MotoGP 2027, un esposto anonimo ad Adelaide per bloccare i lavori del nuovo circuito

MotoGP 2027, un esposto anonimo ad Adelaide per bloccare i lavori del nuovo circuito
Un cittadino misterioso porta in tribunale Adelaide, presentando una richiesta urgente per bloccare i lavori sul nuovo circuito della MotoGP. Dopo mesi di proteste, petizioni e dibattiti politici su alberi, fondi e futuro dei parchi, il circuito trova un ulteriore ostacolo
25 settembre 2026

Non è nato sotto una buona stella, il progetto del nuovo circuito “cittadino” ad Adelaide, che secondo i piani ospiterà la MotoGP nel 2027. AMCN, Australian Motor Cycle News, informa che la vicenda del nuovo circuito si è spostata nelle aule del tribunale: un ricorrente ha intentato causa presso la Corte Federale, chiedendo un'ingiunzione urgente per bloccare i lavori sul progetto da 96 milioni di dollari. Ma nessuno saprebbe di chi si tratta.

I documenti depositati presso la cancelleria del Tribunale Federale del Queensland in data 18 settembre indicano tale Joshua Hogan come ricorrente nel procedimento contro lo Stato dell'Australia Meridionale. Il procuratore generale del South Australia, Kyam Maher, ha confermato che il governo è stato informato dell'azione e che si opporrà.

"L'ufficio del procuratore della Corona sta attualmente esaminando la richiesta - ha dichiarato Maher - compresi i provvedimenti richiesti e le motivazioni su cui si basano. Il governo intende difendere la propria posizione e risponderà attraverso le opportune vie legali.”

Al momento si tratta di una richiesta di ingiunzione, il che significa che non esiste ancora un'ordinanza della Corte Federale che blocchi la costruzione del circuito. Anche le precise motivazioni dell'azione di Hogan e i provvedimenti completi richiesti non sono ancora stati resi pubblici.

Ancora più intrigante, scrive AMCN, è l'identità dell'uomo che si cela dietro tutto ciò: questo Hogan non sembra avere legami con i gruppi di protesta già esistenti. Anche alcuni oppositori locali del progetto si sono chiesti chi sia e il fatto che la richiesta sia stata presentata tramite la sede del Tribunale Federale del Queensland, anziché quella dell'Australia Meridionale, non fa che aggiungere un ulteriore interrogativo alla già lunga lista.

Chiunque sia Hogan, però, affrontare un governo statale presso la Corte Federale non è una cosa da poco: le tariffe dei tribunali federali prevedono una spesa di 1805 dollari per le persone fisiche e di 5255 dollari per le società, per avviare la maggior parte dei procedimenti. Per alcune istanze urgenti si arriva a 3340 dollari per una persona fisica a 9200 dollari per una società. Prima ancora che entrino in gioco gli avvocati, le spese legali possono raggiungere migliaia di dollari durante la fase preparatoria dei procedimenti presso la Corte Federale, e potenzialmente molto di più una volta che una controversia giunge all'udienza. Esiste anche la possibilità di una condanna alle spese in caso di esito negativo del procedimento.

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Tante le proteste locali

Quella di Hogan non è la prima contestazione alla Corte Federale relativa alla riqualificazione delle aree verdi di Adelaide. C’è un'altra causa, non correlata, che mira a bloccare la riqualificazione del campo da golf di North Adelaide. In questo caso i ricorrenti sostengono che il progetto avrebbe dovuto essere sottoposto all'attenzione del Ministro federale dell'Ambiente Murray Watt, affinché ne valutasse la fattibilità ai sensi della legislazione ambientale federale. E questo non è stato fatto.

Il progetto MotoGP ha già generato un acceso dibattito ad Adelaide. I piani resi noti il ​​mese scorso hanno rivelato che 377 alberi andavano abbattuti per far posto al circuito di 4,13 km e 15 curve, mentre altri 88 sarebbero stati ricollocati. Il governo si è impegnato a piantare 3770 alberi sostitutivi nell'ambito del progetto di riqualificazione. L'inizio dei lavori di costruzione è previsto per dicembre, in vista del trasferimento del Gran Premio d'Australia ad Adelaide. Dal ‘27, Phillip Island addio.

Per ora quei piani restano, come previsto. Ma dopo mesi di proteste, petizioni e dibattiti politici su alberi, fondi e futuro dei parchi di Adelaide, il circuito si trova di fronte a un ulteriore ostacolo. Questa volta è associato a un numero di fascicolo giudiziario.