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Montmeló - Toprak Razgatlioglu ha vissuto una prima giornata di prove a Barcellona tra stupore e necessità estrema di adattamento. Il campione turco, ancora alle prese con la transizione dalla Superbike alla MotoGP, ha trovato un asfalto privo di grip che lo ha disorientato fin dai primi giri. Ha chiuso con un distacco di 0.8 dalla vetta, poco, ma comunque in 19ª posizione. Le sensazioni restano difficili da metabolizzare.
Com'è andata la giornata?
"La mattina è stata incredibile, la prima volta in vita mia che vedo una cosa del genere: zero grip, guidavo la moto come sul ghiaccio. Ho sempre pensato che qui con la Pirelli fosse la pista peggiore per via della gestione gomme, ma Michelin è un'altra cosa. Zero grip, non puoi inclinare la moto, il posteriore non aggancia. Dopo quattro o cinque giri sono tornato ai box e ho chiesto cos'era. Ho chiesto se c'era un problema alla moto, mi hanno detto che la pista è sempre così. Ho dovuto accettarlo e cercare di migliorare"
Nella seconda sessione è andata meglio?
"Un po' sì, soprattutto nel finale, quando abbiamo montato le gomme soft nuove. E ho migliorato tanto anche grazie a Fabio: l'ho seguito per due o tre giri e ho guadagnato un secondo direttamente. Alla fine il distacco dal primo è di 0.8, siamo tutti molto vicini, e domani credo che miglioreremo ancora perché ogni sessione facciamo un passo avanti. Sono ancora sotto shock per il grip, ma si migliora"
Come hai cambiato l'approccio tecnico?
"Ho cominciato a usare di più il pneumatico anteriore perché non sentivo grip al posteriore. Automaticamente non ti fidi dell'anteriore quando hai la sensazione di guidare sul ghiaccio, ma quando ho seguito Fabio ho iniziato a migliorare in frenata, in entrata di curva. Sull'uscita perdo ancora un po', ma domani punto a sistemare tre curve specifiche: la tre in uscita, la quattro in uscita e la dieci in entrata e uscita"
Stai ancora imparando a leggere le Michelin?
"Non le capisco ancora, sto cercando. Questa pista è particolarmente difficile. Okay, è uguale per tutti, ma per me è strano perché dopo la Pirelli non accettavo già che il grip fosse simile, che ci fosse il degrado, ma qui è diverso. Non è facile da spiegare. Comunque questa è la gomma, questa è la moto, ho solo un obiettivo: migliorare"
Il problema più grande è dimenticare la Pirelli?
"Esatto. Quando sento qualcosa di strano con la Michelin, mi viene subito in mente la Pirelli. Questo è il problema più grande. Devo dimenticare Pirelli"
L'anno prossimo tornano però...
"Sì, ma non ora!"
Gli altri piloti dicono che su questa pista si guida quasi aspettando l'intervento dell'elettronica. Lo senti anche tu?
"Sì, guidi praticamente in appoggio totale all'elettronica perché il posteriore non ha grip, tocchi il gas e già gira. Usi il controllo di trazione continuamente. È difficile anche da spiegare, ma in moto è tutto completamente diverso. Il posteriore è strano, l'anteriore sento il grip, ma il posteriore no. Devo adottarmi. Tutti gareggiano così, devo farlo anch'io"
Rispetto alla Superbike, la differenza principale è sulla gomma?
"In Superbike hai sempre più grip. Anche lì se spingi troppo all'inizio il degrado è forte alla fine, ma qui hai zero grip già dal primo giro e peggiora col passare dei giri. Sembra di guidare sul bagnato"