MotoGP 2026. GP di Thailandia. Gigi Dall'Igna dopo Buriram: "È un ciclo naturale, ma niente panico"

MotoGP 2026. GP di Thailandia. Gigi Dall'Igna dopo Buriram: "È un ciclo naturale, ma niente panico"
Il dg di Ducati Corse: "Congratulazioni ai nostri avversari. Dobbiamo colmare rapidamente il divario, un calo di prestazioni può verificarsi"
4 marzo 2026

Gigi Dall'Igna ha ripreso a commentare, al martedì, quanto è successo nel GP precedente. Ieri sera ha postato i suoi pensieri e, per la prima volta dopo 88 GP, non c'è una Ducati sul podio della gara domenicale.

"Questo campionato del mondo si preannuncia impegnativo ed esaltante - ha esordito il dg di Ducati Corse -, con aspettative già alte in vista delle prossime sfide. Innanzitutto, congratulazioni ai nostri avversari che si sono affermati con pieno merito. La loro competitività non sorprende; l'abbiamo constatata in particolare nelle fasi finali della scorsa stagione e ancor di più durante i test pre-stagionali".

Poi Dall'Igna ha aggiunto un dato: "Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e, per la prima volta in 102 GP, il nostro marchio manca dalla top five. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma lo sappiamo senza farci prendere dal panico".

Il Dg ha aggiunto: "È un ciclo naturale, un calo di prestazioni può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi sostenuti. I nostri sforzi ora sono rivolti all'analisi dei dati e all'introduzione di affinamenti di assetto nelle prossime gare, per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi".

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"C'è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa è stata solo la prima gara della stagione. Il calendario è lungo e presenta piste diverse; Solo dopo i prossimi round avremo un'idea precisa della nostra posizione rispetto alla concorrenza".

Poi Dall'Igna ha parlato di Márquez: "Insomma, oggi era un GP che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc lo stava facendo, mettendoci tutta la testa e il cuore. Tuttavia, è stato davvero sfortunato: prima nella Sprint Race, dove una discutibile decisione della Direzione Gara gli è costata la vittoria, e poi nel GP stesso dove, nonostante qualche difficoltà, il podio era a portata di mano prima di essere costretto al ritiro. Forza Ducati!".