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Nel paragrafo sotto parlerò solo della questione Qatar. Se vi annoia saltate pure al terzo.
Per MotoGP Group andare in Qatar è sicuro, ci sono tutte le garanzie. Eppure Yamaha non andrà, con una presa di posizione netta che potrebbe costargli sanzioni sportive e finanziarie, come specificato da MotoGP nel velocissimo comunicato di risposta a quello della Casa giapponese.
Che non sia una situazione totalmente sicura è evidente. La percezione del rischio è palese. La guerra tra Iran e Usa è in corso, Trump è volubile come un bambino che prima piange e subito dopo ride, minaccia attacchi, poi parla di pace: non c'è - non ci sarebbe - da star sereni. Invece per gli organizzatori del motomondiale è tutto a posto, che problemi ci sono?
Forse sarebbe opportuno parlare più chiaro, avere una figura di riferimento che comunica in modo autorevole e non autoritario perché si dovrebbe andare, quali sono i veri rischi e le vere ragioni per andare. Non basta dire "abbiamo verificato tutto, è tutto sicuro". Bisognerebbe entrare nel dettaglio. Si può?
Senza contare che - scongiurati i rischi di un attacco diretto ai protagonisti del motomondiale - il rischio più grande è quello suggerito da The Talking Helmet nel suo ultimo video: "argomento Qatar, eh c'è un rischio digitale, cioè che o zero oppure uno. Non è uno di quei problemi prevedibili, non ti avvertono prima, semplicemente sei in Qatar, è tutto a posto finché un secondo dopo non lo è più e tu rimani bloccato lì.
Paradossalmente, scegliendo di fare il Qatar, il rischio più grosso è poi di non fare le ultime due gare a quel punto, che sarebbe il colmo".
Qua in Toscana c'è un detto stupidissimo che forse rende bene l'idea: "che ti frega a te, coglione, se così vuole il padrone".
Gestita malissimo 'sta cosa del Qatar. Il voto - basso - sceglietelo voi, vi consiglio anche l'editoriale di Nico Cereghini su questo argomento.
E ora un primo 10 e lode a Marc Marquez per aver ricordato le vittime del disastro ferroviario di Toledo, ma anche per l'attitudine che sta mettendo in questo 2026: "Fino al 2020 è stato 70% velocità e istinto, mentre il restante 30% testa - ha detto al collega Gianmaria Rosati su Motosprint -. Oggi è quasi il contrario: la velocità c’è ancora, ma devo usare molto di più la testa e devo lavorare molto di più rispetto a prima, quando era tutto una questione di istinto e velocità, e potevo guidare qualsiasi moto. Quella sensazione era bella: tutto veniva, e se non veniva cadevo, quindi la testa era poca".
Ora la testa pesa per il 70%, e lo si vede specie al sabato, dopo gli ottimi risultati nella Sprint. Poche feste, c'è da restare concentrati. Come ha spiegato lui stesso più volte, è fondamentale rimanere motivati, altrimenti si deconcentra e possono succedere guai (come in Indonesia 2025, l'incidente con Bezzecchi. Fermi! Non sto dicendo sia colpa di MM, ma MM non era concentrato per vincere, non avendone bisogno, e si è ritrovato in una situazione pericolosa). Come sempre - secondo me - il più grande rivale di Marc Marquez è Marc Marquez. Questo GP della Malesia è un 10 e lode, un 30 e lode e un 110 e lode: si è messo il mondiale in tasca, ribadendo quello che dicevo sopra: "Mentalmente sono il miglior MM di sempre, fisicamente no".
Il mondiale è suo e come qualcuno fa notare, sta lottando per far vincere il mondiale costruttori a Ducati quasi da solo.
Jorge Martin voto 8: al coraggio di averci provato, all'onestà di aver ammesso che il mondiale è gia perso, in pratica.
Marco Bezzecchi e la sua Aprilia voto "qualcosa non ha funzionato come doveva in questo weekend", risultato: persi altri 17 punti su Marc Marquez.
E ora un dato, la classifica dei primi tre dal Mugello a oggi:
Vedendo questi numeri viene facile pensare che, nonostante Aprilia si sia rivelata la miglior moto, se Marquez non avesse avuto i problemi che ha avuto con il nervo della spalla post Indonesia 2025 anche il mondiale 2026 non avrebbe avuto storia.
Giochiamo ancora e proiettiamo la media punti di MM da dopo il Mugello, cioè 26,30 punti a GP, ai sei precedenti GP, quelli dove ha corso col problema del nervo: con la stessa media avrebbe fatto 158 punti.
Totale a oggi sarebbero 500 punti.
non sono pagelle
voto 10 al giro in qualifica di MM: ha fatto il secondo tempo con un imbarcata clamorosa alla 14.
Acosta voto 9,5 se non 10: qui sì, ci sta. Sprint vinta, in gara secondo. Fa rendere al meglio questa KTM (che però è migliorata molto. E qui andava meglio di Aprilia, dice l'ing. Bernardelle che stasera spiega il perché in DopoGP)
Ogura voto 9: per quanto è un pilota vero, tosto, da anni 70! Lui entra, se ne frega dell'immagine, della squadra, di tutto. Insomma, non è proprio così, ma quasi. Con Bezzecchi domenica ha aspettato tanto, talmente tanto che poi ha sbagliato momento e i due si sono toccati. La polemica non è neanche iniziata, grande maturità di entrambi. Ad ogni modo, grande spettacolo in pista, anche grazie a quanto fatto nella Sprint. Grazie AI!
Alex Marquez voto 8: pole, errore nella Sprint, podio in gara con una spalla da operare perché da mesi corre con infiltrazioni
Bagnaia + la cosa che non esiste più + la risposta di Tardozzi le trovate qui = voto "è una storia che non doveva finire così"