MotoGP 2026. GP di Germania. Fabio Di Giannantonio sulla firma con KTM: "Lasciare il team VR46 è difficile, ma l'anno prossimo inizia una nuova avventura"

MotoGP 2026. GP di Germania. Fabio Di Giannantonio sulla firma con KTM: "Lasciare il team VR46 è difficile, ma l'anno prossimo inizia una nuova avventura"
Il romano, presente in conferenza stampa, ha parlato anche del suo percorso in MotoGP: "Sono semplicemente un ragazzo che ha sempre lavorato duro, ci ha sempre creduto e questo mi ha portato a crescere e ad ottenere dei bei risultati"
9 luglio 2026

Fabio Di Giannantonio arriva al Sachsenring ancora in terza posizione nella classifica mondiale e con un futuro già definito in KTM per la prossima stagione.

Il pilota romano, presente in conferenza stampa, ha parlato del percorso che lo ha portato fino a questo momento, del saluto al team VR46 e delle aspettative per il weekend in Germania.

Ecco le sue parole:

Ripensando a qualche anno fa, quando il tuo futuro era più incerto, cosa è cambiato in Diggia oggi rispetto al passato?

"Alla fine è un percorso dove sono semplicemente un ragazzo che ha sempre lavorato duro, ci ha sempre creduto e questo mi ha portato a crescere e ad ottenere dei bei risultati. Questo ci ha portato oggi a essere terzi in campionato e ad avere una bellissima situazione per l’anno prossimo. Penso sia il frutto di un lungo e duro lavoro"

Abbiamo visto il video dei tuoi saluti al team, eri molto emozionato. Qualcuno potrebbe chiedersi perché cambiare?

"Non è ovviamente il momento e il luogo adatto per affrontare completamente la situazione, però sicuramente sono molto contento del mio futuro, penso sia uno step nella mia carriera professionale. È sempre difficile lasciare un gruppo di persone così bello, perché il team per me è stata davvero una famiglia, però a volte bisogna fare delle scelte e per molte ragioni, anche molto belle, l’anno prossimo inizieremo una nuova avventura"

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Questo weekend debutta la nuova griglia con le posizioni più distanziate in partenza. Può cambiare qualcosa?

"Sicuramente è stato fatto per aumentare la nostra sicurezza e sono totalmente favorevole a questa cosa. Speriamo funzioni, perché in teoria arrivando alla prima curva, se rischi qualcosa in più guadagni molto meno. Dovrebbe aiutarci tutti a rischiare meno"

Ad Assen c’è stato anche il primo esperimento senza abbassatore anteriore in partenza. Lo promuovi?

"Io ero uno di quelli che pensava non fosse una grande mossa, invece alla fine si è rivelato molto positivo ad Assen. Quindi devo fare i complimenti alla MotoGP, alla direzione gara e alla safety commission, è stata una bella scelta"

Molti indicano Ducati come favorita e Marc Marquez sembra essere tornato al massimo. Cosa ti aspetti dall’equilibrio in pista?

"Marquez farà paura come al solito qui, va veramente fortissimo, ha sempre avuto qualcosa in più e sicuramente lo avrà anche quest’anno. Le Aprilia secondo me saranno molto, molto veloci, perché già l’anno scorso erano veloci con Bez. Vedendo lo step che hanno fatto quest’anno mi aspetto di vederle tutte vicine alla vetta. Penso sarà una gara dove non ci sarà solo un avversario, ma quei quattro o cinque piloti davvero forti: le quattro Aprilia e Marc"