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Il sabato di Misano ha già scritto pagine importanti del Dunlop CIV 2026.
In Superbike Alessandro Delbianco ha dominato dall'inizio alla fine con la Yamaha, lasciando a Giannini e Pirro le briciole di un podio comunque prezioso. In Supersport Kevin Zannoni ha controllato una gara combattutissima, resistendo alla pressione di Antonelli e Dalla Porta in una volata da mezzo secondo. In Sportbike Filippo Bianchi ha vinto con autorità, ma la rivelazione del weekend è Bruno Ieraci — non qualificato nelle Q1, secondo in gara con il giro veloce nel bagaglio. In Moto3 Perez ha semplicemente dominato ogni sessione del weekend, lasciando agli avversari la lotta per il podio. In Moto4 Luca Rizzi ha vinto di un millesimo su Tamburini — penalizzato di una posizione — in una delle volate più ravvicinate che il motorsport sappia regalare. Nel CIV Femminile / WEC Karolina Danak ha coronato un weekend perfetto con una vittoria strappata in meno di due decimi su Cerpa Cuellar.
Oggi si torna in pista per il secondo e ultimo atto: i risultati delle Gare 2 arrivano categoria per categoria. Chi conferma, chi ribalta, chi si prende la rivincita — lo decide la pista.
Monti vince di 15 millesimi su Bruno, Danak paga la caduta e chiude sesta. La pilota di Biassono trionfa in una volata e firma anche il giro veloce. La poleman del weekend si rialza dopo lo scivolone alla curva 14 ma perde tutto il vantaggio accumulato
Elisabetta Monti si prende Gara 2 del CIV Femminile / WEC su Josephine Bruno al traguardo, giro veloce in 1'48.615 al quarto passaggio, e un risultato che ribalta completamente la classifica rispetto a ieri. La pilota di Biassono — quarta in Gara 1 — scala in vetta e porta a casa il secondo successo di giornata per le pilote italiane.
Seconda Josephine Bruno a 15 millesimi, terza Yvonne Cerpa Cuellar (GradaraCorse) a 0.525 — le stesse tre di ieri sul podio, ma in ordine diverso. Una gara combattutissima nel gruppo di testa, chiusa in meno di mezzo secondo tra le prime tre.
Karolina Danak caduta alla curva 14 al 18° minuto di gara: la polacca, vincitrice ieri e leader del weekend, perde il controllo, si rialza e rientra in pista, ma il tempo perso è irrecuperabile. Chiude sesta a quasi 25 secondi dalla vincitrice — un epilogo amaro per chi aveva dominato il sabato. Quarta Aurelia Cruciani (GradaraCorse) a 20.549 secondi, quinta Sara Cabrini (GradaraCorse).
Dal settimo posto in giù la classifica si allunga progressivamente: Beatrice Barbera settima, Matilde Contri ottava, poi Miranda Cain, Alessia Tonini, Saidatul Zakirah Zairin, Chiara Leo e Iryna Nadieieva racchiuse in poco più di un secondo tra nona e tredicesima posizione. Nessun ritiro: tutte e venti le pilote al traguardo, con Katy Calmon — ritirata ieri al nono giro — a completare la gara in ventesima posizione.
Moto4, Superpole Race: Ferrucci vince di 26 millesimi su Dotta, Savino e Tamburini cadono insieme alla curva 14. Il pilota di SM Corse – Gea Motorsport si impone e firma il giro veloce. Il duo di testa del weekend si ritira nello stesso punto, nello stesso momento
Sebastian Jozef Ferrucci (SM Corse – Gea Motorsport) si prende la Superpole Race della Moto4 con uno scarto di 26 millesimi su Davide Dotta (Buccimoto Factory) — la terza volta in questo weekend che la Moto4 di Misano decide tutto sul filo del traguardo. Il pilota del 52 Racing Team controlla i dieci giri e porta a casa una vittoria che vale oro in chiave griglia di partenza per Gara 2, con Dotta autore del giro veloce personale in 1'46.733 al sesto passaggio.
Terzo Luca Rizzi (We Race PosCorse) a 0.924 — il vincitore di Gara 1 che aveva già un giro cancellato per track limits nel bagaglio. Quarto David Peris Bou (Altogo Racing Team) a 5.301, quinto Stefano Salvetti (Buccimoto Factory). Dal sesto al nono posto un altro gruppetto serratissimo: Paglioni, Vianello, Mancini e Fino racchiusi in 758 millesimi, gara nella gara durata fino alla bandiera a scacchi.
La notizia più grande però arriva alle 11:02: Edoardo Savino e Mathias Tamburini — i protagonisti assoluti del weekend, il poleman e il pilota più veloce del sabato — cadono entrambi alla curva 14 nello stesso momento, entrambi fortunatamente senza conseguenze. Un episodio che priva la griglia di Gara 2 dei due riferimenti cronometrici del fine settimana. Savino aveva già raccolto un track limits warning e un giro cancellato nei giri precedenti. Benvenuti era caduto alla curva 2 al quarto minuto, Roberto non era nemmeno partito per un problema tecnico alla linea del traguardo.
Sportbike: Bianchi fa doppietta, Ercolani si riscatta con il terzo posto. Il pilota di MMP Velocità vince ancora e firma anche il giro veloce in 1'41.572. Ieraci ancora secondo, Ercolani torna sul podio dopo il ritiro di ieri. Partenza con bandiera rossa per la caduta di Sorrenti.
Filippo Bianchi (Team MMP Velocità, Aprilia) è il dominatore assoluto della Sportbike al Round Arrow: doppietta completata, giro veloce al decimo passaggio in 1'41.572, e un margine di 0.642 secondi su Bruno Ieraci che conferma la gerarchia di ieri. Il weekend del pilota romano è stato semplicemente impeccabile.
Ancora secondo Ieraci su Triumph, ancora convincente, ancora veloce. La sorpresa positiva di questo Round Arrow chiude un weekend straordinario. Terzo Emiliano Ercolani (Gradaracorse, Aprilia) a 0.926 — la rivincita del pilota misanese, ritirato ieri dopo una caduta al quinto giro, oggi tornato sul podio con una gara pulita e solida. Quarto Alfonso Coppola (Team MMP Velocità, Aprilia) a 1.108 — sfuma la tripletta MMP per pochi decimi.
Dal quinto posto in poi ancora bagarre totale: Mattia Virone (Extreme Racing Service, Honda) stacca il gruppo a 12.252 secondi, poi Iacoi, Spada, Rocca, Nunez Roldan e Zanca racchiusi in meno di 700 millesimi tra sesto e decimo posto.
La gara ha vissuto un inizio convulso: alla prima curva alla partenza originale Sorrenti cade e viene esposta immediatamente la bandiera rossa. Ripartenza con procedura abbreviata da dieci giri. Nella seconda partenza nuova caduta multipla alla curva 14 al secondo minuto: Occhi e Zannini vanno a terra insieme, quest'ultimo rientrato in pista ma sanzionato con un Long Lap Penalty — provvedimento eseguito e scontato in gara. Pedrotti cade alla curva 14 a 11:46 e rientra, poi rientra ai box definitivamente dopo due giri. Ruda cade alla curva 1, Di Sora alla curva 10 — entrambi si rialzano. Zannoni (Giacomo, non classificato) e Trubia non portano a termine la gara. Due i non partenti: Sorrenti, protagonista dell'incidente della prima partenza, e Arnaud.
Moto3, Gara2: Sponga vince di 68 millesimi su Olivares Rodriguez, Perez si ritira due volte e non parte. Il pilota di We Race PosCorse si prende la rivincita dopo il quinto posto di ieri.
Valentino Sponga (We Race PosCorse, BeOn) è il grande protagonista di Gara 2 della Moto3: il pilota romano, quinto ieri, si trasforma oggi e vince con 68 millesimi di margine su Pablo Olivares Rodriguez (GP Project 2 Wheels, 2WheelsPoliTO) al termine di una battaglia durata dodici giri. Un risultato che ribalta completamente la classifica rispetto a ieri e che regala al CIV 2026 la sua prima sorpresa di stagione.
La notizia dominante però riguarda Vicente Perez: il dominatore assoluto del weekend — pole in entrambe le sessioni, vittoria in Gara 1, giro veloce ovunque — non porta a termine nemmeno un giro. Cade alla curva 3 al primo minuto, rientra in pista, cade di nuovo alla curva 8 un minuto dopo e non riparte più. Un epilogo amarissimo per lo spagnolo del GP Project 2 Wheels, che lascia Misano a mani vuote nonostante una superiorità tecnica evidente lungo tutto il weekend.
Terzo Mirko Gennai (Polimi Motorcycle Factory) a 10.509 secondi — il suo miglior risultato stagionale — quarto Samuele Baldi (BeOn) a 17.106, quinto Luca Da Dalt (MR Racing Team, Honda) a 18.087. Sesto Enrico Dal Bosco (SM Corse – Gea Motorsport, BeOn) che scontava un Long Lap Penalty, settimo Joshua Raymond Jr (Lucky Racing) a 35 secondi. Ottavo e ultimo classificato Victor Cubeles (SGM Tecnic, BeOn), che nonostante una caduta alla curva 16 al 19° minuto — rientrato autonomamente — e ben quattro giri cancellati per track limits porta a casa punti preziosi con il giro veloce personale in 1'42.305 al quinto passaggio.
Ritirato anche Matteo Masili — secondo in griglia — per un problema tecnico alla curva 14 al terzo giro. La gara è stata condizionata da una raffica di track limits: nove giri cancellati in totale distribuiti tra Baldi, Gennai, Cubeles, Sponga e Olivares Rodriguez, con Dal Bosco che scontava già il Long Lap Penalty.
Superbike, Gara 2: Delbianco fa doppietta, Giannini ancora secondo. La Honda sorprende ancora. Il pilota del DMR Yamaha Team domina anche il secondo atto con giro veloce in 1'35.767.
Alessandro Delbianco non lascia nulla agli avversari. Il pilota del DMR Yamaha Team chiude un weekend perfetto con la doppietta: vince Gara 2 in 22'30.322 su quattordici giri, firma il giro veloce al quinto passaggio in 1'35.767 e porta a casa il Round Arrow con autorità assoluta. L'accoppiata R1 Delbianco si conferma la più competitiva.
Gabriele Giannini (Scuderia Improve – Firenze Motor, Honda) si conferma la rivelazione del weekend: ancora secondo a 6.286 secondi, ancora protagonista di una gara solida e intelligente. Il pilota chiude il Round Arrow con due podi consecutivi — un risultato che lo proietta ai vertici della classifica stagionale e che impone di prenderlo in seria considerazione per il futuro. Terzo Michele Pirro (Garage51 By DTO, Ducati) a 7.998 secondi, anche lui sul podio in entrambe le gare.
Quarto Samuele Cavalieri (Broncos Racing Team, Ducati) a 10.673 — scala di una posizione rispetto a ieri. Quinto Christian Gamarino (Sisma Racing Team, BMW), sesto Kevin Manfredi (Atomico Racing Team, Ducati) a soli 252 millesimi da Gamarino. Settimo Luca Vitali (Vitali Racing Team, Aprilia), ottavo Emanuele Pusceddu (Axon Seven Team, BMW), nono Filippo Rovelli (Penta Motorsport, Honda), decimo Alessio Finello (Broncos Racing Team, Ducati).
I ritiri pesano: Michael Rinaldi abbandona all'ottavo giro. Riccardo Russo, sesto in qualifica, cade alla curva 10 al terzo giro e rientra ma si ritira. Luca Ottaviani accusa un problema tecnico e si ferma al dodicesimo giro quando era ancora in zona punti. Andy Verdoia si ritira al quarto giro, Kevin Terranova per un problema tecnico al settimo. Christoffer Bergman cade alla curva 9 al primo giro — il più sfortunato del lotto. Davide Stirpe non classificato per giri insufficienti pur avendo completato la gara. Un pomeriggio che ha ridisegnato la classifica generale, con Delbianco già proiettato in vetta al campionato.
Continuano le discussioni in sala stampa riguardanti il BoP. Michele Pirro lamenta le limitazioni imposte alla propria Panigale, nasce una discussione collettiva che non porta a un punto comune. Aspettiamo ulteriori sviluppi nelle prossime gare.
Supersport, Gara2: Zannoni fa doppietta, Dalla Porta e Antonelli sul podio in 64 millesimi. Van Straalen firma il giro veloce prima di cadere. Il pilota del Broncos Racing Team chiude un weekend impeccabile con la seconda vittoria consecutiva.
Kevin Zannoni è il padrone incontrastato della Supersport al Round Arrow di Misano. Il pilota — pole in qualifica, vittoria in Gara 1 — replica il capolavoro in Gara 2 e chiude il weekend con una doppietta netta in 23'10.407 su quattordici giri. Il Broncos Racing Team porta a casa un risultato storico per l'apertura di stagione.
Cambia però l'ordine alle sue spalle rispetto a ieri: Lorenzo Dalla Porta (Promodriver, Yamaha) scala secondo a 8.031 secondi, con Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team, Yamaha) terzo a soli 64 millesimi — una volata per il podio che si decide quasi sulla linea del traguardo, con i due separati da nulla. Quarto Andrea Mantovani (Scuderia D'Ettorre, Ducati) a 9.434, quinto Federico Fuligni (Kuja Racing, Ducati) che conferma la crescita delle Q2 e si prende un ottimo risultato. Sesto Matteo Patacca (Bike e Motor Racing Team, Yamaha), settimo Bryan D'Onofrio (D&A Racing, Yamaha), ottavo Stefano Valtulini (Promodriver, Yamaha).
Il giro veloce è di Glenn Van Straalen (Black Flag Motorsport, Kawasaki) in 1'38.292 al quinto passaggio — l'olandese firma il crono più rapido della gara prima di cadere alla curva 10 al settimo giro e ritirarsi. Un episodio che racconta di una velocità di punta importante vanificata dall'abbandono. Julio Garcia vive una gara altrettanto travagliata: cade alla curva 1, rientra e porta a casa un 13° posto in quasi un giro e tre quarti di ritardo dal vincitore.
Sette i ritirati: oltre a Van Straalen, si fermano Tiezzi (caduta alla curva 4), Tucci (caduta alla curva 1), Ioverno (caduta alla curva 1), Passanisi e Gjomema per problemi tecnici alla curva 8 — quest'ultima la curva più pericolosa della giornata — e Miceli che non completa nemmeno il giro di formazione. Due i non partenti: Fusco e Mastroluca. Sciarretta classificato quattordicesimo ma con due giri di ritardo. Un finale di weekend amaro per molti, ma Zannoni sorride: il CIV 2026 ha il suo primo dominatore.