncia a guidare.

Il piano si chiama Driving Licence Surrender Scheme e ha un target ben preciso: i giovani fino a 30 anni, residenti a Malta da almeno sette anni. Niente turisti in cerca di un colpo di fortuna, insomma. Per partecipare bisogna avere la patente di categoria B da almeno dodici mesi, senza sospensioni o revoche nel curriculum. Chi accetta le condizioni consegna fisicamente il documento alle autorità e perde il diritto di guidare per cinque anni.

In cambio arrivano 5.000 euro all'anno, per un totale di 25.000 euro al termine del periodo. Il budget stanziato è di circa 5 milioni di euro l'anno, il che significa che il programma può coinvolgere al massimo un migliaio di giovani per volta, assegnati in ordine cronologico di domanda.

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Perché "solo" i giovani?

La domanda sorge spontanea: perché si è deciso di puntare su una fascia così precisa della popolazione? La scelta della fascia under 30 è tutt'altro che casuale. Si tratta della popolazione che si affaccia per la prima volta al mondo della mobilità privata, quella su cui è ancora possibile intervenire prima che l'auto diventi un'abitudine consolidata. L'obiettivo dichiarato è spingere verso alternative come autobus, bici, scooter 50 e mezzi condivisi, che sull'isola esistono ma vengono largamente ignorati non appena si ottiene la tanto agognata patente. Non solo, viene da pensare che sia anche la fascia d'età per cui un bonus di cinquemila euro all'anno possa essere rilevante. C'è anche un incentivo implicito a non sprecare l'opportunità: chi viene beccato alla guida durante il periodo di sospensione rischia multe fino a 5.000 euro

Curioso però che ciò avvenga proprio in un momento in cui l'industria europea dell'automobile è in difficoltà. Lo stesso momento e lo stesso continente in cui si è appena deciso di abbassare l'età minima per acquisire la patente a 17 anni proprio per allargare la platea di automobilisti... 

Nessun Paese europeo aveva ancora tentato qualcosa di simile. Ci sono stati incentivi alla rottamazione, bonus per l'acquisto di bici elettriche, agevolazioni sui mezzi pubblici. Ma pagare per non guidare è un approccio quasi provocatorio che ribalta completamente la logica degli incentivi alla mobilità e proprio per questo incuriosisce e ci fa chiedere quale sarà la risposta in una nazione dalla dimensioni così contenute. Dobbiamo pensare che Malta conta circa 540.000 abitanti, 373 mila dei quali vivono nella sola Valletta e che la fascia 18-30 rappresenta all'incirca il 17% della popolazione.

Funzionerà? È presto per dirlo. I numeri coinvolti sono piccoli rispetto al parco circolante totale dell'isola e l'impatto reale sulla congestione non sarà tale da stravolgere la situazione attuale; inoltre bisognerà anche capire quanti giovani non solo accetteranno ma anche dopo gli eventuali cinque anni decideranno di abbandonare per sempre il volante. Si tratta però sicuramente di un esperimento sociale e politico che vale la pensa osservare. 

E tu per quale cifra saresti disposto a rinunciare alla patente?

Perché diciamolo, quello che abbiamo pensato tutti appena appresa la notizia è: "ma io, lo farei?". Insomma di questi tempi venticinquemila euro seppur spalmati in cinque anni fanno comodo a tutti. In cambio, però, non si guida! E allora quanto conta l'esercizio di questo diritto acquisito? Beh, nel nostro caso di motociclisti probabilmente molto. E allora, questi venticinquemila euro sono sufficienti a costringerci all'astinenza? Oppure a quale prezzo saremmo disposti a mettere sul tavolo la nostra patente? Scrivetecelo nei commenti, siamo curiosi di sapere come la vedete.