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Dalla stagione 2027, la Dorna imporrà l'uso esclusivo di carburanti 100% sostenibili nelle tre classi del Motomondiale. Per affrontarla, Triumph, fornitore dei motori Moto2 con il suo tricilindrico da 765cc, ha lanciato un'intensa fase di test. Tutto è partito dall'ultimo GP di Thailandia, dove il team ha saggato le prestazioni di miscele totalmente non fossili in condizioni reali di gara. Non è un debutto: lo scorso anno, Triumph aveva già validato con successo carburanti al 40% sostenibili, affinando mappature e ottimizzando il propulsore. Ora, il passo decisivo: durante la stagione 2026, i test valuteranno affidabilità, durabilità e performance su pista, in un contesto estremo. "Questo programma Moto2 ci ha regalato un'enorme mole di dati ed esperienza", spiega Steve Sargent, direttore prodotto di Triumph. "In sette anni, i nostri motori hanno macinato oltre 1,78 milioni di km in gara. Un banco prova ideale per migliorare prestazioni e affidabilità, trasferendo poi le tecnologie alle moto di serie".
Un trampolino verso il futuro, con Triumph che guida la Moto2 nella sfida ecologica utilizzando carburanti che derivano principalemente da due categorie: biocarburanti ed e-fuel, i primi derivano da fonti biologiche rinnovabili come materiali organici (rifiuti agricoli, colture non alimentari e alghe) biomassa o scarti urbani. Gli E-fuel sono invece carburanti sintetici ovvero sintetizzati artificialmente.