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Questo lo scenario: Del Bianco domina a Misano le Qualifiche, Gara 1 e Gara 2 nella prima tappa del Dunlop CIV 2026. La conferenza stampa al termine della gara del sabato rivela però qualcosa di diverso: il tema centrale è il "BoP" - bilanciamento delle prestazioni - una regolamentazione e un meccanismo che punta a mantenere la parità tra le moto concorrenti regolando i limiti e i parametri di un veicolo.
Ma facciamo un altro passo indietro.
2025: arriva la Production Bike, moto di serie che condividono la griglia con la Superbike (derivate di serie con importanti modifiche al motore, ciclistica ed elettronica). Tempi sul giro vicini, qualcuno - con Ducati - è salito anche sul podio generale. Arriviamo a oggi, la Production è diventata la nuova Superbike, a competere - quindi - delle vere ibridazioni tra SBK e Production Bike, con un regolamento dedicato.
Per il 2026 la FMI ha applicato una penalizzazione alla Ducati: 2.5 kg in più sul peso minimo e 200 giri al minuto in meno sul limitatore della Panigale. Honda e Yamaha, invece, hanno ricevuto in dote l'elettronica HRC e Marelli, altri solo cablaggi racing, altri il cruscotto... Insomma, la Panigale V4 monta elettronica standard, a cambiare è solo il cablaggio. La Honda ha elettronica HRC e cablaggi racing, Yamaha cablaggio racing, cruscotto, IMU, e Cornetti KIT.
Sì, i pacchetti sono diversi, ma le elettroniche Honda e Yamaha non sembrerebbero permettere particolari regolazioni in più rispetto al pacchetto di serie Ducati. Questo lo apprendiamo in conferenza stampa con i piloti.
Perché questa premessa? In conferenza stampa Pirro ha puntato i piedi, con dichiarazioni forti.
Michele non gira intorno alla questione. "La Honda e la Yamaha andavano più forte della Ducati, che negli ultimi anni ha vinto tutte le comparative con le moto di serie - è una cosa inspiegabile", attacca il pilota Ducati, che poi entra nel dettaglio tecnico: «Da banco ci danno 20 cavalli in meno. Il terzo posto, in questo contesto, non è una consolazione: "Il gap che abbiamo preso oggi è rilevante".
Il nodo, per Pirro, è tutto nel meccanismo di bilanciamento. "Di partenza siamo stati penalizzati rispetto all'anno scorso con 5 kg (sarebbero 2.5 kg da regolamento, riferisce Simone Folgori FMI) in più e 200 giri in meno di motore", spiega. La conclusione è netta: "Non partiamo a armi pari. Bisogna essere realisti nelle scelte". E ancora, rivolto idealmente agli organizzatori: "Inizi un campionato con un regolamento nuovo, tu cosa fai? La Ducati la penalizzi. Spiegami il motivo".
C'è poi la questione dell'elettronica, che Pirro individua come la vera variabile di questo 2026: "A loro gli hanno dato l'elettronica. La Honda usa l'elettronica della Superbike - magari quello può fare la differenza".
Alessandro Delbianco chiude Gara 1 e Gara 2 con un certo margine, miglior giro in gara (1) incluso. Sulla sua Yamaha R1, in configurazione CIV SBK 2026, il pilota ha costruito un risultato eccellente, inarrivabile.
Il punto è che Delbianco a Misano va forte da anni e ora è al top della forma. Non è un'opinione: è un dato storico che lui stesso riconosce senza reticenze, e lo fa in sala stampa con franchezza: "Misano è una pista che a me riesce particolarmente, anche alla nostra moto, nel T1 e nel T2 andiamo veramente forte". Aggiunge anche che ci sono già circuiti - dove ha già girato in test - dove sa che farà più fatica. Delbianco conosce i propri punti di forza e non si nasconde dietro la moto.
Questo non diminuisce il merito della vittoria. Ma è un elemento che dobbiamo tenere a mente quando si valuta il quadro complessivo.
Esulando dal BoP 2026 e riflettendo viene da sé pensare quanto effettivamente sia andato forte Delbianco nella stagione 2025. Configurazione Superbike della propria R1 con tempi simili alla "nuova SBK". Quanto limite del mezzo c'è stato quindi negli anni passati? Apparentemente, molto.
Qui sta forse il punto più sottile della questione, e anche il meno scomodo da sollevare. Il regolamento 2026 - con il suo meccanismo di bilanciamento, i pesi, i limitatori, le ECU omologate - è stato presentato, discusso e accettato da tutti i costruttori prima dell'inizio della stagione, a marzo.
Il RTSBK 2026 è chiaro: il documento DASBK-26 definisce i parametri specifici per ogni modello, ed è parte integrante del regolamento. Ogni casa ha avuto modo di presentare osservazioni, richiedere deroghe, proporre firmware dedicati (Art. 12.2.2).
Pirro alza poi il tiro su un fronte più controverso: mette in dubbio l'attendibilità delle comparative tra moto di serie fatte dai giornalisti "O le comparative che fanno i giornalisti sono falsate, o c'è qualcosa che non ci torna".
È un'accusa che va presa con le pinze. Le comparative dei media vengono solitamente svolte su piste di riferimento, con - spesso - piloti professionisti o collaudatori, e offrono dati reali. Non sono test di laboratorio, e le condizioni possono variare. Ma definirle "falsate" è un salto importante, che Pirro stesso non ha sviluppato oltre. Il confronto poi, se elevato alla Superbike 2026 del CIV, risulta debole dato che, pur partendo da una base Production Bike, le moto in griglia sono tutt'altro che di serie. Chi l'elettronica, chi i costi del pacchetto, chi lo scarico... la questione è complicata.
Al termine di Gara 2 (vinta nuovamente da Delbianco, Yamaha, secondo Giannini, Honda, terzo Pirro, Ducati) si accende nuovamente la discussione in sala stampa. Gli animi si scaldano, intervengono i responsabili dei team, alcuni si confrontano. Ma non si arriva a un punto.
Il bilanciamento delle prestazioni è, per definizione, un esercizio di approssimazione. Non esiste una formula perfetta che garantisca parità assoluta tra moto così diverse per caratteristiche, elettronica e filosofia costruttiva.
Del Bianco ha vinto. Ha vinto a Misano, dove ha sempre fatto bene. L'anno scorso ha vinto con una moto che aveva una centralina evidentemente scarsa e che ora - nonostante la preparazione inferiore della moto - è cresciuto. Giannini è cresciuto dall'anno scorso e si è dimostrato veloce con la CBR, anche qui il pacchetto è competitivo. Il campionato è lungo, le piste cambieranno, e il power balance potrà essere aggiustato in corsa - è previsto dal meccanismo stesso. Il prossimo round dirà già qualcosa di più.
Per ora, il CIV 2026 ha iniziato con una discussione che vale più di qualsiasi sorpasso!