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La stagione complicata di Pecco Bagnaia continua a essere segnata dalle difficoltà nel trovare il giusto feeling con la Ducati. Il piemontese, arriva a Sepang dopo un periodo difficile, tra risultati altalenanti e problemi di adattamento alla moto. Il circuito malese, però, potrebbe rappresentare un'occasione per tornare competitivo, considerando anche i buoni riscontri ottenuti nei test pre-stagionali e lo scorso anno.
Alla vigilia del GP a Sepang, Bagnaia ha parlato delle proprie aspettative per il weekend e delle ultime opportunità per ottenere un risultato importante prima della conclusione della sua esperienza con Ducati.
Tra i circuiti che rimangono da qui alla fine della stagione, avevi detto che Sepang rappresentava la tua migliore opportunità. È ancora così?
"Sì, è bello vederla in questo modo. Non vedo davvero l'ora di correre qui, adoro questa pista e penso che sia la migliore opportunità che ho per divertirmi un po' di più. Darò il massimo, rischierò di più per cercare di divertirmi, anche se sarà molto difficile. Anche l'anno scorso non avevo praticamente nessun feeling con la moto, eppure ho conquistato la pole position e poi ho vinto la Sprint. In gara, invece, ho avuto un problema. Quest'anno la situazione è più o meno la stessa, ma mi piacerebbe riuscire a divertirmi. I test qui erano andati bene, ero piuttosto veloce e anche il passo era buono, quindi potrebbe essere positivo.
Sulle gomme e l'asfalto...
"Le gomme sono diverse, hanno portato pneumatici differenti rispetto ai test perché credo si aspettassero che il circuito venisse riasfaltato, ma ci sono stati problemi con la spedizione dei materiali. Quindi l'asfalto è rimasto lo stesso, a parte il fatto che per la Formula 1 hanno grattato la superficie. Vedremo, sarà interessante. Forse la nuova gomma media funzionerà e sarà interessante provarla. Non ho altro da aggiungere"
In questo periodo dell'anno, con tutte queste trasferte e senza tornare a casa, come gestisci gli allenamenti? Cambia qualcosa rispetto al solito?
"Lavoriamo molto a casa proprio per non soffrire in situazioni come queste, quando non puoi allenarti come vorresti. Normalmente, quando vai in alcuni circuiti o in determinate parti del mondo, trovi delle buone palestre e puoi allenarti adeguatamente. In altri posti, come Phillip Island, invece, non è così. Qui siamo un po' limitati, quindi cerchi di fare il massimo. Ma ci prepariamo già a casa per affrontare qualsiasi situazione e possiamo permetterci di saltare due o tre giorni di allenamento"
Quindi non fai allenamento cardiovascolare, ma soltanto altri esercizi?
"Entrambi"
Quali garanzie avete chiesto per il GP del Qatar?
"Preferisco non commentare, no comment. Aspettiamo fino al momento in cui dovremo andare"
È cambiato qualcosa rispetto a quanto emerso a Phillip Island?
"Nessun commento, mi dispiace"
Sepang rappresenta la possibilità più concreta di ottenere un buon risultato prima della fine della stagione?
"Credo che da qui fino alla fine dell'anno sia la possibilità più concreta che abbiamo. È una pista dove anche l'anno scorso, in estrema difficoltà, siamo riusciti a ottenere una pole, abbiamo vinto la Sprint e poi in gara stavamo andando molto forte, ma purtroppo ho avuto un problema da metà gara in avanti con la gomma dietro e mi sono dovuto ritirare. Quest'anno più o meno la situazione tecnica è la stessa, non sono a posto, non ho feeling con questa moto, ma i test erano andati bene. Quindi proverò a fare il massimo, rischierò un po' di più perché voglio veramente riuscire a divertirmi qua. Le condizioni, a parte domani pomeriggio, sembrerebbero buone, ci sono tutti i presupposti per fare un buon weekend e cercherò sicuramente di fare bene"
Era da un po' che non ti vedevamo così ottimista di giovedì...
"Io sono sempre ottimista"
Però ci tieni veramente a questo Gran Premio?
"Ci tengo perché è l'occasione più concreta prima di finire la stagione con Ducati e quindi mi piacerebbe riuscire a fare un podio, a lottare per le posizioni che mi competono e non essere così tanto in difficoltà da non poter guidare"
In questo periodo si parla tantissimo di giochi di squadra. Tu, in generale, come li vedi?
"Io onestamente non li ho mai ricevuti e non mi è mai capitato di chiederli. Quando mi sono giocato i titoli non era una cosa prevista e quindi io credo che i piloti debbano essere liberi di correre per fare il loro. Però ovviamente, se c'è uno dei due piloti che si sta giocando il titolo, se proprio è, cerchi di superarlo nel migliore dei modi possibili. Ma se hai la possibilità di vincere, vinci"
Hai parlato di pneumatici diversi rispetto a quelli utilizzati nei test. Cosa cambia?
"Sì, c'è una media nuova"
In che senso nuova? Non l'avete mai utilizzata?
"No, qui no, ma in generale i pneumatici sono cambiati, sia la soft che la media. Penso sia la soft di due anni fa, quindi centralmente potrebbe essere o più morbida o più dura, adesso non mi ricordo bene. Però in generale anche rispetto ai test sono cambiati, bisognerà vedere. Loro ovviamente hanno portato queste specifiche perché si aspettavano che il circuito venisse riasfaltato, ma hanno avuto problemi a far arrivare i materiali per via della guerra, penso, e quindi la pista è rimasta uguale, se non che hanno grattato per la Formula 1 i due rettilinei. Quindi rimarrà molto simile ai test, bisognerà vedere. La media nuova è una specifica un po' particolare, però la proveremo e vediamo se può funzionare"
Quando viene grattato l'asfalto, come ad Austin, quanto cambia per voi piloti?
"Per noi onestamente grattare l'asfalto è solo peggio, perché toglie le buche ma toglie grip. E quando sei su due ruote avere quel feeling lì è veramente peggiorativo, non è un passo avanti. Preferiamo le buche piuttosto che un asfalto grattato"