MotoGP 2026. Fabio Quartararo a cuore aperto: “Voglio riportare Yamaha in alto. Ma ora penso anche al mio futuro”

MotoGP 2026.  Fabio Quartararo a cuore aperto: “Voglio riportare Yamaha in alto. Ma ora penso anche al mio futuro”
Dall'incontro decisivo con Max Bartolini alle difficoltà di Silverstone: Fabio analizza la nuova mentalità di Iwata, ma avverte: “L'unica cosa che mi convince è sentirmi veloce”
23 gennaio 2026

Pochi giorni fa Yamaha ha presentato il team per la stagione 2026. Una stagione che si preannuncia particolarmente interessante sia dal punto di vista sportivo sia da quello tecnico per la squadra giapponese, che proprio dal 2026 darà ufficialmente il via al progetto V4.

In un documentario uscito recentemente su motogp.com viene ripercorsa la stagione 2025 di Fabio Quartararo e il suo rapporto con Yamaha. Un legame molto lungo e profondo. Il pilota francese ha infatti disputato tutte le sue stagioni in MotoGP con la casa di Iwata: “Ho passato tutta la mia carriera in MotoGP con Yamaha, quindi ho un rapporto davvero speciale con il brand. Per me è una cosa personale provare a riportare Yamaha al vertice”.

Il rapporto con Max Bartolini

Uno dei momenti chiave del percorso di Quartararo in MotoGP è stato l’incontro con Max Bartolini: “Ho provato a creare un contatto con lui fin dal primo giorno. Ho fatto sette ore di macchina solo per avere tre ore di incontro con lui”.

Da quell’incontro è nato subito qualcosa di forte: “Max Bartolini è una persona con cui ho avuto una grande connessione fin dal primo giorno. Ha risposto a tutto quello che volevo sapere. Mi ha fatto passare dal non credere nel progetto al crederci. Non ha detto che torneremo subito a vincere”.

Bartolini ha chiarito fin da subito che il percorso sarebbe stato lungo, anche perché Yamaha sta lavorando per riuscire a combinare la lentezza decisionale legata a una mentalità profondamente giapponese con quella europea, in particolare italiana.

“Sappiamo che la mentalità giapponese è molto più lenta rispetto a quella italiana, e stiamo lavorando per cambiare questo aspetto”.

Il cambiamento, però, è già visibile nel metodo di lavoro quotidiano: “Quando qualcosa funziona, non aspettiamo due mesi prima di usarla: la utilizziamo subito”.

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Il confronto con i progressi della Honda

Il confronto con gli altri costruttori è inevitabile e Honda rappresenta l’esempio più evidente di quanto sia difficile, ma possibile, risalire: “Honda ha passato molto tempo in una situazione di difficoltà, ma adesso sono tornati. Hanno fatto un passo avanti”.

La casa giapponese, grazie ai risultati ottenuti, è salita di un rank nel sistema delle concessioni, mentre Yamaha rimarrà nel livello più basso anche nella stagione 2026.

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Il futuro di Yamaha e di Quartararo

Per questo Yamaha guarda soprattutto al futuro: “Il vero progetto per Yamaha è far funzionare tutto per il 2026, per vedere se il percorso intrapreso è quello giusto e se i risultati arrivano in tempi relativamente brevi, o almeno se ci sono grandi miglioramenti”.

Per Quartararo, però, il giudizio finale arriverà solo dalle sensazioni in sella: “L’unica cosa che può convincermi è sentire che sono veloce e che mi sto divertendo”.

Ed è proprio qui che il discorso diventa ancora più personale: “Quando ho firmato per quest’anno (2025) e per il prossimo (2026), il mio obiettivo era riportare ottimi risultati a Yamaha. Ma in questo momento voglio pensare anche a me stesso, al mio futuro personale e ai miei obiettivi”.

Il futuro della Yamaha è in continua evoluzione e, come dichiarato anche da Maio Meregalli, il desiderio della casa giapponese è quello di continuare il rapporto con Quartararo. Il pilota, però, ha espresso più volte la volontà di ritrovare competitività il prima possibile, con l’obiettivo di tornare a lottare per altri titoli mondiali.