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Negli ultimi dieci anni le abitudini di spostamento degli italiani hanno subito una metamorfosi profonda. Si macinano meno chilometri ogni giorno, cresce la propensione per le alternative ecologiche ma, di contro, si registra un sensibile aumento dei costi per i trasporti che grava sui bilanci familiari. È questa la complessa e articolata fotografia scattata dalle recenti analisi di Consumers' Forum, che mette in luce i chiaroscuri di un settore vitale per l'economia e la società del nostro Paese.
La routine quotidiana della Penisola vede muoversi ogni giorno circa 40 milioni di cittadini, che escono di casa per raggiungere il posto di lavoro, le aule scolastiche o per sbrigare le consuete necessità. Questo flusso costante genera, in base ai dati relativi al 2025, ben 102,7 milioni di spostamenti giornalieri, traducendosi in una media di oltre 2,5 viaggi al giorno per ciascun cittadino. Confrontando queste cifre con quelle di un decennio fa emerge un primo dato significativo: il volume complessivo degli spostamenti è diminuito del 4,1%. Ma la statistica forse più eclatante riguarda le distanze: la percorrenza media pro-capite giornaliera ha subito una sforbiciata drastica, crollando dai 36,1 chilometri registrati nel 2015 agli attuali 23,3 chilometri. Si tratta di una riduzione netta del 35,4%, segno di una riorganizzazione radicale della vita quotidiana e lavorativa degli italiani.
n questo scenario di razionalizzazione dei tragitti, spicca il netto miglioramento delle scelte legate alla mobilità sostenibile. Muoversi a piedi, usare la bicicletta o affidarsi ai mezzi del trasporto pubblico locale non è più un'eccezione. La quota complessiva di questi spostamenti è passata dal 27,6% del 2015 al 34,7% del 2025. Oggi, dunque, in media più di un viaggio su tre è a basso o nullo impatto ambientale.
Se i chilometri diminuiscono e le scelte ecologiche aumentano, lo stesso non si può dire per i costi a carico dei cittadini. Cambia il modo di muoversi, ma cambia anche l'impatto sui portafogli. Secondo le rilevazioni di Consumers' Forum, una famiglia italiana spende in media 3.567 euro all'anno per i trasporti, una cifra importante che arriva a erodere circa l'11% dell'intera spesa annua per i consumi domestici. Questa media nazionale nasconde però profonde spaccature territoriali. Al vertice della classifica per costi troviamo la provincia autonoma di Trento, dove la spesa annua per la mobilità sfiora i 5.400 euro a nucleo familiare, assorbendo ben il 14% dei consumi finali. All'estremo opposto si posiziona la Campania, dove la voce trasporti incide in maniera decisamente inferiore, fermandosi a poco più di 2.000 euro annui (pari al 7,8% della spesa totale).
A giustificare il peso economico sui bilanci familiari è un'ondata di rincari che, nell'ultimo decennio, non ha risparmiato quasi nessun mezzo di locomozione. I servizi legati ai trasporti hanno registrato un incremento tariffario complessivo del 43,1%. Scendendo nel dettaglio delle singole categorie, le tariffe per autobus e pullman sono aumentate del 13%, mentre viaggiare in treno costa oggi in media il 25,5% in più rispetto a dieci anni fa. Ancor più pesanti gli aumenti per i collegamenti marittimi, con i traghetti rincarati del 52%. La vera e propria "esplosione" dei prezzi, sottolinea l'associazione, riguarda però il settore aereo: i costi dei voli sono schizzati alle stelle, segnando un vertiginoso +140%.
«Abbiamo voluto guardare alla mobilità non solo come a un insieme di infrastrutture o tecnologie, ma come a una vera e propria infrastruttura sociale», ha dichiarato senza mezzi termini Furio Truzzi, presidente di Consumers' Forum. «In un'Italia che cambia volto sotto la spinta del calo demografico e della transizione ecologica, questo studio offre una bussola per trasformare la mobilità in uno strumento di inclusione, competitività e benessere per i cittadini da qui al 2050».
E proprio per delineare le strategie necessarie ad affrontare i prossimi decenni, l'ente ha organizzato un momento di confronto cruciale: il convegno istituzionale intitolato "Consumatori e mobilità sostenibile al 2050", in programma per il 2 marzo nella città di Genova.