MotoGP 2026. Max Biaggi: "Marc Márquez? Dopo i 30 anni non aveva vinto nessuno in MotoGP, ma i mondiali senza di lui non valgono meno"

MotoGP 2026. Max Biaggi: "Marc Márquez? Dopo i 30 anni non aveva vinto nessuno in MotoGP, ma i mondiali senza di lui non valgono meno"
L'ambasciatore Aprilia alla presentazione della RS-GP 2026: "Il leone è un ritorno al passato, però lo trovo attuale, ci sta bene col nero, credo che sia indovinata come livrea"
16 gennaio 2026

Milano - Max Biaggi è stato uno dei protagonisti della presentazione Aprilia MotoGP 2026. Ecco cosa ha detto l'ambassador di Noale.

Aprilia è rimasta in MotoGP fino al 2004, poi è tornata nel 2015. C'è mai stata la possibilità che tu guidassi anche quella moto nella classe regina?

"No, non è mai accaduto, ero già proiettato con Honda, ti ricordi il primo anno del '98, poi Honda e Yamaha. Quando io vincevo con la 250 c'era già la 500 Aprilia, però io ero impegnato su un altro fronte"

Quando hai finito la carriera in Superbike, hai provato una MotoGP?

"Ho provato una di Aprilia, sì, tanto tempo fa, però negli ultimi 10 anni no, non ho provato"

Ma non sarebbe più fattibile fisicamente?

"Mah sì, perché no? Potrebbe"

Tu hai il record di velocità di sempre, la velocità massima quant'era?

"Allora, quello con la moto elettrica: 470 km/h" 

C'è molta differenza tra 470 e un 320-330 che facevi con la MotoGP?

"Eh, la differenza c'è. Noi facevamo un 348 km/h al Mugello, è che lì arrivi in un attimo ma devi fare tante cose, prepararti la curva dopo o magari gli avversari. Quando fai un record di velocità sei solo tu, su questa lingua d'asfalto, è molto più semplice. Certo, la velocità fa un po' paura a un certo punto, però come semplicità delle cose direi che la MotoGP è più complicata"

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C'è la botta di adrenalina a fare 470 km/h?

"Eh sì, perché comunque quando vedi che la velocità aumenta e l'instabilità arriva, sei nel mondo dell'ignoto, no? Non è che tanti vanno a quella velocità per cui non sai quello che può accadere. Quello era poi un record per cui siamo andati al di là delle aspettative, però ecco, basta farlo una volta. Non è che sono uno che adesso vuol battere quel record, continuare a rischiare per fare chissà che. No, è stata un'esperienza singolare"

Quest'anno abbiamo visto Bezzecchi fare terzo in campionato, il miglior risultato di Aprilia. Marquez è tornato in forma, ha dominato il campionato. I campionati vinti quando lui non era competitivo valgono un po' meno?

"Questo lascia spazio all'interpretazione, ma secondo me i campionati sono fatti di tante gare, di date, di appuntamenti. Se ci sei lo fai, se non ci sei è un problema tuo. Dunque secondo me i campionati valgono sempre. Che ci sia il più bravo o il meno bravo, quello è un discorso a parte. Secondo me i campionati sono fatti di tante gare, bisogna partecipare alle gare"

Anche il fatto di non farsi male è una qualità, in sostanza?

"O fortuna o a volte anche qualità. C'è chi corre al 90-95% e chi per forza per essere con quei piloti deve andare al 110. Il rischio di farsi male sale"

Su Marquez le letture sono un po' difficili perché c'è questo discorso: rinnoverà, non rinnoverà, smetterà. Tu da campione, da uno che ci sei passato ad essere stracorteggiato, come la vedi?

"Bisognerebbe essere un po' nei suoi panni. C'è da dire che la sua carriera è stata fenomenale. Tornare a vincere dopo i 30 anni in MotoGP non c'è riuscito mai nessuno. Già quello è un plus e adesso lui magari rincorre quel decimo mondiale. Io penso che una volta quando arriverà, se arriverà a quel traguardo, magari cambieranno le sue priorità di vita, non lo so, bisognerebbe essere nella sua testa. Oppure è un affamato anche di competizione e correrà fin quando ne avrà voglia. Difficile dare un giudizio"

In questi giorni abbiamo visto che una tua dichiarazione è rimbalzata dappertutto: "Aprilia unica Casa italiana perché Ducati è tedesca". L'hai messa così o è stata estrapolata?

"L'ho detta. Sì, sì, l'ho detta. Sì, ma senza volere dire troppo, no? E poi l'ho detta mesi fa"

Questo leone ti piace?

"Questo leone, devo dire, è un ritorno al passato, però lo trovo così attuale perché lo stile della grafica è sempre attuale, ci sta bene col nero. La moda è tornata a essere nera com'era negli anni della Chesterfield, se vuoi, però credo che sia proprio indovinato come livrea"

Le moto sono belle nere o bianche...

"Bianca non me la so immaginare, però il nero e il rosso sono sempre stati i colori più aggressivi nella storia"

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