Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Nel corso della giornata di test, Lorenzo Savadori ha parlato con i giornalisti del lavoro svolto con Aprilia. Il team ha sfruttato il test per provare diverse soluzioni e raccogliere dati utili in vista della stagione in corso.
Il test rider ha inoltre chiarito la sua condizione fisica dopo la caduta con Toprak Razgatlioglu che lo ha coinvolto durante la Sprint. L’incidente lo aveva poi costretto al ritiro nella gara della domenica, ma il pilota ha rassicurato sulle sue condizioni.
Ecco le sue parole:
Cos'è quel dispositivo che abbiamo visto sul codone della moto?
"Sì, è un dispositivo di misurazione dinamica. Stiamo lavorando su tutte le aree della moto, non ci concentriamo solo su qualcosa in particolare. È un test importante per noi. Non sono al 100% ma cerco di completare il programma di test, perché le cose che uso durante il weekend sono già consolidate da Jorge (Martin, ndr) e Bezzecchi e oggi mi concentro su altro"
Qual è il tuo obiettivo per lo sviluppo futuro della moto? Cosa ti chiedono di valutare?
"Non solo una cosa, ci sono tanti aspetti come l’elettronica, il bilanciamento, la configurazione. Questo è il tipo di lavoro che facciamo. Alcune cose funzionano meglio, altre peggio, quindi dobbiamo esplorare nuove direzioni. Non ci concentriamo solo su un aspetto"
Come stai fisicamente dopo la caduta?
"Male, sicuramente non tanto bene. Ieri mi ha dato fastidio non riuscire a correre, avevamo fatto un bel lavoro e avevamo un buon passo. Avevo la nausea e non riuscivo a guidare. Oggi va meglio, sicuramente andrà a migliorare perché fortunatamente non mi sono rotto niente, che è la cosa più importante visto l’impatto grosso. Però non sono al 100%, ora cerchiamo di completare il programma test che è importante perché dobbiamo continuare a progredire e migliorare"
Rispetto all’anno scorso, il lavoro è diverso?
"Quando tu arrivi che migliori, migliori e migliori. Jorge e Marco stanno usando cose che hanno già usato nei weekend di gara e io sto esplorando nuove cose quindi comunque il mio programma di lavoro resta intenso. In MotoGP bisogna sempre cercare qualcosa in più. Non è semplice, a volte trovi cose migliori, a volte no, a volte devi farle funzionare. Però il lavoro c’è e sono contento perché stiamo dando tutti il massimo"
Dato che mercoledì e giovedì ci saranno i test con la 850: fisicamente sarai a posto?
"È stata una botta che ha coinvolto tutto il corpo, ma più passano i giorni meglio sto. Con un po’ di riposo starei ancora meglio, ma sicuramente mercoledì e giovedì starò meglio di oggi e comunque già oggi riesco a fare tutto il lavoro in programma"
Con queste condizioni, pensi mai che sono tra le ultime volte che guidi un 1000, una MotoGP così veloce? Ti viene un po’ di malinconia?
"No, malinconia no, perché sono sempre attratto dalle novità e mi incuriosiscono molto. È una nuova sfida e mi piace tanto. Poi è chiaro che la velocità mi piace ed è bella. La moto sta funzionando bene e come oggi in un classico lunedì, se fai performance, con questa gomma qui si possono fare tempi molto interessanti"
Tu hai vinto gare e campionati ma che soddisfazione è quella di sviluppare una moto che ora è la migliore in MotoGP?
"È diverso, è molto bello perché mi piace veramente tanto lavorare anche con Bez e con Jorge. C’è molta stima reciproca e spesso si provano soluzioni fidandosi del lavoro fatto, questo ha velocizzato lo sviluppo della moto e questo mi fa molto piacere. Vedere Aprilia davanti è un’emozione bellissima. È diversa rispetto a vincere. Io sono arrivato in Aprilia nel progetto MotoGP nel 2019 e lavoriamo da tanto per crescere. Vederla andare così forte grazie al lavoro di tutti mi fa molto piacere. Però dobbiamo continuare a spingere"