Il GP di Adelaide a Victoria Park? In alto mare

Il GP di Adelaide a Victoria Park? In alto mare
Il primo “circuito cittadino” della MotoGP? Nasce male: la città australiana è in subbuglio, si organizzano marce, sono state raccolte oltre 40.000 firme per fermarlo. E a sei mesi dall’annuncio manca ancora un layout definitivo...
27 agosto 2026

I dubbi sulla fattibilità del GP al Victoria Park erano stati espressi persino da Bob Barnard, il progettista del circuito cittadino di F1 nonché di Phillip Island, come vi avevamo raccontato. Ora c’è un articolo, firmato da Hamish Cooper, su Australian Motorcycle News: sei mesi dopo l’annuncio del trasferimento del Gran Premio d’Australia da Phillip Island ad Adelaide, in calendario a novembre 2027, il progetto è in alto mare e fa molto discutere. Da una parte c’è il governo dell’Australia Meridionale che assicura di voler organizzare l’evento, ma dall’altra parte si addensano nubi nerissime. Il tracciato dovrebbe sorgere nell’area di Victoria Park, ma nonostante tutto il tempo trascorso non è stato ancora presentato un layout definitivo, indispensabile per l’approvazione della FIM. Sui media locali si è vista una piantina, ma il governo ha precisato che si tratta soltanto di una delle "25 differenti configurazioni" studiate al computer.

Carmelo Ezpeleta, il primo che annunciò l’idea del circuito cittadino ad Adelaide al posto di Phillip Island, ha dichiarato a Silverstone che il disegno approvato sarebbe stato mostrato a breve, ma non si è visto nulla e localmente il livello di protesta continua a crescere. Il problema è che il governo sembra aver eretto un muro di silenzio sulle informazioni relative alle modalità di costruzione del circuito e delle infrastrutture associate entro novembre 2027, in tempo per la gara inaugurale.

Negli ultimi sei mesi, l'unica volta in cui il premier laburista Peter Malinauskas ha parlato dell'evento è stata per criticare gli oppositori, in particolare il sindaco di Adelaide. In risposta, è stata organizzata una marcia di protesta dal centro di Adelaide fino all’area destinata al Gran Premio, mentre una petizione contraria al progetto ha già raccolto circa 40.000 firme.

Tra le voci più critiche c’è quella della sindaca di Adelaide, Jane Lomax-Smith, secondo la quale il circuito modificherebbe "in maniera irrevocabile e permanente" il parco cittadino. La prima cittadina ha inoltre dichiarato di non voler cancellare l’evento "al primo segnale di resistenza", ma le sue parole non sono bastate a fermare la contestazione.

Al centro della polemica c’è il taglio degli alberi necessario per realizzare pista e strutture. Era stato uno scoglio insormontabile già tanti anni fa per portarci la F1, come dichiarò Barnard. Una parte delle proteste è basata sulle ipotesi, perché il layout definitivo non è ancora stato reso pubblico. Ma fino a che non saranno conosciuti percorso e infrastrutture, non sarà possibile quantificare davvero l’impatto ambientale.

Sull’idea del circuito cittadino nutriamo in tanti serie preoccupazioni. Ci riesce difficile immaginare come si possa rispettare gli standard attuali di sicurezza in MotoGP fuori da un impianto permanente. Ora sembra tutto molto complicato anche per la protesta dei residenti. E il fatto che ancora manchi il layout definitivo non è un bel segnale, né per noi né per gli abitanti della città di Adelaide.

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