MotoGP 2026. Pecco Bagnaia a cuore aperto: "Mi sono sentito un outsider. Ho vissuto la 'gabbia dei matti'. Marquez? Il rapporto è ottimo" [VIDEO]

MotoGP 2026. Pecco Bagnaia a cuore aperto: "Mi sono sentito un outsider. Ho vissuto la 'gabbia dei matti'. Marquez? Il rapporto è ottimo" [VIDEO]
Il pilota ha raccontato le difficoltà vissute durante la stagione concentrandosi sull’approccio alle gare nel traffico e sull'importanza delle persone che lo riportano alla realtà. Ha anche discusso del rapporto con Marc Marquez nel box e delle sue prospettive per il futuro
16 gennaio 2026

In attesa della presentazione ufficiale della squadra Ducati a Madonna di Campiglio, Pecco Bagnaia è stato di recente ospite di Alessandro Cattelan nel podcast Supernova, dove ha approfondito diversi temi legati alla sua stagione, ripercorrendo difficoltà, rapporti personali e prospettive future.

Una stagione complicata e come reagire

Il pilota ha parlato delle difficoltà incontrate durante la stagione e di come ha gestito il rientro in vista di un nuovo campionato, soffermandosi su cosa significhi affrontare un’annata che non va secondo le aspettative: “Dipende da come una persona reagisce. Venivo da quattro stagioni nelle quali ho sempre finito primo o secondo. Quest'anno, purtroppo, non siamo riusciti a trovare l'equilibrio per essere sempre veloci e ho avuto più complicazioni. Mi sono sentito più un outsider. Quindi non la vivo benissimo, perché riconosco che avremmo potuto fare di più. In diversi casi sono stato io a non aver performato nel momento giusto. Ci sono anche stati dei casi sfortunati, come quando abbiamo bucato la gomma in gara (Malesia, ndr), mentre stavo lottando per vincere. Tutto aiuta per imparare a crescere: se dovessi trovarmi in una situazione simile la prossima stagione, sarei più preparato”.

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La "gabbia dei matti"

Un altro tema centrale è stato il ritrovarsi nel traffico, spiegando come questo cambia il modo di guidare e la gestione della gara: “Quando parti davanti, hai poche moto da sorpassare e cambia l’approccio. Quando sei dietro, il tunnel che si crea con 15 moto è completamente diverso. Non mi capitava da molto tempo. Quest'anno mi sono trovato diverse volte dietro e ho iniziato a chiamarla ‘la gabbia dei matti’: arrivavano botte da destra e sinistra. Ti fa rendere conto di quanto un decimo al giro possa fare un'enorme differenza e di quanto cambi l’approccio alla gara”.

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A chi affidarsi nei momenti difficili

Il pilota ha spiegato anche con chi si confronta nei momenti più delicati del lavoro, spiegando l’importanza di avere accanto figure capaci di riportarlo con i piedi per terra: “Con chi parlo delle cose del lavoro? Io sono tanto duro con me stesso, ascolto molto le persone ma non gli do la soddisfazione di dire ‘hai ragione’. Mi dicono qualcosa, magari sul momento dico no, ma poi continuo a pensarci. Una persona che io ascolto tanto è il mio preparatore atletico. Nel mio caso, invece di motivarmi, mi fa tornare alla realtà. Quando deve essere duro, lo è”.

I retroscena della vittoria alla 100km dei campioni al Ranch

Pecco ha poi raccontato della sua vittoria al Ranch di Valentino Rossi ed ha spiegato il suo rapporto con questo tipo di moto: “Io con la terra faccio fatica, sarà che lì devi rischiare di cadere e io ho sempre visto l'allenamento come il non avvicinarsi a cadere. Erano anni che lo facevo e non riuscivo, volevo la collana di salsicce (ride, ndr). Io e il mio compagno partivamo noni, abbiamo commesso un errore solo: il mio compagno si era dimenticato di fare il cambio e abbiamo perso sette secondi. Siamo stati fortunati perché la coppia con cui lottavamo ha rotto la batteria e abbiamo vinto. È stato bello”.

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Il rapporto con Marc Marquez e gli altri piloti

Parlando del clima nel paddock e del rapporto con i colleghi, il pilota ha chiarito la propria posizione, soffermandosi in particolare sulla convivenza nel box con Marc Marquez: “Non siamo tutti amici, ovviamente hai più o meno simpatie per alcuni piloti. Ma non ho mai avuto grossi problemi con altri piloti, vado d'accordo con tutti. Se trovi un pilota con un carisma come Marc Marquez nel box, le cose sono due: o ci litighi da subito, o ci vai d'accordo da subito. Lui ha avuto un approccio tranquillo, ha capito le dinamiche del team, che sono tranquille, e ci siamo conosciuti molto meglio. Il rapporto è stato ottimo”.

Qualche idea sul post carriera

Infine, il pilota ha accennato anche a un possibile futuro lontano dalle competizioni, prendendo come riferimento il percorso di Valentino Rossi e parlando delle sue passioni extra-pista: “Non so se continuerò a correre (in altre categorie, ndr), perché è stressante. Ma mi piacerebbe lavorare con un brand di auto, magari come tester o ambassador. Sono un fan sfegatato di Pagani”.