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Anche Marc Marquez, così come Jorge Martin, ha voluto prima di tutto rivolgere il suo pensiero e la sua vicinanza alle persone e alle famiglie vittima del disastro ferroviario di Toledo, in Spagna.
“Prima di tutto - riporta As -, credo che ora tutti gli spagnoli debbano stare il più vicino possibile alle famiglie delle vittime del grave incidente avvenuto a Toledo. Personalmente, trovo difficile capire come queste cose possano ancora accadere nel 2026. Quando un'auto frena da sola o segue la segnaletica orizzontale, quando metti le mani sul volante e riesce a seguire le linee della strada. Com'è possibile che questo accada ancora nel 2026 con tutta la tecnologia che abbiamo? Ma come ho detto, ora è il momento di stare il più vicino possibile ai nostri connazionali spagnoli che hanno subito questo incidente e questa terribile notizia a Toledo”.
Dopo il doveroso pensiero verso chi soffre si è parlato di pista. Questo lo scambio avuto da MM con i giornalisti spagnoli Mela Chercoles e Oriol Puigdemont, rispettivamente di As e Motorsport.com
Qual è il tuo stato d'animo in vista di Sepang?
"Beh, con la stessa concentrazione che avete visto in conferenza stampa: completamente concentrato, con tutti i dati sotto controllo, e poi vedremo, ma soprattutto, molto concentrato (il "molto concentrato" è riferito al fatto che nel gioco social della conferenza stampa MM ha risposto correttamente a tutte e tre le domande). Poi, in pista, ovviamente, la concentrazione non ti dà velocità, ma ti aiuta a fare meno errori"
Preoccupato per la possibilità di pioggia durante i tre giorni del GP?
"Le previsioni per oggi davano pioggia per tutto il pomeriggio, e finora non è caduta una goccia, e sono già le quattro. Quindi, è un weekend come quello di Phillip Island, dove bisogna essere preparati a tutto, rimanere concentrati e soprattutto adattarsi alle condizioni della pista"
Chercoles gli ha chiesto un parere su Martin e sul fatto che proverà a correre con una frattura al radio del braccio destro...
"Beh, è sorprendente, vero? Perché il radio è l'osso più grande, quello che sopporta più peso dell'ulna. Quindi, beh, spesso è l'adrenalina. Ho sempre detto che è il miglior antidolorifico. Ma, beh, se gli hanno dato il via libera , capisco che con i protocolli attuali, i medici lo abbiano ritenuto sicuro. Soprattutto per il suo benessere fisico futuro. È difficile capire come qualcuno con una frattura al radio possa guidare una MotoGP, ma Martin ha chiaramente dimostrato in passato di essere un grande combattente. E se gli hanno dato il via libera, allora sono fiducioso che sarà veloce. Più che fiducioso, temo che sarà veloce in pista, e questo non mi farà lavorare in modo diverso, ma mi spingerà a spingermi al limite"
Sul fatto che è saltata la gara domenicale di Phillip Island...
"È stata un'occasione persa per creare un distacco significativo, un notevole vantaggio in termini di punti tra il primo e il secondo. Ma, beh, questo non garantisce di correre e vincere o di conquistare punti. In ogni caso, cerco sempre di vedere il lato positivo, e la gara non si è svolta sotto la pioggia, che è una delle condizioni più pericolose perché si rischia di cadere. Sono cose che non possiamo controllare. Ovviamente, se l'elicottero non è riuscito ad arrivare, non era abbastanza sicuro, e dobbiamo accettarlo e non sprecare energie a pensare al passato, ma concentrarci sul futuro"
Marquez ha parlato nella conferenza stampa, dove c'era anche Bezzecchi (trovate qui le parole del Bez).
Con quale mentalità affronti questo GP?
"Solita mentalità di sempre, siamo in un punto della stagione in cui dobbiamo prenderci dei rischi, l'ho fatto nella Sprint in Australia e lo farò qui in tutte le sessioni per capire se possiamo battagliare con entrambe le Aprilia ufficiali"
La battaglia con Martin?
"Il fatto che stesse piovendo nella mattinata e fossero cambiate le condizioni mi ha dato velocità. Io e Martin eravamo veloci in modo simile e questo mi ha dato la possibilità di gestire la gara con il giusto numero di rischi. Martin ha battagliato in maniera importante, abbiamo avuto una bella lotta. La cosa importante per noi è stata arrivare al tragurdo e i 12 punti"
Tuo fratello Alex è un alleato?
"Spesso tra fratelli non è necessario parlare. Lui cercherà di vincere e io farò lo stesso. Durante la gara tutti sanno quello che dovranno fare"
L'opinione su Martin idoneo per le FP1...
"Sono contento che Martin sia in pista, come sappiamo i piloti ci provano sempre. Ma soprattutto con il protocollo medico che è stato introdotto negli ultimi anni, se gli hanno dato l'idoneità significa che è davvero pronto, quindi se va in pista secondo me sarà veloce"
Sul GP del Qatar...
"Non posso dire niente"
Sulla pista di Sepang...
"In alcune stagioni ho faticato, in altre sono stato veloce. Da quando ho iniziato a guidare per Ducati non è stata una cattiva pista per me, anche nel 2024 quando sono arrivato vicino a Martin e Pecco nella Sprint e nella gara lunga, quindi vedremo. Questa pista richiede uno stile di guida diverso per l'attacco al tempo e la gara lunga, quindi vediamo come adattarci alla situazione"