Dakar 2026. Finale. MICIDIALE COLPO DI SCENA! E i vincitori sono: Luciano Benavides, KTM e... [IN AGGIORNAMENTO]

Dakar 2026. Finale. MICIDIALE COLPO DI SCENA! E i vincitori sono: Luciano Benavides, KTM e... [IN AGGIORNAMENTO]
L’ultimo strappo delle 48ma edizione è il cataclisma. Brabec perde tutto il vantaggio e Luciano Benavides vince con un margine di 2 SECONDI! Dopo due settimane di gara tiratissima e un finale da capogiro, ecco i nomi dei vincitori. L’ufficiale KTM batte Brabec e Tosha Schareina e conquista per la prima volta il Trofeo detto del Touareg...
17 gennaio 2026

Yanbu, Arabia Saudita, 17 Gennaio. È finita con un colpo di scena incredibile, sensazionale! La Dakar Arabia Saudita 2026, settima della serie nel Regno, va in archivio con un finale travolgente… stravolgente. Da Yanbu a Yanbu, due settimane di gara, 13 Tappe e una giornata di riposo nella Capitale, Riyadh, il 10. Cifre tonde, rendono meglio l'imponenza: 8.000 chilometri, 5.000 di prove speciali, una “Carovana Multicolore” di 800 concorrenti e 450 veicoli. Il periplo della penisola del Regno nella 48ma edizione del Rally-Raid più duro e famoso del Mondo, è completato. È la maratona-avventura per definizione. L’originale. L’incredibile! L’ultimo strappo, 105 chilometri di Speciale divisa in due parti, si conclude con la volata lungo il Mar Rosso e cambia tutto!

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Moto. La prima vittoria di Luciano Benavides. 30 anni, argentino di Salta, suo fratello aveva vinto le edizioni 2021 e 2023 in Moto. Ora tocca al fratellino. Il finale ha dell’incredibile anche volendo esagerare con la sceneggiatura. Ricky Brabec, Honda, aveva messo giù una strana strategia alla fine dell’11ma Tappa, rovesciando il risultato naturale e pensando di chiudere la partita con la 12ma, la penultima. Errore! Al via all’alba del 17 Gennaio Brabec aveva 3 minuti e 23 secondi di vantaggio su Benavides. L’argentino ha metabolizzato. Non la resa. La Squadra e l’esperienza di Jordi Viladoms giocano un ruolo fondamentale, e KTM è davvero come un secondo Pilota in campo. Benavides mette pressione e vola, sono 100 chilometri, bisogna crederci. Brabec finisce per subire la pressione, sbaglia, cede, poi crolla. Mancano 7 chilometri alla fine del Rally, ma quando si riprende è consapevole e arriva in lacrime. David Castera, buon Direttore, l'aveva pur detto di stare attenti nel finale! Luciano Benavides è sulla inea del traguardo, sta aspettando Brabec contando i secondi. Passano tutti quelli di ritardo… più 2 SECONDI! Dopo 49 ore di prove cronometrate la Dakar 2026 si risolve nell’ultimo strappo e con un margine di rovesciamento chirurgico, quasi impercettibile. Il finale è rocambolesco, non si è mai visto. L'ltima Speciale l'ha vinta Edgar Canat, ma nessuno se ne accorge.

Luciano Benavides è alla nona partecipazione alla Dakar, non aveva mai vinto e il suo miglior risultato era il quarto posto dello scorso anno. Inoltre Lucianino era partito con un ginocchio infortunato in Marocco, dolorante, circospetto. Però non è una novità il fatto che il più giovane dei Benavides condivide con il fratello l’incredibile grinta, davvero indomabile e appassionata, alla quale ha sempre aggiunto una caratteristica che alla lunga paga: la costanza di rendimento, una certa misura nel rapporto con il rischio. È l’atout che gli ha permesso, pur avendo vinto solo un Desafio Ruta 40, di diventare Campione del Mondo Rally-Raid nel 2023. Adesso il ciclo è completato. Anzi, si apre su una prospettiva molto interessante. Ed è ancora un “senatore” che fa valere il perso dell’esperienza e del mentale. Alla Dakar, sicuro! Benavides ha vinto tre tappe, di cui due di fila aprendo la psta nella seconda. Caduto Sanders, nel finale si è alternato al comando e nel pronostico con Brabec, e ha risolto dando tutto nell’ultima Speciale. Davvero, Luciano Benavides ha corso più veloce della sua ombra!

© Immagini. ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, RallyZone, Ford, ItalTrans Media, Ford Performance, Dacia Sandriders Media, Prodrive, Honda Monster, KTM, Hero, Cristiano Barni