personaggi

Alex Puzar torna in pista, ma senza tassello

- Il campione del mondo di Motocross (1990 e 1995) è tornato in pista in sella a una Ducati. Vi raccontiamo cos'è successo

Alex Puzar è un nome noto tra gli appassionati di motocross. È stato il primo campione del mondo italiano della Classe 250 nel 1990, in sella alla Suzuki RM 250 ufficiale del Team di Michele Rinaldi. Ha dominato la scena mondiale per diversi anni, incappando in una serie di infortuni al ginocchio che hanno in parte limitato una carriera potenzialmente eccezionale. Alex ha poi vinto un altro mondiale, ma nella Classe 125; era il 1995 e Puzar correva con la Honda CR 125 del Team di Corrado Maddii. 

Il campione di Ceva (Cuneo) è tornato a solcare una pista, ma di asfalto. È successo a Cremona, sul circuito di San Martino del Lago. Qui Puzar, preceduto dal direttore dei corsi di guida Ducati, Dario Marchetti, è salito in sella a due moto supersportive della Casa di Borgo Panigale. 
Ha iniziato con la 848, con la quale ha preso dimestichezza con la posizione di guida e la potenza di una moderna supersportiva. In seguito è passato alla potentissima Panigale 1199. 

Alex Puzar: «È nato tutto da due chiacchiere con Dario Marchetti. Il mio lavoro principale è nell’immobilliare a Montecarlo, ma per restare nell’ambiente delle moto da sette anni faccio anche il race service alle gare MotoGP e Superbike per la Pro-Grip, che produce manopole. Mi aveva stupito il fatto che tutti me ne chiedessero di morbidissime, pensavo fosse un problema solo del cross. “Mi piacerebbe provare”, ho detto. E Marchetti mi ha preso in parola».

Puzar e Marchetti sulla pista di Cremona
Puzar e Marchetti sulla pista di Cremona

Per Alex si è trattato di un vero e proprio ballo delle debuttanti. E a 46 anni, dopo una vita di salti e di traversi nel fango, non è stato facile adattarsi alle pieghe mostruose di cui sono capaci le odierne moto da pista.

«Queste moto sono proprio carogne, non avrei mai pensato che fosse così difficile. Impressiona il fatto di doversi buttare giù col corpo, perché ti trovi con la testa all’altezza della ruota anteriore in curvoni da terza e da quarta, e dà un po’ fastidio. Marchetti mi ha spiegato bene che questo è il modo di muoversi in sella, ma a me veniva da stare col busto dritto come un crossista. A fine giornata Marchetti mi ha fatto andare davanti e così ha visto lo spettacolo in diretta: sono uscito di pista alla frenata in fondo al rettilineo principale, ma nello spazio di fuga c’è la ghiaia profonda e se ti pianti voli via. Ho pensato “Se gli butto in terra la moto mi tira il collo”. Così quando sono arrivato nella ghiaia ho mollato il freno e ho dato gas per alleggerire la ruota anteriore, e ne sono uscito: ho fatto il crossista. Ed è stato più facile quel fuori programma sulla terra che non guidare sull’asfalto».

Puzar ha tenuto a chiarire, a fine giornata, che non tornerà a correre. Di certo non sull'asfalto: «Assolutamente no, compirò 47 anni a novembre. È stato solo un gioco. Ma un gran bel gioco».

Guarda l'incredibile rimonta di Alex Puzar a Maggiora (1990). Cade in partenza nella prima manche, riparte ultimo e termina quarto a un secondo dal vincitore!

 

  • enzo lo presto, Milano (MI)

    Caimano, scrivi cose imbarazzanti. Detto con sincerità, senza polemica.
  • CAIMANO74, Genova (GE)

    Se avete occasione di parlare con Marchetti domandategli se si ricorda l' anno scorso a Ospedaletti quando, sotto il gazebo con Poggiali, parlava con due genovesi del tragico evento dello zio sulla Doria-Creto (che Lui conosceva) in una gara in salita qualche anno fa?
    Quelli con la BMW s1000rr...e se si ricorda la battuta che gli è stata detta in merito al circuito ?
    Comunque Marchetti, avrà i suoi anni (senza offesa ovvio), ma vederlo sfrecciare a quel modo in sella alla Ducati così da vicino è stato davvero emozionante.
    Un saluto....
Inserisci il tuo commento