MotoGP 2026. GP di Thailandia. Marc Marquez sulla posizione ceduta ad Acosta: “Così ho evitato 3 secondi di penalità”. Poi la foratura e Pecco Bagnaia: “La moto era come un albero di Natale” [VIDEO]

MotoGP 2026. GP di Thailandia. Marc Marquez sulla posizione ceduta ad Acosta: “Così ho evitato 3 secondi di penalità”. Poi la foratura e Pecco Bagnaia: “La moto era come un albero di Natale” [VIDEO]
Dalla pizza al cordolo appuntito: i retroscena del primo GP dell'anno nel box Ducati
5 marzo 2026

Dopo il primo weekend in Thailandia, il team Ducati Lenovo ha pubblicato sui social il primo episodio di Inside Ducati Lenovo, la serie che racconta i retroscena del box durante le tappe del Motomondiale.
Dalla pizza condivisa nel box all’abbraccio tra Marc Marquez e Santi Hernandez, suo storico capotecnico durante la carriera in Honda, si alternano momenti divertenti, problemi tecnici e dialoghi inediti.

Le qualifiche

Il weekend era iniziato con un venerdì a due facce: Marc Marquez riesce a entrare direttamente in Q2, mentre Pecco Bagnaia è costretto a passare dal Q1 (chiudendo poi le qualifiche in tredicesima posizione). Il sabato, invece, vede Marquez conquistare la seconda posizione in griglia, alle spalle di un fantastico Marco Bezzecchi.
 

Dopo le qualifiche, Marquez analizza la differenza tra i vari set di gomme utilizzati, evidenziando già dal sabato una gestione del grip molto complicata, uno dei temi centrali del weekend: “Con la prima gomma non so se fosse colpa mia, ma pattinava e la moto scivolava lateralmente. Con l’ultima invece pattinava sempre, ma riusciva a spingere la moto in avanti”.

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Il caso Acosta nella Sprint

Durante la Sprint, il contatto-non contatto con Pedro Acosta, che ha costretto Marquez a cedere la posizione e chiudere la gara al secondo posto, accende il dibattito.
Rientrato al parco chiuso, lo spagnolo commenta l’episodio con gli ingegneri e con Gigi Dall’Igna e convinto della correttezza delle sue azioni dice: “Io ero davanti, ero davanti!”.

Anche il direttore generale Ducati conferma: “Non lo hai toccato e sei rimasto in pista. Hai chiuso la linea e hai fatto la curva”.

Marquez spiega quindi il motivo della decisione di restituire comunque la posizione durante la gara, evidenziando la sua estrema lucidità: “Ho preferito dargli la posizione perché altrimenti mi avrebbero dato tre secondi di penalità”.

E infine chiarisce ulteriormente la sua versione dell’accaduto: “Avevo già completato il sorpasso e poi ho sentito il contatto. Pensavo stesse arrivando all’interno. Non so se volesse passare all’esterno, forse pensava che stessi tagliando di più la curva”.

La domenica e la gomma forata

La gara lunga della domenica è stata invece segnata da vari problemi che non hanno permesso a tutte le Ducati di esprimersi al meglio.

Dopo la foratura alla gomma di Marc, lo spagnolo è stato costretto a rientrare ai box e ha ricostruito l’episodio: “Ho preso la punta del cordolo. Sono entrato un po’ più forte perché stavo iniziando a perdere terreno, ma stavo recuperando su quelli davanti. Quando ho visto la situazione, ho pensato ‘Perderò tempo’, e mi sono detto che sarei potuto tornare in quarta posizione e sarebbe andato bene. Ma ho colpito la punta del cordolo… ho provato a tenerla, ma ho rotto il cerchio della ruota posteriore”.

Dall’altra parte del box, Pecco Bagnaia descrive una gara altrettanto complicata, chiusa al nono posto e segnata dal continuo pattinamento della moto: “Sul rettilineo la moto continuava a sgommare… smetteva solo quando arrivavo alla quinta marcia. Ho provato a gestire il gas, ma era inutile. Non riuscivo a controllarlo: bastava un minimo di gas in più e ricominciava immediatamente a pattinare”.

A fine giornata Bagnaia ribadisce ai giornalisti: “È stata davvero dura perché la temperatura era altissima. La mia moto era tutta illuminata, come un albero di Natale (si riferisce alle luci di allarme accese sul cruscotto, ndr), ma ho cercato di gestire la situazione il più possibile”.