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Gigi Dall'igna ha commentato il GP del Texas che si è concluso, per Ducati, con la pole di Diggia, il secondo posto di Bagnaia nella Sprint e il 4° ancora di Diggia in gara come migliori risultati. Ha deluso, sulla sua pista, Marc Márquez, ancora non al meglio della condizione fisica (come ha detto Tardozzi) e incappato in almeno due gravi errori: la caduta nelle fp1 e l'incidente con Diggia nella Sprint.
Ecco il Dg di Ducati Corse: "Un GP che riflette i veri valori in pista, una gara poco entusiasmante che si è svolta in un weekend con risultati contrastanti per noi, e che dovrà essere interpretata con grande attenzione. Il sabato è iniziato con Diggia in Pole Position e Pecco e Marc partiti dalla seconda fila in griglia".
Sulla Sprint: "Purtroppo, l'errore di Marc nella Sprint Race gli è costato una gravosa penalità, un long lap nella gara principale, costringendolo a una significativa perdita di posizioni contro i suoi inseguitori più vicini che gli ha impedito di lottare per il podio. Come sempre, è stato persistente e determinato, riuscendo a risalire fino a chiudere quinto, dando il massimo con la generosità e il carattere che si addividono da questo campione che non si trattiene mai".
Sulle condizioni fisiche del 93: "Un Marc, però, che non era al 100% a causa della caduta di venerdì, e con una sensazione della moto ancora incerta, che richiedeva una configurazione da aggiustare e che non gli permette di essere il Marc Márquez che conosciamo così bene e da cui ci aspettiamo tanto. Se a questo si aggiunge il costante miglioramento dei nostri avversari, oserei dire che la situazione diventa molto chiara".
"Bagnaia è andato vicino a vincere lo Sprint: è stato fantastico e gratificante vederlo correre in testa per così tanto tempo. Domenica non è partito bene, ma si è rapidamente rifatto con una corsa determinata e aggressiva, con una prima metà di gara veloce e sicura di sé. Ha mostrato la giusta determinazione di chi vuole essere protagonista, solo per poi subire un netto calo di prestazioni che lo ha fatto perdere sempre più posizioni, venendo infine retrocesso al decimo posto all'arrivo".
Sul pilota della VR46: "Un Diggia solido come una roccia, che ha chiuso quarto, è stata ancora una volta il migliore pilota della Ducati in questa occasione. Un inizio difficile seguito da una gara eccellente: talento e maturità".
Valutazioni generali: "Quello che è chiaro come il cristallo è che dobbiamo lavorare duramente per migliorare e mettere i nostri piloti in una posizione per dare il massimo, soprattutto ora che gli avversari si stanno dimostrando così competitivi. Negli USA abbiamo faticato più di quanto avremmo dovuto: un campanello d'allarme che deve spingerci a tornare a vincere, fiduciosi che allora sarà ancora meglio! Dai, Ducati!".