Motocross. Il mondiale ritorna in Spagna

Motocross. Il mondiale ritorna in Spagna
Massimo Zanzani
Dopo quattordici anni il motocross iridato fa di nuovo tappa sulla pista madrilena | M. Zanzani, Talavera del la Reina
9 maggio 2014

Punti chiave

Talavera è rimasta nel ricordo di molti per la vittoria a sorpresa del peldicarota irlandese Gordon Crockard che nel 2000, appena 21enne e con una Honda di serie, nell’apertura iridata si prese il lusso di salire sul gradino più alto del podio sconfiggendo la nutrita serie di piloti ufficiali ad iniziare da Mickael Pichon che quella stagione puntava al titolo in sella alla Suzuki e che sulla dura terra spagnola terminò al posto d’onore.


Da allora, quando disputato, il Gran Premio di Spagna si è tenuto sempre sulla pista catalana di Bellpuig e quindi c’è parecchia attesa per questo ritorno a Talavera situato ad una centinaio di chilometri dalla capitale Madrid dove si attende il pieno di tifosi spagnoli.


La pista non ha cambiato i connotati, se non nella fisionomia dei salti aggiornati per adeguarsi alle più moderne e veloci 4T del motocross attuale, ma è una novità per i piloti presenti alla settima tappa iridata che qui non hanno mai corso e che quindi dovranno memorizzarla in breve tempo per assimilarne le migliori traiettorie.


La trasferta spagnola arriva dopo due vittorie consecutive di Tony Cairoli, che più che per i 31 punti di vantaggio accumulati nei confronti di Jeremy Van Horebeek si presenta in pista rassicurato dalla forma ritrovata dopo e dalla consapevolezza di essere anche quest’anno l’uomo da battere.


Soprattutto ora, con Gautier Paulin fuori dai giochi per la caduta di Valkenswaard, Ken De Dycker e Tommy Searle rientrati appena in Olanda e ancora a mezzo servizio, e Clement Desalle troppo arrendevole per poter sperare di fare le scarpe al siciliano, non si vede proprio chi possa mettere i bastoni tra le ruote a sua maestà Tonino nazionale. L’unico ad essere in costante crescita e in grado di poter sperare in una vittoria GP è l’ottimo Jeremy Van Horebeek, il quale è però cosciente che la sua può essere una toccata e fuga e che la lotta per il titolo per lui è forse ancora un po’ prematura anche se il suo attuale secondo posto in campionato con ancora ben 24 manche da disputare può lasciare aperte tutte le speranze.


Paulin intanto è stato sottoposto ad intervento chirurgico per sistemare la clavicola ed il pollice fatturati, ma non è stata azzardata nessuna ipotesi in merito al suo rientro.


MX2


E poi la MX2, con il discolo Jeffrey Herlings che andandogli stretto il ruolo di inseguitore una settimana fa a casa sua ha ribaltato i ruoli ed ora Arnaud Tonus deve proprio mettercela tutta per sperare di arrivare a fine anno davanti all’ufficiale KTM. In Spagna rientra Christophe Charlier, che si era infortunato in Tailandia. In gara anche l’Europeo 250 e 300.

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