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Milano - A 14 anni, nel 2013, rispondeva alle domande su pregi e difetti parlando di percorrenza in curva e uscite da migliorare. Oggi, a 27 anni, ha risposto alle stesse identiche domande di un'intervista fatta al CIV (trovate il video in fondo all'articolo), ma questa volta ha parlato di non mollare mai, ma di avere anche momenti di sconforto.
Marco Bezzecchi, durante la presentazione del team Aprilia MotoGP per il 2026, ha accettato di fare questo gioco: rispondere alle stesse domande a cui aveva risposto insieme agli allora rivali Manuel Pagliani e Simone Mazzola. Il risultato è stato un confronto curioso tra il ragazzino spensierato che impennava sul Ciao e l'uomo che oggi porta a passeggio il cane, tra chi sognava il Mondiale (non Bez, almeno non esplicitamente) e chi si limitava a dire "finire bene il Civ e poi vedere".
Allora, rifacciamo le stesse domande di quando avevi 14 anni. Miglior pregio e peggior difetto, adesso cosa dici?
"Il miglior pregio è che non mollo mai. Il peggior difetto è che a volte mi butto un po' giù, magari quando sono da solo"
E cosa avevi risposto a 14 anni secondo te?
"Non ricordo..."
Ti aiuto, erano cose di guida...
"Mmmh... punto forte scorrevolezza in curva"
Sì!
"Punto debole... frenata?"
No...
"Uscita di curva?"
Esatto!
"Ah cavolo, allora non c'entra niente quello che ho detto adesso. Ho parlato di cose emotive, personali"
Hobby fuori dalla pista, oggi?
"Sai che sono scarso negli altri sport? Quindi non ho un altro sport come hobby. Il mio hobby è portare il cane a passeggiare"
A 14 anni avevi risposto diversamente, qualcosa legato a Piaggio...
"Lavorare sul motorino, sistemare il motorino?"
No, fare le impennate col Ciao e andare a boxe...
"Sai che ce l'ho ancora quel Ciao?"
Colore?
"Verde petrolio"
La cosa curiosa è che quando vi chiesero gli obiettivi per il futuro, gli altri due piloti dissero 'arrivare al Motomondiale', tu invece rispondesti 'finire bene il Civ e poi vedere'. Già allora non ti sbilanciavi...
"Bisogna prima fare, poi dire, secondo me"