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Toprak Razgatlioglu sta continuando a faticare nel suo adattamento alla MotoGP. A Silverstone il turco ha chiuso lontano dalle posizioni che contano, con il 14° posto finale (complice la penalità a Fabio Quartararo), confermando le difficoltà già emerse nelle gare precedenti soprattutto nella gestione delle gomme e nell'adattare il proprio stile di guida alle caratteristiche della categoria.
Il pilota Pramac ammette di avere ancora molto da imparare, soprattutto sui tracciati caratterizzati da curve lunghe e veloci, dove il suo stile proveniente dalla SBK sembra creare qualche difficoltà in più.
Nonostante il risultato, però, Toprak prova a guardare agli aspetti positivi del weekend e alle prossime gare, con l'obiettivo di avvicinarsi alla top 10.
Ecco le sue parole:
Ti sei divertito nella battaglia con Pol Espargaro?
"Per me non è stato divertente, perché non sono arrivato davanti a lui. Per lui forse sì. Nell'ultimo giro ha chiuso tutte le curve, stando all'interno. Ma è normale, abbiamo avuto una battaglia con lui. Alla fine ho commesso due volte lo stesso errore perché il dispositivo ha funzionato troppo presto, in uscita dalla curva 4. Alla curva 5 non riuscivo a piegare. Ho perso quasi mezzo decimo in due giri. Lui mi ha raggiunto e abbiamo iniziato un po' a battagliare. Alla fine ho cercato di passarlo. In alcuni settori ero veloce, in altri lo era lui, soprattutto sul rettilineo, dove è davvero veloce. Ho provato, ma era troppo lontano per me per riuscire a passarlo. Alla fine abbiamo concluso molto vicini, ma è una pista molto difficile per me.
Sulla gestione delle gomme...
"La gestione delle gomme non è semplice. Mi sono sentito meglio rispetto a ieri, ma in generale dobbiamo ancora imparare molto, perché su questa pista ci sono curve lunghe nelle quali devi aspettare di più il punto giusto e devi rialzare la moto. Questo per me è molto difficile adesso, perché non avevo mai corso qui. Sto ancora guidando molto con uno stile da SBK. Ad Aragon ci sono alcune curve simili a quelle di qui, ma in molte devi fermare la moto e poi rialzarla e su una pista come questa guido molto meglio, ma devo anche imparare questo stile, perché l'anno prossimo tornerò a correre qui. Sto semplicemente cercando di imparare qualcosa"
Sulla gara...
"Per me è stata una gara negativa. Abbiamo chiuso quindicesimi, e per me è stata una brutta gara. Però mi concentro su quello che ho imparato questo weekend. È molto importante, perché l'anno prossimo sarà tutto diverso, ma devo riuscire a combinare gli stili di guida con questa moto e con le gomme Pirelli. Ora mi concentro su quello che ho imparato questo weekend. Mi sento un po' positivo. Vedremo ad Aragon, perché Aragon è una pista molto difficile per me e per il mio stile. Con la Superbike abbiamo fatto delle gare davvero buone, ma vedremo con la MotoGP e con queste gomme"
Forse ora ti lasci alle spalle la pista peggiore del calendario?
"È meglio non dire pista peggiore, ma pista con uno stile diverso, perché non abbiamo un'altra pista e non abbiamo altre gomme. Questo fa una grande differenza. Quando ho iniziato venerdì, ho cercato di adattarmi alle gomme, di imparare la pista curva dopo curva, soprattutto la curva 8, che per me è molto difficile. Gli altri piloti invece pensano semplicemente a quale gomma sia migliore e quale utilizzare. Io sto pensando a molte più cose. Anche questo per me è molto difficile, ma comunque cerco sempre di essere positivo, perché quello che ho imparato questo weekend è molto. Ho imparato soprattutto molto sul freno motore. Non si tratta di utilizzare il freno motore in ogni situazione, ma abbiamo imparato tanto. Ad Aragon vedremo, spero che riusciremo a migliorare qualcosa e spero anche di riuscire a girare insieme ai piloti Yamaha ad Aragon. Questo è l'obiettivo adesso"
Qual è il tuo obiettivo per te stesso e per Yamaha per il resto della stagione?
"Il mio obiettivo quest'anno è finire nella top 10 e ho ancora lo stesso obiettivo, perché voglio ottenere il massimo, il miglior risultato possibile"
In ogni gara o nella classifica generale?
"Nelle ultime dieci gare cercherò di vedere un risultato nella top 10. Non lo so, magari migliorerò ancora e magari riusciremo a vedere qualche gara in cui saremo nella top 10. Se riusciremo a farlo, sarò felice, ma non è facile. Sto provando a fare il miglior risultato possibile, ma è molto difficile. Vedremo ad Aragon, Portimao e sulle altre piste diverse. Alcune mi piacciono anche, questa invece è molto difficile per me, ma sto imparando. Non dirò mai che una pista fa schifo o che una pista non va bene per me, non lo dirò mai, perché mi piacciono le vecchie piste e tutti i piloti devono amare le vecchie piste. So che ogni pilota ha la sua pista preferita. La mia è Portimao, forse con la Superbike, ma vedremo con la MotoGP. Spero però che prima di arrivare a Portimao riusciremo a ottenere dei risultati speciali"