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Dopo le grandi aspettative nate durante la preparazione invernale insieme al suo coach Jorge Lorenzo, l’inizio della stagione 2026 di Maverick Viñales non è stato dei più semplici. Il pilota di KTM ha infatti ammesso di non essere soddisfatto delle prestazioni, spiegando le difficoltà incontrate e riconoscendo di aver commesso alcuni errori nelle scelte tecniche della moto.
In occasione di un evento dedicato alle arti marziali miste a Madrid (il WOW), a cui era presente anche Viñales, il pilota ha parlato di queste tematiche e della sua passione per gli sport da combattimento in un’intervista con il quotidiano spagnolo Marca.
Raccontando la sua presenza all’evento, il pilota ha spiegato:
“È la mia prima volta al WOW. Sono un fan da molti anni, ma questa è la prima volta che posso partecipare. Vengo con una mente aperta, pronto a divertirmi e a godermi tutti i combattimenti. Mi piacciono tutte le arti marziali. Mi alleno da quando ero piccolo. Ovviamente, da quando sono in MotoGP non mi alleno molto perché non è molto piacevole rischiare di farsi male, ma sono un grande appassionato di boxe e anche di Muay Thai, che mi piace molto”
Parlando del paddock e dei colleghi piloti, Viñales ha sottolineato come questo tipo di discipline non sia particolarmente diffuso…
“Nel paddock c’è più un’atmosfera di pace e amore. Non piace a molti, per quanto ne so. So che ci sono alcuni piloti, come Toprak Razgatlioglu, che la praticano. Lui si allena parecchio nella boxe, ma non ho visto nessun altro farlo quotidianamente”
Sull’inizio della stagione e sulle difficoltà incontrate con la sua KTM:
“Ovviamente non sono contento. Ho lavorato tutto l’inverno con un obiettivo in mente, che era quello di puntare alle prime posizioni, e siamo stati molto lontani da quello. Non puoi essere felice quando il risultato è completamente diverso da ciò che avevi preparato durante l’inverno, ma è anche vero che è stata una gara molto particolare”
Il pilota ha poi ammesso di aver preso una decisione tecnica sbagliata durante il preseason:
“Ho affrontato tutta la preparazione invernale in una sola direzione, con una moto che ero convinto avrebbe funzionato. Alla fine però non è andata così. È stato un mio errore: ho scelto i componenti sbagliati. La cosa positiva è che posso correggere il tiro. Posso usare la moto che utilizzano i miei compagni di squadra, che sembra funzionare un po’ meglio. È un peccato perché siamo solo alla prima gara, ma ci sono ancora tante gare per poter recuperare”
Saranno soprattutto le gare europee a mostrare le carte in tavola…
“La scorsa stagione non è stata quella che mi aspettavo a causa dell’infortunio. Era iniziato ad andare nella direzione giusta, ma poi sono rimasto fermo sei mesi ed è stato molto difficile. Alla fine, nella gara in Thailandia, abbiamo usato gomme molto più dure del solito. Vedrò davvero il mio livello in Europa, dove le gomme sono più morbide, c’è più grip e le condizioni sono più normali”