MotoGP 2026. Beirer vuole trattenere Acosta in KTM: Crivillè “Giusta la penalità a Marc”

Pedro Acosta al centro delle cronache dopo il suo ottimo GP di Buriram. Ne parlano Pit Beirer, che lo vuole tenere in KTM anche nel 2027. E Alex Crivillè che trova giusta la penalità per Marquez, solo un po’ tardiva
5 marzo 2026

Dopo la vittoria nella Sprint e il secondo posto nella gara di domenica, Pedro divide con Bez l’attenzione dei media. Felicissimo ovviamente del risultato nel primo Gran Premio, Pit Beirer ha dichiarato che vuole trattenere Pedro in KTM anche nel 2027, e ha precisato che questo successo non è frutto del caso, ma piuttosto del duro lavoro svolto durante l'inverno, prima di mettere le moto in pista.

"Il nostro obiettivo è quello di far restare Acosta con KTM anche nel 2027: non abbiamo rinunciato all'idea perché, come tutti sanno, arrendersi non è il nostro forte. Il motto rimane lo stesso: tutti per il 2026. Questo è tutto ciò che conta. Tutta la squadra è concentrata su questo”.

Bierer, su Speedweek, commenta il primo GP dell’anno. Il livello di prestazioni dell'Aprilia gli fa dire che forse proprio Aprilia ha fatto il lavoro migliore durante l’inverno. 

"Ma anche noi - precisa - abbiamo raccolto il duro lavoro degli ultimi mesi. Sono molto orgoglioso, il gruppo composto da Aki, Kevin e Sebastian ha lavorato alla perfezione, si sono assunti grandi responsabilità e insieme hanno lavorato benissimo. Si trattava e si tratta di ottenere il massimo dai pneumatici, anche se questo significa ridurre alcuni dei nostri punti di forza. Per esempio la velocità massima e la trazione: per il raffreddamento degli pneumatici occorre non andare troppo veloci al momento giusto. Il team ha compreso tutto questo”.

Sul contatto nella Sprint tra MM e Acosta, interviene Alex Crivillè affermando che la penalità di Marc è stata giusta, anche se tardiva. Nel programma Dura la Vita, podcast di riferimento della MotoGP creato da Jorge Lorenzo e giunto alla sua terza stagione, l’ospite speciale è stato Alex, primo campione spagnolo della top class nel 1999. Cosa pensa dell’epilogo della sprint e della penalità per MM? La polemica è accesa, pochi hanno condiviso la scelta di Crafar, invece per Crivillé è stata una penalità meritata, anche se forse non applicata in tempo.

Marc è entrato troppo largo, anche se penso che Pedro avrebbe potuto evitare il contatto - analizza Crivillè - per me sono stati entrambi molto abili. Penalità corretta, ma arrivata tardi. Ho adorato lo sprint e quel finale. La tuta di Pedro si è persino impigliata nella pedana di Marc, ed è per questo che è andato largo. Però penso Marc avrebbe vinto lo sprint, era il più forte in quel momento. L'opzione di cedere la posizione era accettabile, ma è arrivata tardi: se fosse successo quattro o cinque curve prima, le cose sarebbero potuto andare diversamente e Marc avrebbe potuto addirittura sorpassare di nuovo”.

Marc Márquez: qual è il suo stato di forma? Anche questo è stato un argomento di discussione. Fisicamente, ha detto Alex, Marc non è ancora al 100%, non si è ripreso bene, è arrivato persino a scegliere un pacchetto aerodinamico che gli permette di guidare più facilmente. Non era a posto, per la gomma e per le sue condizioni fisiche.

Crivillè ha anche sottolineato la superiorità dell'Aprilia, che ha dominato: "Penso che sia molto importante che l'Aprilia vinca le gare, perché la Ducati sembrava una moto invincibile e oggi possiamo dire che l'Aprilia è uguale o addirittura migliore”.

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