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Nel bel mezzo della pausa estiva del Motomondiale, a Sakarya (Turchia), Toprak Razgatlioglu ha voluto condividere con i suoi milioni di follower un momento intimo e straordinario. Il tre volte campione del mondo (SBK 2021, 2024, 2025) è salito nuovamente in sella alla Yamaha YZF-R1 del 2002 appartenuta a suo padre Arif, lo stuntman scomparso in un tragico incidente stradale nel 2017. Un tributo carico di amore e nostalgia che dimostra come il legame con l'uomo che gli ha trasmesso la passione per le due ruote sia più forte e vivo che mai.
Toprak, attualmente impegnato nella sua prima, storica stagione in MotoGP con il team Pramac Yamaha, ha scelto la quiete di casa per riabbracciare il cimelio di famiglia più prezioso in assoluto. Attraverso una foto pubblicata sul suo profilo ufficiale Instagram, Toprak si è mostrato fiero e visibilmente emozionato mentre saliva in sella alla mitica supersportiva di Iwata. Le parole scritte a corredo dello scatto lasciano poco spazio ai dubbi sulla profondità del legame: “La mia infanzia è trascorsa su questa moto; custodisce ricordi preziosissimi e indimenticabili, e sarà conservata per sempre come un cimelio in memoria di mio padre”. Un messaggio bilingue, scritto in turco e in inglese, accompagnato da un cuore rosso che ha immediatamente scatenato l'affetto di decine di migliaia di tifosi e colleghi piloti del paddock mondiale.
La Yamaha YZF-R1 del 2002 rappresenta l'archetipo delle moderne superbike stradali. Per il piccolo Toprak, che all'epoca aveva solo sei anni, quel motore non era solo un concentrato di cavalli e tecnologia giapponese, ma la colonna sonora dei pomeriggi trascorsi a guardare il padre esibirsi in spettacolari acrobazie. Vedere oggi il campione del mondo di motociclismo seduto sulla stessa sella, con lo sguardo rivolto al serbatoio e le mani ben salde sui semimanubri, crea un cortocircuito temporale di straordinaria potenza emotiva che ha commosso l'intera community degli appassionati delle due ruote.
Per comprendere il talento cristallino e funambolico di Toprak, bisogna scavare nelle sue origini e nella figura leggendaria di suo padre, Arif Razgatlıoğlu. Conosciuto in tutta la Turchia con il celebre soprannome di 'Tek Teker' (Arif l'Impennatore o Wheelie Arif), Arif era uno stuntman professionista e un vero acrobata delle due ruote capace di esibirsi in spettacoli mozzafiato in tutto il Paese. È stato proprio lui a mettere Toprak su una moto da cross all’età di soli cinque anni, trasmettendogli quel controllo del mezzo al limite delle leggi fisiche che oggi tutto il mondo ammira.
Lo stile di guida unico di Toprak, caratterizzato da staccate fantascientifiche sulla ruota anteriore e dai celeberrimi stoppie con cui festeggia sul traguardo, è la diretta eredità di quegli anni d'oro passati a guardare il padre fare magie. Arif non insegnava a suo figlio solo a essere veloce, ma a "sentire" la moto come un'estensione del proprio corpo. La precisione chirurgica con cui Razgatlioglu gestisce le frenate più estreme in pista nasce proprio su quella R1 del 2002 e sulle altre moto da stunt che papà Arif utilizzava quotidianamente nei suoi show.
Il destino, purtroppo, ha preteso un tributo altissimo dalla famiglia Razgatlioglu il 17 novembre 2017, quando Arif ha perso la vita in un tragico incidente stradale nei pressi di Antalya, travolto mentre viaggiava a bordo della sua moto. Una scomparsa prematura e dolorosissima, avvenuta a pochissimi mesi dal debutto ufficiale di Toprak nel Campionato Mondiale Superbike. Da quel drammatico giorno, il fuoriclasse turco ha corso con un solo, immenso obiettivo nel cuore: conquistare il titolo mondiale per dedicarlo alla memoria di suo padre, l'uomo che aveva sacrificato tutto per permettergli di inseguire il suo sogno.
Una promessa solenne mantenuta nel 2021 con la Yamaha R1 ufficiale, e poi bissata e triplicata con i trionfi iridati del 2024 e del 2025 in sella alla BMW, prima del definitivo e meritato approdo in MotoGP nel 2026.
Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo
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https://www.yamaha-motor.eu/it/it/
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