Triumph accelera sulla sostenibilità: test con carburanti 100% non fossili in Moto2

Triumph accelera sulla sostenibilità: test con carburanti 100% non fossili in Moto2
La Moto2 si prepara alla rivoluzione verde del 2027, con Triumph Motorcycles in prima linea nella transizione verso combustibili completamente privi di fossili
10 marzo 2026

Dalla stagione 2027, la Dorna imporrà l'uso esclusivo di carburanti 100% sostenibili nelle tre classi del Motomondiale. Per affrontarla, Triumph, fornitore dei motori Moto2 con il suo tricilindrico da 765cc, ha lanciato un'intensa fase di test. Tutto è partito dall'ultimo GP di Thailandia, dove il team ha saggato le prestazioni di miscele totalmente non fossili in condizioni reali di gara. Non è un debutto: lo scorso anno, Triumph aveva già validato con successo carburanti al 40% sostenibili, affinando mappature e ottimizzando il propulsore. Ora, il passo decisivo: durante la stagione 2026, i test valuteranno affidabilità, durabilità e performance su pista, in un contesto estremo. "Questo programma Moto2 ci ha regalato un'enorme mole di dati ed esperienza", spiega Steve Sargent, direttore prodotto di Triumph. "In sette anni, i nostri motori hanno macinato oltre 1,78 milioni di km in gara. Un banco prova ideale per migliorare prestazioni e affidabilità, trasferendo poi le tecnologie alle moto di serie".

Un trampolino verso il futuro, con Triumph che guida la Moto2 nella sfida ecologica utilizzando carburanti che derivano principalemente da due categorie: biocarburanti ed e-fuel, i primi derivano da fonti biologiche rinnovabili come materiali organici (rifiuti agricoli, colture non alimentari e alghe) biomassa o scarti urbani. Gli E-fuel sono invece carburanti sintetici ovvero sintetizzati artificialmente.

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