Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Posso con una punta d'orgoglio dire che ormai quella delle Moto Agricole sta diventando una rubrica fissa. Piccole instancabili lavoratrici si stanno facendo largo nella home page di Moto.it! Trattorini alla riscossa!!
Questa volta mi occupo della Honda Motra. Ammettilo: non ne hai mai vista una dal vivo e, anzi, non ne hai mai sentito parlare vero? Non c'è nulla di cui vergognarsi perché siamo qui proprio per questo. Mi è venuto spontaneo dedicarle un breve articolo dopo che i sempre solerti colleghi di Ride Apart si sono stupiti davanti ad un rarissimo annuncio dell'usato che ne proponeva un esemplare. Proprio quello che vedi ritratto nelle foto e in vendita negli US su Bike Trader. E allora ripercorriamo un po' la carriera agreste di questa piccola Monkey (o meglio CT) prestata all'agricoltura.
Intanto il nome. Motra nasce dalla crasi (io adoro le crasi, vedi il mio nickname...) tra "Motorcycle" e "Truck". Già questo dovrebbe strapparci più d'un sorriso. Il suo debutto avvenne nel giugno del 1982 ufficialmente come CT50 Motra ed era destinata esclusivamente al mercato giapponese. A differenza delle altre pocket-bike come Monkey o Dax però, alla Motra non aspettava il divertimento, il tempo libero, gli yachts o i motorhome. Niente luci della ribalta per lei. A lei toccava il duro lavoro, quello vero: era infatti destinata a contadini, cacciatori e chiunque dovesse muoversi su terreni scoscesi con un carico a bordo.
Sotto la sella, si animava un consueto monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria da 49 cc, capace di circa 4,4-4,5 CV: numeri modesti, che però nascondevano tanta generosità, quella tipica del cilindro orizzontale, il motore più diffuso di sempre. La vera particolarità della Motra era il cambio a tre rapporti con sottomoltiplicatore a doppia gamma (alta e bassa), un sistema mutuato dai precedenti Hunter Cub della serie CT che, di fatto, regala sei marce complessive anziché tre! Sì, in pratica aveva le ridotte! Con la gamma bassa innestata, la Motra riusciva (ma non ho dubbi possa farlo ancora oggi) ad affrontare pendenze fino al 42% (!!), un dato da trattore più che da motocicletta.
Il resto della scheda tecnica confermava la vocazione: appena 76-77 kg di peso a secco, pneumatici cicciotti e tassellati da 10 pollici, freni a tamburo su entrambe le ruote, portapacchi anteriore e posteriore di serie e soprattutto consumi da record: fino a 100 km con un litro di benzina.
Come spesso capita con le idee geniali più umili, la sua vita fu breve. Rimase in produzione solo un paio d'anni, il che oggi la rende una vera rarità: gli esemplari ben conservati (a trovarne!) vengono valutati sui cinquemila euro, come confermano anche le battute d'asta registrate negli Stati Uniti negli ultimi tempi. Ma anche se foste pronti con i soldi in mano potete star pur certi che qui da noi non ne troverete una a tiro. Ogni tanto qualche esemplare fa capolino online ma non è facile da reperire. Se però l'idea di una Motra ti stuzzica, ti posso dire che sperare è lecito perché alcuni rumors parlano di un suo possibile ritorno sulla piattaforma dell'attuale CT125. Chissà...