MotoGP, Davide Tardozzi sulla "cosa che non esiste più" di Bagnaia: "Non so di che cosa parli"

MotoGP, Davide Tardozzi sulla 'cosa che non esiste più' di Bagnaia: 'Non so di che cosa parli'
Il team manager Ducati ignaro dopo le spiegazioni date da Pecco Bagnaia per motivare la sua crisi
1 novembre 2026

Il caso Pecco Bagnaia continua a essere uno dei grandi interrogativi della stagione MotoGP. Nonostante gli sforzi della Ducati, le modifiche tecniche e il lavoro incessante degli uomini di Borgo Panigale, il due volte campione del mondo della classe regina non riesce a ritrovare quella competitività che lo aveva portato ai vertici del campionato. E nemmeno Davide Tardozzi, team manager della squadra ufficiale, nasconde le difficoltà.

"Qualsiasi cosa abbiamo fatto ultimamente, e anche da più di un anno a questa parte, non è giovata alle prestazioni di Pecco - ha detto Tardozzi a Sky -. Siamo consapevoli che sia un campione e che abbia una velocità innata, ma in questo momento nemmeno il suo capotecnico e il suo elettronico, con i quali ha vinto due Mondiali, hanno una strada definita. Le abbiamo indagate tutte e siamo in una situazione di impasse".

Un'ammissione che fotografa perfettamente il momento della Ducati: "Ho sempre detto che non smetteremo mai di aiutarlo. Abbiamo fatto anche delle cose dedicate esclusivamente a lui, ma purtroppo non abbiamo ancora trovato quello che gli serve".

La stessa moto che vince con Márquez e sale sul podio con Alex

A rendere ancora più difficile da interpretare la situazione è il confronto con gli altri piloti Ducati. Bagnaia, del resto, ha dimostrato in diverse occasioni di poter essere competitivo, conquistando quattro podi e vincendo anche la Sprint di Brno. Eppure, da allora, qualcosa sembra essersi smarrito.

"La moto è la stessa con cui ha fatto quei risultati - ha sottolineato Tardozzi -. È uguale a quella con cui Marc ha vinto oggi e con cui Alex è salito sul podio. Non abbiamo idea di cosa stia succedendo".

Resta senza risposta anche il riferimento di Bagnaia a un elemento tecnico presente in Giappone e nei test di Misano, che secondo il pilota oggi non ci sarebbe più: "In tutta onestà, non ho idea a cosa si riferisca" ha risposto Tardozzi.

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Márquez, il leader che ha trovato la sintonia perfetta con Dall'Igna

Se da una parte del box Ducati regna l'incertezza, dall'altra Marc Márquez continua a confermare il proprio valore. Tardozzi non nasconde l'entusiasmo per le prestazioni dello spagnolo, sottolineando soprattutto la sua capacità di trascinare la squadra.

"Quando Marc ha tagliato il traguardo ho provato gioia e la consapevolezza di avere con noi un grandissimo campione, IL campione".

Il merito, naturalmente, non è soltanto del pilota. "È sempre il pacchetto a fare la differenza. Marc è un vero leader nel box, insieme a un altro leader come Gigi Dall'Igna. Credo che la simbiosi tra Gigi e Marc sia qualcosa di unico, che sta dando risultati incredibili".

Mondiale ancora aperto: Ducati non abbassa la guardia

Nonostante il vantaggio in classifica, Tardozzi preferisce mantenere un atteggiamento prudente. I 44 punti di margine non rappresentano ancora una garanzia matematica, soprattutto considerando la competitività degli avversari.

"Ci sono ancora 111 punti in palio. Non abbiamo mai sottovalutato Jorge Martín e Marco Bezzecchi. L'importante è stare con i piedi per terra e aspettare la prossima gara".

Il team manager ricorda anche quanto gli imprevisti possano incidere sull'esito di un campionato, citando l'incidente di Le Mans e l'assenza nel GP di Barcellona. Per i bilanci definitivi, dunque, bisognerà aspettare Valencia.

Il futuro Ducati con Márquez e Acosta, Bagnaia verso Aprilia

Lo sguardo, inevitabilmente, si sposta anche sulla prossima stagione. Tardozzi conferma che Bagnaia potrà partecipare ai test di Valencia con Aprilia, così come Pedro Acosta potrà iniziare il proprio percorso in Ducati.

"Il campionato sarà finito e, come tutti i piloti, avranno l'autorizzazione. Pedro verrà da noi e Pecco potrà ovviamente andare in Aprilia".

E sulla futura coppia Márquez-Acosta, Tardozzi non ha dubbi: "Chi non vorrebbe avere Marc Márquez e Pedro Acosta in squadra? Noi abbiamo la fortuna di averli e che ci abbiano scelto".

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