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Fafe, Portogallo, 13 Giugno 2026. Dopo Italia, Spagna e Finlandia, in Portogallo si disputano due Gran Premi uno dopo l’altro. Fafe, un’ora a Nord-Est di Porto, è l’epicentro della doppia battaglia. Una settimana d’intervallo, cioè all’atto pratico poche ore tra l’uno e l’altro. Chi si sente o scopre a suo agio sui terreni duri e polverosi dell’Iberia dell’Ovest ha una doppia possibilità. Per contro, chi non trova la quadra deve soffrire due volte e, soprattutto, un infortunio può valere doppio, addirittura quadruplo. Senza drammatizzare, è il gioco che si fa duro, e non è necessariamente vero che in questo caso sono i duri che iniziano a giocare.
Questione di classe. Comunque. Sole, caldo, polvere. Dieci speciali, Super Test, Enduro, Cross, Extreme, tre giri. Un dominatore. La prima delle quattro giornate portoghesi del Mondiale EnduroGP strilla Josep Garcia. Il Pilota Red Bull KTM Factory Racing qui fissa un altro parametro di imbattibilità. Forte su ogni tipo di terreno e di prova speciale, il pupillo (uno dei) di Fabio Farioli può vincere qualsiasi prova speciale. Imbattibile sulle “linee”, pericoloso nei “fettucciati”, tosto nelle Extreme, Garcia diventa letale nell’equilibrio della continuità ad altissimo livello e nella refrattarietà all’errore. Dopo aver vinto il Super Test inaugurale, Garcia è andato giù a martello nel primo giro, ha preso il volo e chi si è visto si è visto. In altre parole più che di avversari, per difendersi dallo “Smilzo” ci sarebbe bisogno di un antidito.
Fafe UNO dice che a tenere degnamente testa a Garcia sono solo in due. Il primo è Zachary Pichon, TM-Boano, uno che al contrario ha mostrato onde di discontinuità in un mare di talento, e che ha mandato in scena un ultimo giro vincente (ma si è svegliato tardi per poter insidiare Garcia). Il secondo è Andrea Verona che, invee, deve recriminare per un paio di errori che lo hanno relegato in una posizione piuttosto scomoda (quando in testa c’è uno che non sbaglia nulla). E il podio è completato.
A dire il vero fino all’ultimo giro l’avversario più vicino a Garcia è stato Steve Holcombe, Sherco-Azzalin). Secondo fino all’ultima Speciale, l’inglese ha incontrato un altro disastro che lo ha costretto al ritiro e, sfortunatamente, al secondo “zero” della stagione. Sfortuna. Il neo-acquisto di Sherco è ora costretto a un recupero difficilissimo (ma non al di fuori della sua portata).
Altre di vario genere. Pichon, che è terzo nella EnduroGP alle spalle di Garcia e Verona, perde l’Assoluta ma vince la E2 avvicinandosi a Verona. Brad Freeman, Beta-Dini, resta al comando della E3, ma è solo quarto nella Gara vinta da Teophile Espinasse, Fantic, davanti a Roussaly, Sherco, e Norrbin, Husqvarna. Alberto Elgari, TM, vince la quarta giornata di questo Mondiale e con questo torna al comando della generale della E Junior, e analogamente Pietro Scardina, TM-Idem, passa in testa alla E Youth grazie alla terza vittoria stagionale. Rachel Gutish, Rieju, batte Shelby Turner, Triumph, ed è al comando della E Women.
© Immagini Enduro World Championship, Future 7 Media, CIE, Beta Media, KTM, GasGas, Honda RedMoto Media, TM Team Boano, JET Racing, Triumph
2026 Paulo Duarte FIM EnduroGP World Championship Calendar
Round 1: GP of Italy - 10-12 April - Custonaci
Round 2: GP of Spain - 1-3 May - Oliana
Round 3: GP of Finland - 22-24 May - Salpausselkä
Round 4: GP of Portugal - 12-14 June - Fafe
Round 5: GP of Portugal - 19-21 June - Fafe
Round 6: GP of France - 17-19 July - Saint-Agrève
Round 7: GP of Wales - 7-9 August – Rhayader