MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Fabio Di Giannantonio, coinvolto nell'incidente al via: "Nei primi giri avevo la nausea. Ok essere aggressivi, ma va bene rischiare così tanto?"

MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Fabio Di Giannantonio, coinvolto nell'incidente al via: "Nei primi giri avevo la nausea. Ok essere aggressivi, ma va bene rischiare così tanto?"
Il romano è riuscito comunque a ripartire e a chiudere la gara dodicesimo, conquistando comunque qualche punto: "Ora che sono a caldo e ho visto al volo dei dati mi rode tantissimo perchè al primo giro avevo 20 secondi dal primo e sono arrivato a 28, con 8 secondi dal primo ero terzo, quindi è un podio sfumato, purtroppo"
8 giugno 2026

Coinvolto nella carambola innescata da Jorge Martin al primo giro, Fabio Di Giannantonio è riuscito comunque a ripartire e a chiudere in dodicesima posizione, conquistando comunque qualche punto importante.

Il pilota VR46 ha raccontato ai microfoni di Sky le difficoltà vissute dopo la caduta, dalla nausea nei primi giri alla delusione per un podio che, dati alla mano, ritiene sfumato.

Ecco le sue parole:

Stai bene?

"Fortunatamente sto bene, qualche acciacco. Sono contento che tutti stiamo bene, che pure oggi c'è andata bene"

Quanta concentrazione ci vuole anche per smaltire la rabbia durante la corsa per ricostruire tutto e fare il proprio lavoro dopo un episodio così grave?

"I primi due giri avevo la nausea, magari dalla caduta mi sono mosso veloce, con il pranzo che ho fatto... ne avevo tanta. Poi quando mi sono messo a posto ho iniziato a spingere per avvicinarmi, e mi sono detto 1 punto o 2 portiamoli a casa. Ora che sono a caldo e ho visto al volo dei dati mi rode tantissimo perchè al primo giro avevo 20 secondi dal primo e sono arrivato a 28, con 8 secondi dal primo ero terzo, quindi è un podio sfumato, purtroppo"

Alla fine con tutto quello che è successo hai fatto un garone...

"La verità è che oggi il team ha fatto un cambiamento nella moto, io mi sono fidato di loro e li ho seguiti, hanno centrato pienamente, oggi avevamo una bella moto  una bella opportunità. Succede, un po' brucia, peccato"

Ultimamente stiamo vedendo più incidenti in partenza, secondo te quanto implica arrivare a una staccata come in curva 1, frenare e farti succedere quello che è successo a Martin, senza non sarebbe molto più sicuro?

"La prima curva se parti dietro lo sai che se hai tante moto davanti, soprattutto in piste del genere dove si torna un po' indietro, se tu sei tutto all'interno non puoi aspettarti il massimo del grip o che tu abbia spazio per fare errori, se sbagli ne hai centrati cinque. Oggi c'è andata proprio bene, non è tanto diverso dall'incidente tra Alex e Pedro a Barcellona, ci è andata proprio bene. Non parlo solo di Jorge, parlo in generale, va bene essere aggressivi ma va bene rischiare così tanto? Si rischia tanto, quando una moto di 160 kg ti viene addosso, può essere un piede una gamba... secondo me si rischia tanto. Non è tanto il device che per assurdo ti fa andare anche più dritto quando parti, ma proprio che arrivi alla prima curva e dovresti essere più preciso e calmo"

Sempre facile da dire dopo ma poi quando sei lì con la visiera bassa...

"Siamo piloti, i migliori al mondo, dovremmo dare quasi un esempio" 

Continua...

"Non mi piace puntare il dito perchè può succedere a tutti, bisogna solo avere attenzione. Siamo tutti umani, solo un po' d'attenzione"

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