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Su Todocircuito si ragiona sull'ingaggio di Pedro Acosta da parte del team ufficiale Ducati, considerato il colpo di mercato più importante della MotoGP per il 2027. Pedro è cresciuto in KTM, dagli esordi è con gli austriaci, la decisione ha sorpreso chi dava importanza al forte legame tra le due parti, ma è Acosta stesso a spiegare: a un certo punto ha sentito che non poteva più aspettare.
”Da quando ho firmato il mio contratto con il team ufficiale KTM - sono state le sue parole - ho detto che l'unica cosa che volevo era una moto con cui potessi vincere il campionato del mondo”.
Acosta è arrivato in MotoGP nel 2024 e ha fatto in fretta a diventare il punto di riferimento: nella stagione dell'esordio ha concluso molto vicino a Brad Binder e, dalla metà del 2025 in poi, ha fatto un ulteriore passo avanti affermandosi come il pilota più competitivo del marchio arancio.
Il pilota di Murcia riconosce che c’è stato in quel momento un cambiamento di mentalità. Nella prima parte del 2025, la frustrazione di non avere una moto in grado di lottare per il campionato lo ha spinto a correre rischi eccessivi. Poi ha imparato a sfruttare al meglio la RC16, senza ossessioni, e questo gli ha permesso di guadagnare in costanza e diventare il leader indiscusso del progetto. Ma non bastava: la moto non era ancora pronta per lottare per il titolo.
“È chiaro che quella moto non è ancora arrivata a lottare per il vertice e a dire la verità non ho più tempo da perdere. Ho maturato molta esperienza in KTM, ma sentivo anche che questa era la sfida di cui avevo bisogno per la mia carriera”.
Giusto, ogni pilota guarda alla miglior scelta in quel momento e Pedro Acosta, 22 anni compiuti a maggio, è ambizioso: sa già di poter lottare per il titolo MotoGP. Ducati è la mossa giusta? Sulla carta certamente sì, i regolamenti tecnici cambieranno completamente nel 2027, nessuno può garantire nulla, ma Borgo Panigale ha dominato gran parte delle ultime stagioni e dunque.... Pedro è fiducioso, anche se non crede che la KTM perderà competitività. Mentre li saluta, cerca di dare coraggio agli ex compagni di giochi.
“Hanno ingaggiato un campione del mondo, Alex Marquez, e con lui anche il pilota che attualmente è il numero due della Ducati, Fabio Di Giannantonio. Hanno ottime carte da giocare la prossima stagione”.